Chi paga

Sono soggetti passivi i possessori di immobili, intendendosi

  • il proprietario;
  • il titolare del diritto reale di uso, usufrutto, abitazione, enfiteusi, superficie;
  • il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli;
  • il concessionario nella concessione di beni demaniali;
  • il locatario nel leasing, anche per immobili da costruire o in corso di costruzione, a partire dalla stipula del contratto e per tutta la sua durata.

In presenza di più soggetti passivi con riferimento al medesimo immobile, ognuno è titolare di autonoma obbligazione tributaria: nell'applicazione dell'imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti adogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni

Parti comuni e multiproprietà

Nel caso in cui venga costituito il condominio l'amministratore del condominio, per conto di tutti i condomini, è il soggetto tenuto al versamento dell'imposta delle parti comuni dell’edificio indicate nell’art. 1117, num.2), del codice civile, che sono accatastate in via autonoma, come bene comune censibile,

Nel caso di “multiproprietà” il soggetto tenuto al versamento dell'imposta è chi amministra il bene. Si tratta di beni immobili sui quali sono costituiti diritti di godimento a tempo parziale.

Per "contratto di multiproprietà": si intende un contratto di durata superiore a un anno tramite il quale un consumatore acquisisce a titolo oneroso il diritto di godimento su uno o più alloggi per il pernottamento per più di un periodo di occupazione

Per gli immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa, il curatore o il commissario liquidatore sono tenuti al versamento dell'imposta dovuta per il periodo di durata dell’intera procedura concorsuale entro il termine di tre mesi dalla data del decreto di trasferimento degli immobili.

Residenti all'estero

I cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE sono soggetti ad IMU.

La legge 160/2019 non prevede più alcuna possibilità di assimilazione ad abitazione principale per gli immobili posseduti dai cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, neppure per quelli già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza.

Cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato

I contribuenti non residenti nel territorio dello Stato devono versare l’imposta municipale propria (IMU), calcolata seguendo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012.
Nel caso in cui non riescano ad effettuare il versamento IMU dall’estero, utilizzando il modello F24, potranno provvedere nei modi seguenti:

  • per la quota spettante al Comune di Trieste, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore di Esatto S.p.A. (codice BIC BCITITMM ), utilizzando il codice IBAN IT32X0306902222100000004252
  • per la quota riservata allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d’Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN IT02G0I00003245 348006108000

La copia di entrambe le operazioni  va inoltrata ad Esatto S.p.A. attraverso il contact form del sito Internet www.esattospa.it, scegliendo dal menù a tendina la voce “IMU”, per i successivi controlli.
Come causale dei versamenti devono essere indicati:

  • il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
  • cognome e nome del contribuente la sigla “IMU- TRlESTE”ed i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate 35/E del 12 aprile 2012;
  • l’annualità di riferimento; – l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate.

Informazioni, per chi chiama dall'estero: tel.+39 040 3223777 (Esatto spa)

Data di aggiornamento: 22.05.2020