Riduzioni

Il Regolamento del Comune di Trieste stabilisce che in alcuni casi, la tassa può essere ridotta

A titolo esemplificativo si riportano i seguenti casi di riduzione:

  • abitazioni o i locali che distano più di 300 metri dal più vicino contenitore per la raccolta dei rifiuti
  • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo, a condizione che non siano cedute in locazione o in comodato, anche temporaneamente, nel corso dell’anno solare oggetto dell’agevolazione;
  • abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano dimora per più di sei mesi all’anno all’estero, non cedute né in locazione o in comodato, anche temporaneamente, nel corso dell’anno solare oggetto dell’agevolazione;
  • nel caso di agricoltori, la parte abitativa della costruzione rurale;
  • riduzione per compostaggio aerbico individuale (utenze domestiche);
  • riduzone per compostaggio aerobico individuale – utenze agricole e vivaistiche (utenze non domestiche);
  • locali ed aree scoperte, adibiti ad uso stagionale o non continuativo, ma ricorrente, a condizione che ciò risulti da idonea documentazione (utenze non domestiche);
  • locali ove si producono rifiuti speciali non assimilati o non assimilabili (utenze non domestiche);
  • avvio al riciclo dei rifiuti assimilati (utenze non domestiche).
  • Riduzioni per la cessione di eccedenze alimentari (utenze non domestiche)

Riduzioni per la cessione di eccedenze alimentari da parte di utenze non domestiche

Art. 17 Regolamento TARI

Articolo 17 - Riduzioni per la cessione di eccedenze alimentari da parte di utenze non
domestiche

1. Alle utenze non domestiche relative ad attività commerciali, industriali, professionali e produttive in genere che producono o distribuiscono beni alimentari e che a titolo gratuito cedono annualmente i quantitativi di eccedenze alimentari sotto indicati ad associazioni assistenziali o di volontariato iscritte regolarmente negli elenchi o registri pubblici ai fini della distribuzione ai soggetti bisognosi ovvero per l'alimentazione animale, il Comune concede le seguenti riduzioni calcolandole sulla parte variabile della tariffa dovuta per l'anno successivo a quello nel quale le donazioni sono state effettuate:

  • a) per le utenze non domestiche che cedono un quantitativo annuo compreso tra 5 e 10 quintali: riduzione del 6%;
  • b) per le utenze non domestiche che cedono un quantitativo annuo superiore a 10 quintali e fino a 20 quintali: riduzione dell'8%;
  • c) per le utenze non domestiche che cedono un quantitativo annuo superiore a 20 quintali
  • riduzione del 10%.

2. Le riduzioni di cui al comma precedente sono concesse a condizione che il contribuente
presenti entro la scadenza di cui all'articolo 25 del presente Regolamento apposita istanza
dimostrando l'avvenuta cessione a titolo gratuito delle eccedenze alimentari ad associazioni di cui al comma 1 del presente articolo e l'attestazione da parte del contribuente e dell'associazione dei relativi quantitativi.

3. Per eccedenze alimentari si intendono i prodotti definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera c) della legge 19 agosto 2016, n. 166.

Data di aggiornamento: 03.06.2020