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Minori – Servizi educativi territoriale (SET) per minori residenti nel Comune

II Servizi educativi territoriali sono: servizi educativi territoriali: Servizio di sostegno socio-educativo; Centro educativo diurno; Comunità diurna; Doposcuola socio-educativi; Progetti educativi domiciliari per l'emancipazione, per l'autonomia o per il contrasto dell'istituzionalizzazione; Scuola di seconda opportunità; Spazio neutro. Nel complesso, essi compongono il Sistema integrato di servizi educativi semiresidenziali, domiciliari, territoriali, didattici, consensuali o giudiziali, a bassa, media o alta soglia, individuali, familiari o gruppali, per bambini e ragazza e per i loro familiari quando le funzioni e le prerogative genitoriali debbano essere sostenute, integrate, orientate, modificate.

Come fare

  • Minori residenti nel Comune di Trieste che si trovino in situazione di disagio sociale, di vulnerabilità o di fragilità e i cui genitori esercitino in modo inadeguato le funzioni e le prerogative genitoriali.

  • È sufficiente rivolgersi all'Unità Operativa Territoriale (U. O. T.) -  Ufficio Territoriale Sociale (U.T.S.) del Servizio Sociale Comunale della zona in cui abita e chiedere un appuntamento con un'assistente sociale. Per vedere qual'è la propria Unità Operativa Territoriale è sufficiente consultare la pagina https://www.comune.trieste.it/qual-%25c3%25a8-la-tua-uts?inheritRedirect=true

Entro quanti giorni: 30

Dove andare

Contatti

Sede

Trieste, VIA dei Moreri 5/b

Orari

Orario di apertura al pubblico:

Dal Lunedi Al Venerdi 09:00 - 11:00

Contatti

Sede

Trieste, VIA Giovanni Pascoli 35/1

Orari

Orario di apertura al pubblico:

Dal Lunedi Al Venerdi 09:00 - 11:00

Contatti

Sede

Trieste, VIA Vittorio Locchi 27

Orari

Orario di apertura al pubblico:

Dal Lunedi Al Venerdi 09:00 - 11:00

Contatti

Sede

Trieste, VIA Vittorio Locchi 27

Orari

Orario di apertura al pubblico:

Dal Lunedi Al Venerdi 09:00 - 11:00

Trasparenza

Atto primario: L., N°: 328 Del: 2000,

  • Atto primario: Legge 184/1983 (Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori) e s.m.i.. Legge 328/2000 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali). Legge regionale 6/2006 (Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale). Legge 176/1991 (Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989). Codice civile (artt. 330, 333, 336, 403. Linee guida nazionali per la regolazione dei processi di sostegno e allontanamento del minore. Linee di indirizzo per il sostegno alle famiglie vulnerabili e per la tutela dei bambini e dei ragazzi fuori famiglia (Ministero del lavoro e delle politiche Sociali). Linee guida per l'affido familiare in Friuli Venezia Giulia (Regione FVG, 2015). Linee di indirizzo per l'affido familiare (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, 2012). Regolamento per il servizio di affidamento familiare (Provincia di Trieste, delibera consiliare n. 896/1985, Comune di Trieste delibera consiliare n. 21/1992), poi rinominato Protocollo operativo per l'affido familiare (2013)

Istanza di parte - L'avvio del procedimento avviene con istanza di parte quando l'amministrazione viene sollecitata a procedere da un privato o da un'altra amministrazione

  • Nei casi di avvio su istanza di parte: ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto o in alternativa ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni a decorrere dal medesimo termine.

    Nei casi di avvio d'ufficio, con decreto dell'autorità giudiziaria, l'autorità a cui rivolgersi per la tutela giurisdizionale è lo stesso tribunale. 

Data di aggiornamento: 23.06.2020