Caffè filosofico

Caffè filosofico

Promosso dal SIIL (Servizio Integrazione e Inserimento Lavorativo) dell’Assessorato alla Promozione e Protezione Sociale del Comune di Trieste, in collaborazione con gli Assessorati alle Pari Opportunità e alla Cultura e con il Liceo Carducci, il “Caffè Filosofico” nato tre anni fa , si proponeva di offrire uno spazio di riflessione e confronto a giovani donne che, pur provenienti da esperienze formative diverse, si ritrovavano ad affrontare i nodi di una non sempre facile, né veloce collocazione lavorativa.
Si trattava nello specifico da un lato di studentesse del Liceo Carducci in procinto di concludere il percorso scolastico, dall’altro di borsiste disabili impegnate in tirocini di formazione. Era emerso in entrambi i gruppi un comune bisogno di confronto sulle più complesse tematiche relative alle personali esperienze di vita, veniva ripetutamente espressa infatti una richiesta di creare un’occasione di dialogo per approfondire e valorizzare, esaminandole in comune, le proprie “storie”.
E ciò lo si è realizzato attraverso lo studio e l’analisi del linguaggio e della pratica filosofica – da cui il nome dell’iniziativa –alla quale tuttora partecipano insegnanti del “Carducci”, a titolo volontario.
In sostanza, se diventare adulti è un compito sempre difficile, lo è ancor di più per i giovani con disabilità, che alla fine del percorso scolastico spesso vedono sfaldarsi quel contesto contenitivo e rassicurante (la scuola) che sino ad allora li aveva accolti, si apre per loro una nuova fase, spesso difficile e complicata. Sia per gli uni che per gli altri – e in caso di ragazze la situazione si presenta spesso ancor più difficile – l’acquisizione dell’indipendenza, dell’autonomia, dell’inclusione lavorativa sono processi lenti, che attraversano esperienze di successi, di fallimenti, di cambiamenti; ecco che condividere le proprie esperienze, oltre che con i propri familiari, con altri giovani che vivono situazioni analoghe, raccontarsi ed ascoltare, può servire molto per superare il senso di solitudine, incentivare l’autovalutazione, favorire nuove conoscenze, competenze, relazioni.

In tal senso, i temi trattati al “Caffè Filosofico” “installato” al Gopcevic presso la sala “Bobi Blazen nel 2010 e attualmente nella Sala Cappuccio di via Mazzini 25, riguardano naturalmente il lavoro, ma anche la responsabilità, la libertà e le regole nella vita sociale, la famiglia, gli amici, il conflitto, la perdita, il ciclo naturale della vita, il valore della diversità In alcuni incontri, per affrontare le problematiche in modo ancor più approfondito e analitico, sono invitati alcuni ospiti, esponenti di rilievo della società civile e del volontariato, che portano un contributo significativo alla discussione .
Il gruppo che da quest’anno non è più solo al femminile, si incontra ogni giovedì dalle 14.30 alle 17.00 .

Data di aggiornamento: 29.11.2018