Imposta Comunale sugli Immobili

L'Imposta comunale sugli immobili - ICI è rimasta in vigore fino all’anno 2011 ed è stata sostituita nel 2012 dall’Imposta municipale propria (IMU), a norma del comma 1 dell’art.8 del D.Lgs 23/2011

Il presupposto impositivo per l’ICI era costituito dalla proprietà di fabbricati e terreni agricoli ed edificabili.

Nel 2012 è stata sostituita dall’ Imposta municipale propria (IMU), a norma del comma 1 dell’art.8 del D.Lgs 23/2011.

L’ICI era stata abolita dall’anno 2008 per l’abitazione principale ad eccezione degli immobili di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) ed A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Tale esonero riguardava anche le pertinenze dell’abitazione principale e le abitazioni che il regolamento comunale aveva assimilato a quella principale come le abitazioni degli anziani ricoverati in casa di riposo oppure le abitazioni date in uso gratuito ai parenti entro il 3° grado purchè anagraficamente residenti nell’abitazione

Ad eccezione dei casi di esonero dal pagamento dell’ICI previsti dal decreto legge n. 93 del 27.5.2008 convertito in legge n. 126 del 24.07.2008 dovevano pagare l’imposta:

  •   i proprietari degli immobili (case, negozi, capannoni industriali, aree fabbricabili ecc.);
  •   i titolari di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie;
  •   il locatario di immobili concessi in locazione finanziaria (c.d. leasing);
  •   i concessionari per i fabbricati costruiti su aree demaniali in virtù di concessione amministrativa (Art. 18, comma 3, L. 388/2000).

Non dovevano pagare l’I.C.I. gli inquilini.
Erano esenti dall’I.C.I. i terreni agricoli siti nel Comune di Trieste e

  • gli immobili posseduti dallo Stato e dagli Enti Territoriali destinati a scopi istituzionali;
  • i fabbricati destinati ad attività religiose e quelli destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, purchè posseduti dagli enti medesimi e direttamente ed esclusivamente da essi utilizzati

L’esenzione spettava per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte.

Il mancato utilizzo dell’immobile per usi istituzionali o per lo svolgimento delle attività sopra riportate da parte del soggetto passivo doveva essere tempestivamente dichiarato e determinava il venir meno delle condizioni di esonero dell’imposta.

Per l’anno 2011 era in vigore l’aliquota del 4,25 per mille per l’abitazione principale (cioè la casa in cui si abita) dei residenti nel Comune, per le cantine, le soffitte ed i posti macchina utilizzati dalle persone che li possedevano e per gli altri casi meglio specificati nella deliberazione consiliare n. 9 del 13.2.2008 e l’aliquota del 7,00 per mille per tutti gli altri immobili.

La base imponibile dell’I.C.I. era costituita dal valore ottenuto come segue:

  • per i fabbricati iscritti al Catasto, si moltiplica la rendita risultante agli atti al 1° gennaio dell’anno in corso (aumentata del 5% a seguito della rivalutazione applicata nel 1997) per i seguenti coefficienti:
  • 100 per le categorie A, C (escluse A/10 e C/1)
  • 50 per le categorie A/10 e D (ad eccezione, per quest’ultimo gruppo, di quelli non iscritti al catasto, direttamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati
  • 34 per la categoria C/1
  • 140 per la categoria B
  • per le aree fabbricabili la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio riferito al primo gennaio dell’anno di imposizione, con riguardo anche ai prezzi medi rilevati sul mercato per aree aventi analoghe caratteristiche.

Determinata la base imponibile, l’imposta si calcolava applicando alla stessa l’aliquota prevista per il tipo di immobile

Per l’ABITAZIONE PRINCIPALE era prevista una detrazione complessiva di euro 103,29 – rapportata al periodo dell’anno in cui si verificava quella condizione.

Avevano diritto alla detrazione maggiorata di euro 258,33 (anziché 103,29), presentando una autocertificazione entro il 31.12.2011 a Esatto spa, piazza Sansovino 2, le seguenti persone fisiche:

  • A) titolari di sola pensione o assegno sociale non superiore alla minima INPS ed i coniugi a carico degli stessi che appartengono ad un nucleo familiare composto unicamente da beneficiari di trattamenti pensionistici o assegno sociale nei limiti suddetti e con eventuali familiari a carico.
  • B) disoccupati iscritti alle liste di collocamento almeno dall’1.1.2009, o non occupati fruitori della cassa integrazione guadagni o dell’indennità di mobilità almeno dal 31.12.2010 ed i lavoratori dipendenti fruitori di cassa integrazione o iscritti alle liste di mobilità almeno dal 2010.
    Requisito indispensabile è l’appartenenza ad un nucleo familiare con un reddito annuo lordo complessivo (riferito al 2010) non superiore ad euro 11.955,98 annui lordi aumentato di euro 929,62 lordi per ogni eventuale familiare a carico.
  • C) contribuenti che appartengono ad un nucleo familiare nel cui ambito sia presente un portatore di handicap grave oppure un invalido al 100%;
  • il reddito familiare complessivo (riferito al 2010) non deve essere superiore ad euro 16.526,62 annui lordi se la famiglia è composta da 2 persone e di ulteriori euro 6.713,94 annui lordi per ogni altro eventuale componente.
  • D) genitori il cui nucleo familiare al primo gennaio 2011 è composto da quattro o più figli, con reddito annuo lordo complessivo (riferito al 2010) per le famiglie con quattro figli non superiore ad euro 50.000,00, aumentato di euro 4.000,00 per ogni figlio in più.

Le agevolazioni spettavano ai contribuenti possessori della sola unità immobiliare adibita ad abitazione principale con relative pertinenze e/o accessori (autorimesse, posto macchina, ripostiglio, ecc);
l’applicazione della maggior detrazione non era consentita se il contribuente o gli altri componenti il nucleo familiare possedevano altre proprietà o comproprietà nell’ambito dell’intero territorio nazionale.

Per le ABITAZIONI DATE IN USO GRATUITO l’ICI era dovuta solo per gli immobili di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) ed A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), applicando la detrazione per l’abitazione principale.
Nel caso in cui il proprietario dell’abitazione era un anziano o un disabile residente presso un istituto di ricovero o sanitario, la casa era considerata abitazione principale, purché non fosse stata affittata.

Come si paga

Utilizzando preferibilmente i bollettini postali che la società ESATTO provvede ad inviare, precompilati sulla base dei dati riscontrati nell’archivio informatico: i dati che concorrono a determinare l’Ici dovuta sono indicati analiticamente in un “avviso di pagamento”
Attenzione
Si ricorda che il mancato ricevimento dell’avviso o l’errata indicazione del dovuto contenuta nello stesso non esime il contribuente da ogni responsabilità per qualsiasi difetto di pagamento.


Se non si è in possesso del c/c precompilato si può utilizzare un c/c postale intestandolo a: c/c n. 48725634 ESATTO SPA – ICI TRIESTE – PIAZZA SANSOVINO 2 – 34131 TRIESTE - IBAN: IT-60-V-07601-02200-000048725634

Le più comuni modalità di pagamento sono attraverso:

  1. Ufficio postale- Presso tutti gli uffici postali, utilizzando i bollettini precompilati
  2. Banca - Bonifico bancario (anche Internet) causale “ICI, codice contribuente n. ………, n.avviso……….”, codice IBAN IT32X0306902222100000004252 codice BIC BCITITMM
  3. addebito in conto corrente bancario presentando l’avviso di pagamento ed i bollettini precompilati
  4. Mod. F-24
    compilando la sezione ICI ed altri tributi locali ed utilizzando il codice identificativo (o codice catastale) del Comune di Trieste L424 ed i seguenti codici tributo:
  • 3901 – imposta comunale sugli immobili (ICI) per l’abitazione principale
  • 3902 – imposta comunale sugli immobili (ICI) per i terreni agricoli
  • 3903 – imposta comunale sugli immobili (ICI) per le aree fabbricabili
  • 3904 – imposta comunale sugli immobili (ICI) per gli altri fabbricati

Il modello di versamento F24 ICI e le istruzioni per la compilazione sono disponibili presso gli istituti di credito e gli uffici postali.

L’importo da versare va arrotondato all’euro per difetto fino a 49 centesimi, per eccesso se superiore.

In caso di comproprietà o contitolarità vanno effettuati tanti versamenti quanti sono i proprietari o contitolari, ciascuno dei quali versa per la propria quota.
In caso di più immobili si deve utilizzare un solo bollettino comprensivo dell’intera imposta dovuta per tutti gli immobili siti nel Comune di Trieste.

I contribuenti residenti all’estero possono effettuare il versamento dell’I.C.I., senza subire sanzioni, fino al 16 dicembre 2011, con la sola applicazione degli interessi di mora nella misura del 3 per cento da calcolare a cura del contribuente sull’ammontare della prima rata.

LA DICHIARAZIONE ICI

Nella provincia di Trieste non sono disponibili i dati per la gestione ICI provenienti dal Catasto in quanto vige il sistema del Libro fondiario ( Tavolare). Pertanto permane  l’obbligo di comunicare al Comune tramite la società ESATTO S.p.A. ogni acquisto, cessazione o modificazione della soggettività passiva anche al fine di una corretta rappresentazione della  posizione contributiva ICI nell’AVVISO DI PAGAMENTO che viene recapitato al contribuente nel mese di maggio dal Comune per il tramite di Esatto S.p.A.

In particolare è necessario soffermarsi sulla necessità della presentazione della dichiarazione nei casi in cui gli elementi rilevanti dell’imposta dipendano da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche previste dall’articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997,n. 463, concernente la disciplina del modello unico informatico.

Le fattispecie più significative sono:

  • applicazione dell’aliquota ridotta per la casa di abitazione;
  • applicazione delle agevolazioni previste dalla legge o dalla disciplina comunale;
  • riduzione per inagibilità o inabitabilità;
  • compravendita, modificazioni o variazioni che riguardino un’area fabbricabile e/o il valore dell’area;
  • immobile oggetto di un’atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • compravendita di immobili di interesse storico-artistico;
  • sottoscrizione/cessazione di contratti di leasing immobiliare;
  • compravendite di immobili rogati da pubblici ufficiali diversi dai notai;
  • immobili oggetto di vendita nelle procedure del fallimento o della liquidazione coatta amministrativa;
  • immobili che hanno perso/acquisito il diritto all’esenzione o all’esclusione dell’imposta;
  • variazione delle caratteristiche degli immobili (ad esempio: terreno agricolo che è diventato edificabile o viceversa; area fabbricabile su cui è stata ultimata la costruzione del fabbricato; area divenuta fabbricabile in seguito alla demolizione del fabbricato; immobile che ha acquisito/perso la caratteristica della ruralità);
  • contabilizzazione dei costi aggiuntivi per i fabbricati interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, classificabili nel gruppo catastale D;
  • immobile oggetto di vendita all’asta giudiziaria;
  • costituzione/estinzione sugli immobili del diritto reale di abitazione spettante al coniuge superstite ai sensi dell’art. 540 del codice civile  se non indicato nella denuncia di successione;

Gli atti di seguito indicati aventi per oggetto fabbricati (esclusi gli immobili storico-artistici) e terreni agricoli vanno dichiarati esclusivamente nel caso in cui il notaio non si sia avvalso del  canale informatico (il c.d. “Adempimento Unico”) in quanto facoltativo fino al 01/06/2007:

  •   donazioni, divisioni, permute di immobili;
  •   atti societari che incidono sui mutamenti della soggettività di immobili (fusioni, scissioni, conferimenti, trasformazioni);
  •   tutti gli altri atti rientranti nel regime di facoltatività dell’Adempimento Unico.

Si vedano anche le istruzioni del modello ministeriale
La dichiarazione si presenta sui modelli approvati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativo all’anno della variazione immobiliare.

QUANDO PRESENTARE LA DICHIARAZIONE

La dichiarazione si presenta sui modelli approvati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativo all’anno 2010.

DOVE E COME PRESENTARE LA DICHIARAZIONE

La dichiarazione si consegna presso gli uffici di Esatto S.p.A., Piazza Sansovino 2, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16, sabato dalle 9 alle 13 che ne rilascia apposita ricevuta o si spedisce in busta chiusa per mezzo del servizio postale mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno all’Esatto S.p.A., Piazza Sansovino 2 , 34131 – TRIESTE,  apponendo sulla busta la dicitura: “Dichiarazione Ici 2011”.

Si può inviarla anche:

  •   per posta elettronica all’indirizzo esatto@esattospa.it
  •   per fax al numero 040-3223700;
  •   telefonando al numero verde 800 800 880 e comunicando l’esatta indicazione delle unità catastali e dei soggetti interessati dalla cessione o acquisizione o dalla variazione di condizioni che incidono sul calcolo dell’imposta. In questo caso Esatto S.p.A. predispone gli adempimenti previsti per la compilazione della dichiarazione e rilascia ricevuta attestante la presentazione.

Aliquote 2011

Le ALIQUOTE per l’anno 2011, invariate rispetto all’anno precedente, sono quelle determinate con deliberazione consiliare n. 9 dd. 13.02.2008.

Considerate  le intervenute modifiche di cui al decreto legge n. 93 del 27.5.2008 convertito in legge n. 126 del 24.07.2008 che ha abolito l’ICI per l’abitazione principale tranne che per gli immobili di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile) ,A8 (abitazioni in ville) ed A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) ed ha stabilito che tale esonero riguarda anche le pertinenze dell’abitazione principale e le abitazioni che il regolamento comunale ha assimilato a quella principale come ad esempio le abitazioni degli anziani in casa di riposo oppure le abitazioni date in uso gratuito ai parenti entro il 3° grado purchè anagraficamente residenti.

si applica

Aliquota ordinaria 7,00 per mille

  • per gli immobili ad uso non abitativo quali negozi, uffici, magazzini ecc;
  • per le cantine, soffitte, box e posti macchina non utilizzate direttamente dalle persone che le possiedono
  • per gli immobili ad uso abitativo e relative pertinenze locati con contratto regolarmente registrato oppure immobili ad uso abitativo tenuti a disposizione del possessore
  • per le aree fabbricabili

Aliquota ridotta 4,25 per mille

  • per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale di categoria catastale A1,A8 e A9 (cioè la casa in cui si abita) dei residenti nel Comune e per le cantine, le soffitte box ed i posti macchina utilizzati dalle persone che li possiedono (soggetto passivo è il proprietario, usufruttuario o titolare del diritto di abitazione purché residente nel Comune);
  • per le unità immobiliari di categoria catastale A1,A8 e A9 concesse in uso gratuito ai parenti in linea retta e collaterale entro il 3° grado, ed affini di 3° grado purché anagraficamente residenti nelle stesse ed adibite ad abitazione principale il presupposto per l’applicazione dell’aliquota agevolata è che il parente (figlio/a, fratello, sorella, padre, madre, nonno/a, nipote), il quale occupa l’immobile, vi abbia sia la dimora che la residenza anagrafica e che l’immobile stesso non risulti occupato in comodato gratuito da altri soggetti oppure non risulti concesso anche parzialmente in locazione a terzi;
  • per l’unità immobiliare di categoria catastale A1,A8 e A9 a disposizione degli anziani o disabili ricoverati permanentemente in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che la stessa non sia locata;
  • per gli immobili ad uso abitativo che vengono dati in locazione mediante la stipulazione di un contratto formato sulla base degli accordi di cui all’art. 2, comma 3 e art. 5 comma 2, della Legge 9.12.1998 n. 431;
  • per le unità immobiliari e relative pertinenze locate a persone fisiche che le utilizzano come abitazione principale, possedute dagli enti di assistenza e beneficenza che perseguono lo scopo di concedere in locazione alloggi ai meno abbienti;
  • per i fabbricati realizzati per la vendita e non venduti dalle imprese che hanno per oggetto esclusivo o prevalente l’attività di costruzione e alienazione di immobili, per un periodo comunque non superiore a tre anni;
  • per gli immobili dei cittadini italiani residenti all’estero che godono della detrazione per abitazione principale purché l’alloggio non risulti locato.
  • per le cantine, soffitte, box e posti macchina utilizzate direttamente dalle persone che le possiedono.

Detrazioni

LE ALIQUOTE DETRAZIONI D’IMPOSTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE

È prevista una detrazione complessiva di € 103,29 per l’abitazione principale:
la detrazione è rapportata al periodo dell’anno in cui si verifica questa condizione; in caso di acquisto o vendita in corso d’anno la detrazione deve essere calcolata solo per i mesi di possesso.
Il possesso per almeno 15 giorni viene considerato come un mese intero.
Quando l’unità immobiliare è l’abitazione principale di più soggetti passivi, la detrazione va ripartita in parti uguali, a prescindere dalla quota di possesso.

PARTICOLARI AGEVOLAZIONI PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE A FAVORE DI DETERMINATE CATEGORIE DI CONTRIBUENTI

Hanno diritto alla detrazione maggiorata di euro 258,33 (anziché 103,29), presentando una autocertificazione entro il 31.12.2011 a Esatto spa, piazza Sansovino 2, le seguenti persone fisiche:

  • A) titolari di sola pensione o assegno sociale non superiore alla minima INPS ed i coniugi a carico degli stessi che appartengono ad un nucleo familiare composto unicamente da beneficiari di trattamenti pensionistici o assegno sociale nei limiti suddetti e con eventuali familiari a carico.
  • B) disoccupati iscritti alle liste di collocamento almeno dall’1.1.2009, o non occupati fruitori della cassa integrazione guadagni o dell’indennità di mobilità almeno dal 31.12.2010 ed i lavoratori dipendenti fruitori di cassa integrazione o iscritti alle liste di mobilità almeno dal 2010.
    Requisito indispensabile è l’appartenenza ad un nucleo familiare con un reddito annuo lordo complessivo (riferito al 2010) non superiore ad euro 11.955,98 annui lordi aumentato di euro 929,62 lordi per ogni eventuale familiare a carico.
  • C) contribuenti che appartengono ad un nucleo familiare nel cui ambito sia presente un portatore di handicap grave oppure un invalido al 100%;
    il reddito familiare complessivo (riferito al 2010) non deve essere superiore ad euro 16.526,62 annui lordi se la famiglia è composta da 2 persone e di ulteriori euro 6.713,94 annui lordi per ogni altro eventuale componente.
  • D) genitori il cui nucleo familiare al primo gennaio 2011 è composto da quattro o più figli, con reddito annuo lordo complessivo (riferito al 2010) per le famiglie con quattro figli non superiore ad euro 50.000,00, aumentato di euro 4.000,00 per ogni figlio in più.

SI RICORDA CHE, poiché il beneficio della maggiore detrazione è valido solo per l’anno in corso, l’attestazione necessaria ad ottenere l’agevolazione d’imposta dovrà essere ripetuta ogni anno, tenuto conto dei criteri e delle modalità applicative che annualmente saranno stabiliti dal Comune.

Le agevolazioni spettano ai contribuenti possessori della sola unità immobiliare adibita ad abitazione principale con relative pertinenze e/o accessori (autorimesse, posto macchina, ripostiglio, ecc);
l’applicazione della maggior detrazione non è consentita se il contribuente o gli altri componenti il nucleo familiare possiedono altre proprietà o comproprietà nell’ambito dell’intero territorio nazionale

Attenzione: se nel corso del 2011 uno solo dei requisiti venisse a mancare, il contribuente non avrà più diritto alla maggior detrazione e dovrà tenerne conto in fase di pagamento, sia in acconto che in saldo

Per il 2011 l’Esatto S.p.A. non invierà l’avviso a coloro che risulteranno con un importo dovuto pari a zero in seguito all’esenzione della abitazione principale.

Il cittadino deve controllare che i calcoli siano corretti ed in caso di inesattezze segnalarle tempestivamente alla predetta società.

Data di aggiornamento: 2019.03.26