IMU 2020

A decorrere dal 01/01/2020 la legge di Bilancio ha abolito la IUC e con essa la TASI ed ha ridisciplinato l'IMU. L'Imposta Municipale Propria (IMU) che i contribuenti sono tenuti a versare per l'anno 2020 è disciplinata ai commi da 739 a 783 dell'art.1 della legge 27 dicembre 2019 n.160 (Legge di Bilancio 2020).

Non è dovuta TASI per l'anno 2020. I contribuenti nel 2020 dovranno versare al Comune l'IMU con alcune NOVITA'

Il Comune di Trieste adotterà entro il 31 luglio 2020 le nuove aliquote che dovranno essere utilizzate per il calcolo del tributo complessivamente dovuto per l'anno d'imposta 2020 e lo specifico Regolamento per delineare la disciplina di gestione nei limiti dell'autonomia regolamentare consentita dalla norma.

Nella sezione dell'area tematica Tributi del sito istituzionale del Comune sono indicate le disposizioni in materia di IMU e TASI valide per gli anni di imposta precedenti (fino al 2019). Resta in vigore anche il regolamento IMU finora applicato, con riferimento alla attività accertativa per gli anni precedenti.

Pagamento con F24

Per il  servizio di stampa del modello F24 per il pagamento dell’acconto IMU, messo a disposizione da Esatto  l’indirizzo è : https://www.esattospa.it/sportello-on-line/

Le novità del 2020

Sono state riformulate le definizioni di

  • fabbricato, area pertinenziale di fabbricato e terreno agricolo”

Sono state definite norme che regolano

  • l'”ex casa coniugale”, i fabbricati posseduti dai cittadini iscritti all'AIRE
  • alcune novità riguardano le fattispecie “assimilate ad abitazione principale”
  • alcuni immobili sono ora assoggettati all'IMU: si tratta di fabbricati rurali strumentali e beni merce. Per i beni merce l’imposizione è prevista fino al 2022

Sono state specificate le modalità di calcolo in caso di

  • possesso di più comproprietari, ai fini dell’applicazione di agevolazione, riduzione, esenzione sulla base degli elementi oggettivi e soggettivi di ogni contitolare; solo i comproprietari che hanno i benefici hanno diritto all’agevolazione
  • variazione del periodo di possesso, chiarendo il calcolo dei giorni nel mese di variazione

Ex casa coniugale: casa familiare

Soggetto passivo è il genitore affidatario dei figli: rientra fra i casi di assimilazione all’abitazione principale la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli. L’individuazione della «casa familiare» viene effettuata dal giudice con proprio provvedimento, non suscettibile di valutazione da parte del Comune, provvedimento che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso.

In caso di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio si fa riferimento alla casa familiare e al genitore affidatario dei figli, e non più alla casa coniugale e al coniuge.

AIRE

I cittadini italiani residenti all’estero (pensionati nel rispettivo paese di residenza) non beneficiano più dell’esenzione per l’abitazione posseduta in Italia

Periodo di possesso

L'imposta è dovuta per i mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso: in caso di variazione, il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto, è computato per intero.

In caso di parità di giorni, il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all'acquirente e l'imposta del mese del trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente.

Esempio:
mese di 28 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
mese di 29 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
mese di 30 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese;
mese di 31 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese;

 

Data di aggiornamento: 20 maggio 2020