Si ricorda che

Acconto IMU 2021

 

Rispetto all’anno scorso cambia il calcolo dell’acconto dell’Imu da versare entro mercoledì 16 giugno. Il versamento della prima rata è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dell’anno precedente. Questo vuol dire che in caso di acquisto di un immobile il 30 maggio, a giugno occorrerà versare l’Imu calcolata con riferimento a un mese di possesso.

Al riguardo, si rammenta anche che il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero. Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all’acquirente e l’imposta del mese del trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente.

Se rispetto all’anno scorso non ci sono state variazioni nel patrimonio del contribuente l’imposta dovuta è uguale, nei fatti, alla metà di quanto versato l’anno scorso. La normativa consente anche di versare l’intero importo dovuto nell’anno con la rata di acconto, ovviamente tenendo conto delle aliquote 2021 (si veda alla pagina Aliquote)

Per quanto riguarda le modalità di versamento dell’Imu, la normativa prevede ancora l’utilizzo del modello di versamento unitario F24, oltre al versamento tramite bollettino postale, valido indistintamente per tutti i Comuni del territorio nazionale.

L’importo minimo di versamento deliberato dal Comune è di 5 euro. Se l’imposta dovuta nel primo semestre è, ad esempio, di 5 euro, nulla occorrerà versare in acconto, ma alla rata del saldo occorrerà aggiungere anche i 5 euro dell’acconto.

Si ricorda infine che occorre utilizzare i codici tributo che cambiano in funzione della tipologia di immobile e del destinatario del gettito. Ad esempio, per i fabbricati di categoria D occorrerà utilizzare il codice 3930 per la quota di Imu dovuta al Comune e il codice 3925 per la quota di Imu dovuta allo Stato.


Le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d’anno, in caso di interventi edilizi sul fabbricato, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente, dalla data di utilizzo.


In caso di leasing (locazione finanziaria), anche per immobili da costruire o in corso di costruzione, il soggetto passivo è il locatario a partire dalla data della stipula del contratto e per tutta la sua durata (nessun riferimento alla consegna dell’immobile).
In caso di risoluzione anticipata del contratto di leasing, anche in assenza di riconsegna dell’immobile, la soggettività passiva passa in capo al locatore, società di leasing concedente.
Il locatario finanziario è soggetto passivo fino alla data di cessazione del contratto in base alla durata stabilita nel contratto oppure dal momento in cui il contratto è stato risolto. In caso di risoluzione del contratto per inadempimento torna soggetto passivo il locatore a prescindere dalla riconsegna del bene


Per gli immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa, il curatore o il commissario liquidatore sono tenuti al versamento dell'imposta dovuta per il periodo di durata dell’intera procedura concorsuale entro il termine di tre mesi dalla data del decreto di trasferimento degli immobili. Il contratto di leasing con il fallimento resta sospeso e il curatore deve decidere se proseguire o meno nel contratto.


I collabenti sono unità che per il loro sopraggiunto degrado non sono più in grado di produrre rendita: sono classificati in categoria F2 senza attribuzione di rendita. La mancanza di rendita catastale non consente di ritenere questi immobili “fabbricati” e pertanto l'IMU si applica considerando come base imponibile l'area fabbricabile sottostante se ha capacità edificatoria e lo strumento urbanistico ne prevede il recupero.


In caso di utilizzazione edificatoria dell’area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell’articolo 3, comma 1, lettere c), d) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, la base imponibile è costituita dal valore dell’area, la quale è considerata fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d’opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato.


Per gli immobili strumentali è prevista la parziale/totale deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo.

Data di aggiornamento: 15.06.2021