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IMU - Avviso di accertamento

L'avviso di accertamento è un atto emesso dal Comune che viene notificato al contribuente quando, a seguito di verifiche, emergono inadempienze relative all'Imposta Municipale Propria. L’atto contiene l’ammontare dell’imposta, le sanzioni irrogate e gli interessi.

Come fare

  • Possedere un immobile: proprietari (anche pro quota) di immobili o titolari di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e di superficie su immobili, concessionari di aree demaniali, locatari di immobili concessi in locazione finanziaria ,ecc.

  • Recarsi/contattare su appuntamento     0406754506 - 0406758110 – 0406758316 - 040 6754830 - 0406754446
    All'ufficio indicato nell'avviso di accertamento (su appuntamento)

    Il contribuente che riceve un avviso di accertamento per i fabbricati per omessa o infedele dichiarazione, può - entro 60 giorni dalla notifica:
    • accettare l’atto e pagare avvalendosi della definizione agevolata;
    • chiedere la riforma totale o parziale o il riesame in autotutela presentandosi agli uffici e producendo idonea documentazione;
    • non accettare ed impugnare l’atto presentando ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Trieste qualora ritenga infondati e illegittimi gli elementi in esso contenuti.
    Il contribuente che riceve un avviso di accertamento per le aree fabbricabili per omessa o infedele dichiarazione può
    • definirlo avvalendosi dell'istituto dell'accertamento con adesione
    • o, in alternativa, della definizione agevolata oppure chiedere un riesame in autotutela
    • o presentare ricorso qualora ritenga infondati e illegittimi gli elementi in esso contenuti.
    Il contribuente che riceve un avviso di accertamento per omesso o parziale versamento può: 
    • pagare,
    • chiedere un riesame in autotutela
    • oppure presentare ricorso qualora ritenga infondati e illegittimi gli elementi in esso contenuti.
    Se il contribuente tace, l’atto produce i suoi effetti e non si hanno riduzioni.
     
    A fronte del ricevimento dell'avviso di accertamento, il contribuente che si trovasse in difficoltà economica che ne impedisca il pagamento in un'unica soluzione può far richiesta di dilazionarne il pagamento (richiesta rateazione ai sensi dell'art 44 Regolamento Generale delle Entrate).
     
    La definizione agevolata è uno strumento che consente di usufruire della riduzione della sanzione applicata e riportata sull'avviso di accertamento per l'omessa o infedele dichiarazione. Per ottenere questa agevolazione il contribuente deve pagare entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto e rinunciare all'autotutela ed al ricorso.
     
    L'accertamento con adesione è uno strumento che consente al contribuente di:
    • pagare l'importo totale o, se sceglie la forma di pagamento rateale, l'importo della prima rata entro il termine previsto per la proposizione del ricorso con la riduzione della sanzione per omessa/infedele dichiarazione ad 1/6;
    • proporre istanza di accertamento con adesione tendente a definire in contraddittorio il valore venale in comune commercio entro il termine previsto per la proposizione del ricorso. In caso di esito positivo del contraddittorio l'importo da pagare sarà calcolato sulla base del valore concordato con la riduzione ad 1/3 della sanzione per omessa /infedele dichiarazione.
    L'autotutela è uno strumento che consente al contribuente di chiedere un riesame o un annullamento dell'avviso di accertamento qualora in esso rileva inesattezze e le dimostra. In tal caso può richiedere al Comune di correggere o annullare il proprio atto.
    Nota: La richiesta di riesame o annullamento in autotutela non sospende i termini per il ricorso.
    L'autotutela può essere richiesta qualora l'illegittimità degli atti derivi da:
    • errore di persona o errore materiale di soggetto passivo
    • evidente errore logico o di calcolo
    • errore sul presupposto dell'imposta
    • doppia imposizione
    • mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti
    • mancanza di documentazione successivamente sanata
    • sussistenza dei requisiti per la fruizione di detrazioni o regimi agevolativi precedentemente negati.
    Il ricorso è uno strumento che consente al contribuente di contestare gli elementi contenuti nell'avviso di accertamento se li ritiene infondati e illegittimi. Il ricorso si presenta alla Commissione Tributaria Provinciale di Trieste ed al Comune di Trieste nelle forme e nei modi previsti dal D.lgs. 546/92.

Entro quanti giorni: 0

Cosa fare

  • rateazioni avvisi pdf
  • Copia dei versamenti, delle dichiarazioni o comunicazioni ICI/IMU, dati anagrafici, codice fiscale, dati catastali dell'immobile, visure catastali, decreti tavolari, planimetrie, stime per aree fabbricabili, perizie per inabitabilità o inagibilità, decreti attestanti la storicità, contratti, successioni, concessioni demaniali, ecc. entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento
     
    I termini per l'attivazione del ricorso sono i seguenti:
    • a) 60 giorni dal ricevimento dell'avviso per la proposizione del ricorso da inoltrare a mezzo consegna diretta, o spedizione, o notifica, al Comune;
    • b) 30 giorni dalla data della proposizione del ricorso per la costituzione in giudizio mediante deposito di una copia del ricorso, già inoltrato in Comune, alla Commissione Tributaria Provinciale di via S. Anastasio 12.
    • Solo per le controversie riguardanti tributi d'imposta INFERIORI ad Euro 3.000,00 il contribuente può stare in giudizio senza assistenza tecnica.
    Se l'ammontare del tributo in contestazione SUPERA questa cifra è d'obbligo l'assistenza di un difensore abilitato (D.Lgs. 546/92, art 12, c. 5).
    Per le controversie di valore non superiore a cinquantamila euro, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa.
    regolamento generale entrate
  • rateazioni avvisi
  • privacy policy
  • Regolamento IUC

Modello F24 ordinario o semplificato avendo cura di riportare sul modello l’indicazione dell’identificativo operazione

Dove andare

Contatti

0693830402
040415059 - 0693833273

Sede

Trieste, via Sant'Anastasio 12

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0406754446 - 0406754506 - 0406754830 - 0406758110 - 0406758316

Sede

Trieste, piazza Unità d'Italia 4

Sede

Trieste, via Punta del Forno 2

Trasparenza

Atto primario: L., N°: 214 Del: 2011,

  • Decreto legge n° 201/2011 convertito dalla Legge n° 214/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), articolo 13 – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria di tipo Sperimentale.• Decreto legislativo n° 504/1992 - Istituzione dell’ICI – per i soli articoli richiamati.• Decreto legislativo n° 23/2011, articoli 8 e 9 e 14 in quanto compatibili – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria e abolizione dell’ICI.• Decreto legislativo n° 446/1997, articolo 52 – Potere regolamentare in materia di tributi locali.• Legge 27.12.2006 n.296 (Legge Finanziaria 2007)• Decreto Legge n° 16 del 24.04.2012 convertito nella Legge n° 44 del 26.04.2012• Legge 24-12-2012 n. 228 (Legge di stabilità 2013)• Decreto Legge n° 35 del 08.04.2013 convertito nella Legge n° 64 del 06.06.2013• Decreto Legge n° 54 del 21.05.2013 convertito nella Legge n° 85 del 18.07.2013 • Decreto Legge n° 102 del 31.08.2013 convertito nella Legge n° 124 del 31.08.2013;• DL n.133/2013 conv. in L.n.5/2014• L. 27/12/2013 n.147 (Legge di stabilità 2014) • DL n.16/2014 conv. in L.n.68/2014 • DL n.47/2014 conv. in L. n.80/2014 • DM 28/11/2014 • DL n.4/2015 conv. in L.n.68/2014 • DL n.47/2014 conv. in L. n.80/2014 • DM28/112014 • L n.4/2015 conv. in L.n.34/2015 • L.28/12/2015 n.208 (Legge di stabilità 2015) Regolamento Generale delle Entrate del Comune di Trieste• Regolamento IMU 2012 e 2013 • Regolamento IUC

Istanza di parte - L'avvio del procedimento avviene con istanza di parte quando l'amministrazione viene sollecitata a procedere da un privato o da un'altra amministrazione

  • Definizione agevolata – Accertamento con adesione – Autotutela - Ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale

Data di aggiornamento: 26.03.2019