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TASI - Tributo per i servizi indivisibili - avviso di accertamento

L'avviso di accertamento è un atto emesso dal Comune che viene notificato al contribuente quando, a seguito di verifiche, emergono inadempienze relative al Tributo TASI. L’atto contiene l’ammontare dell’imposta, le sanzioni irrogate e gli interessi.

Come fare

  • Possedere un immobile

  • Ulteriori informazioni
     
    Il contribuente che riceve un avviso di accertamento può - entro 60 giorni dalla notifica:
    • accettare l’atto pagando l'importo in esso riportato;
    • chiedere la riforma totale o parziale o il riesame in autotutela presentandosi agli uffici e producendo idonea documentazione;
    • non accettare ed impugnare l’atto presentando ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Trieste qualora ritenga infondati e illegittimi gli elementi in esso contenuti.
    Se il contribuente tace, l’atto produce i suoi effetti e non si hanno riduzioni.
     
    A fronte del ricevimento dell'avviso di accertamento, il contribuente che si trovasse in difficoltà economica che ne impedisca il pagamento in un'unica soluzione può far richiesta di dilazionarne il pagamento (richiesta rateazione ai sensi dell'art 44 Regolamento Generale delle Entrate)
     
    La definizione agevolata è uno strumento che consente di usufruire della riduzione della sanzione applicata e riportata sull'avviso di accertamento per l'omessa o infedele dichiarazione. Per ottenere questa agevolazione il contribuente deve pagare entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto e rinunciare all'autotutela ed al ricorso.
     
    L'autotutela è uno strumento che consente al contribuente di chiedere un riesame o un annullamento dell'avviso di accertamento qualora in esso rileva inesattezze e le dimostra. In tal caso può richiedere al Comune di correggere o annullare il proprio atto.
    Nota: La richiesta di riesame o annullamento in autotutela non sospende i termini per il ricorso.
    L'autotutela può essere richiesta qualora l'illegittimità degli atti derivi da:
    • errore di persona o errore materiale di soggetto passivo
    • evidente errore logico o di calcolo- errore sul presupposto dell'imposta
    • doppia imposizione
    • mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti
    • mancanza di documentazione successivamente sanata-sussistenza dei requisiti per la fruizione di detrazioni o regimi agevolativi precedentemente negati
     
    Il ricorso è uno strumento che consente al contribuente di contestare gli elementi contenuti nell'avviso di accertamento se li ritiene infondati e illegittimi.
    Il ricorso si presenta alla Commissione Tributaria Provinciale di Trieste ed al Comune di Trieste nelle forme e nei modi previsti dal D.lgs. 546/92.
    I termini per l'attivazione del ricorso sono i seguenti:
    • 60 giorni dal ricevimento dell'avviso per la proposizione del ricorso da inoltrare a mezzo consegna diretta, o spedizione, o notifica, al Comune
    • 30 giorni dalla data della proposizione del ricorso per la costituzione in giudizio mediante deposito di una copia del ricorso, già inoltrato in Comune, alla Commissione Tributaria Provinciale di via S. Anastasio 12.
    • Solo per le controversie riguardanti tributi d'imposta INFERIORI ad Euro 3.000,00 il contribuente può stare in giudizio senza assistenza tecnica.
    Se l'ammontare del tributo in contestazione supera questa cifra è d'obbligo l'assistenza di un difensore abilitato (D.Lgs. 546/92, art 12, c. 5).
    Per le controversie di valore non superiore a cinquantamila euro, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa.
     
     

Entro quanti giorni: 0

Cosa fare

  • Copia dei versamenti, delle dichiarazioni o comunicazioni ICI/IMU, dati anagrafici, codice fiscale, dati catastali dell'immobile, visure catastali, decreti tavolari, perizie per inabitabilità o inagibilità, decreti attestanti la storicità, contratti, successioni, ecc entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento

  • policy privacy

Dove andare

Sede

Trieste, PIAZZA Unità d'Italia 4

Contatti

040415059 - 0693833273

Sede

Trieste, VIA Sant'Anastasio 12

Trasparenza

Atto primario: L., N°: 147 Del: 2013,

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    Legge 27 dicembre 2013, n. 147, decreto-legge 6 marzo 2014 n. 16, convertito dalla legge 2 maggio 2014 n. 68, Regolamento Comunale per la disciplina dell'Imposta Unica Comunale e Regolamento Generale delle Entrate del Comune di Trieste.

Istanza di parte - L'avvio del procedimento avviene con istanza di parte quando l'amministrazione viene sollecitata a procedere da un privato o da un'altra amministrazione

  • dott.Vincenzo Di Maggio
    tel. 0406754174
    vincenzo.di.maggio@comune.trieste.it  


    dott.Davide Fermo - Esatto spa
    davide.fermo@esattospa.it 
    tel 0403223711

    Modulo istanza potere sostitutivo
Data di aggiornamento: 24.06.2020