Base imponibile

E' confermato il presupposto oggettivo (il possesso di immobili) ribadendo l'esclusione delle abitazioni principali non di lusso. Sono abitazioni di lusso le unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9

Nessuna modifica ha interessato la base imponibile su cui verrà effettuato il calcolo dell'imposta (valore) riproponendo i moltiplicatori applicati alla precedente IMU.

La base imponibile dell'imposta è costituita dal valore degli immobili imponibili.

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:

Classificazione

Coefficiente

Gruppo catastale A con esclusione della categoria catastale A/10

160

Categoria catastale A/10

80

Gruppo catastale B

140

Categoria catastale C/1

55

Categorie catastali C/2, C/6 e C/7

160

Categoria catastali C/3, C/4 e C/5

140

Gruppo catastale D con esclusione della categoria catastale D/5

65

Gruppo catastale D con esclusione della categoria catastale D/5

80


La base imponibile dell’imposta per i terreni è costituita dal reddito dominicale rivalutato del venticinque per cento e moltiplicato per il coefficiente di 135.

 

Per i fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni, di cui all’articolo 13, comma 14ter, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, nelle more della presentazione della dichiarazione di aggiornamento catastale ovvero di accatastamento d’ufficio, l’imposta è corrisposta, a titolo di acconto e salvo conguaglio, sulla base della rendita delle unità similari già iscritte in catasto con la rivalutazione e l’applicazione dei coefficienti di cui al soprariportato prospetto. A seguito della proposizione della rendita catastale ovvero della attribuzione d’ufficio, il Comune effettua il conguaglio.

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino al momento della richiesta di attribuzione della rendita il valore è determinato, alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, secondo i criteri stabiliti nel penultimo periodo del comma 3, dell’articolo 7, del decreto legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, applicando i coefficienti ivi previsti, da aggiornare con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze. In caso di locazione finanziaria, il valore è determinato sulla base delle scritture contabili del locatore, il quale è obbligato a fornire tempestivamente al locatario tutti i dati necessari per il calcolo.

Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al primo gennaio dell’anno di imposizione, o a far data dall’adozione degli strumenti urbanistici, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

In caso di utilizzazione edificatoria dell’area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell’articolo 3, comma 1, lettere c), d) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, la base imponibile è costituita dal valore dell’area, la quale è considerata fabbricabile, senza computare il valore del fabbricato in corso d’opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato.

 

E' prevista la riduzione del 50% della base imponibile: nei seguenti casi: (si veda nel dettaglio la pagina “riduzioni”):

  • Fabbricati di interesse storico o artistico
  • Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili
  • Immobili concessi in comodato (escluse le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), ai parenti in linea retta entro il primo grado,

 

E' prevista la riduzione al 75% dell'imposta (riduzione del 25%) per le abitazioni che vengono date in locazione mediante la stipulazione di un contratto registrato a canone concordato di cui alla Legge 431/1998.

 

Data di aggiornamento: 14.05.2020