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16 dicembre 2019

Un tesoro sconosciuto in un palazzo da scoprire

Nel dicembre 2018 si è registrato l’ottimo avvio di un’iniziativa avviata dal Presidente Fedriga, che prevede, ogni anno per il periodo natalizio, l’esposizione di un’opera d’arte sul tema della Natività nel Palazzo della Regione, in piazza Unità, a Trieste

L’Assessore alla cultura e allo sport Gibelli ha dunque coinvolto anche quest’anno la Giunta regionale proponendo di ripetere la significativa manifestazione, con un duplice scopo: rendere fruibile anche al pubblico la sede istituzionale più prestigiosa, e valorizzare nel contempo l’importante patrimonio artistico presente nel Friuli Venezia Giulia.

L’opera a ciò destinata nel 2019, come già accaduto nel 2018 e come accadrà negli anni a venire, è stata selezionata da una Commissione di valutazione costituita ad hoc, composta dalla Soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio del Friuli Venezia Giulia, dai Presidenti della Fondazione CRTrieste, della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia e della Fondazione Friuli, tra tutte le opere segnalate dai Comuni e dalle Gallerie e Musei pubblici e privati del territorio regionale.

La Commissione di valutazione ha deciso che l’opera da esporre per il periodo natalizio 2019 è “L’adorazione dei Magi”, attribuita a George Lallemant, proposta dai Civici Musei del Comune di Trieste, che verrà esposta in un one-painting show in occasione delle feste natalizie fino al 6 gennaio 2020. L’apertura al pubblico del Palazzo del Lloyd Triestino di piazza Unità sarà l’occasione per dare la possibilità ai visitatori di godere liberamente sia dello spazio che dell’opera.

L’Assessore Gibelli, considerata la rilevanza dell’iniziativa che si avvia a diventare una vera e propria tradizione, ha voluto coinvolgere vari Uffici regionali per quanto di rispettiva competenza (ERPAC, Direzione centrale finanze e patrimonio, Ufficio di Gabinetto in collaborazione con l’Ufficio stampa e comunicazione), ma soprattutto si è avvalsa della preziosa collaborazione delle Fondazioni bancarie di Trieste, Gorizia e Udine, della Soprintendenza e dei Civici Musei del Comune di Trieste, che hanno prestato l’opera.

Anche quest’anno infine sarà attivata la generosa disponibilità dei volontari del FAI Friuli Venezia Giulia, impegnati nella divulgazione dei valori artistici dell’opera al pubblico, e non mancheranno gli interventi di pubblicizzazione dell’iniziativa sui canali istituzionali e social a cura di Regione, Erpac e PromoturismoFVG.

 

Lallemand è un artista originario della Lorena e nei primi trent’anni del XVII secolo è stato uno dei pittori più influenti e ricercati a Parigi, dove allestì un suo proprio studio e annoverò tra i suoi allievi anche Nicholas Poussin. Lavorò come pittore per la città di Parigi, fu attivo alla corte di Luigi XIII e fu tra gli eletti delle confraternite di Notre-Dame de Paris (1630-1633). Partecipò ai preparativi del ritorno di Maria de’ Medici (1610) a Parigi, realizzando elementi di architettura effimera lungo il percorso reale e rivelando come la sua ascesa fosse già precocemente iniziata nell’ambiente artistico parigino. Il suo è uno stile eclettico che unisce il realismo fiammingo a caratteri manieristici, passando dal ritratto al genere sacro.

Molte delle sue opere andarono distrutte durante la Rivoluzione francese: un suo lavoro giovanile, Ritratto del sindaco e degli assessori di Parigi, è conservato al Museo Carnavalet, mentre due dipinti con lo stesso soggetto Adorazione dei Magi si trovano rispettivamente uno al Palais des Beaux Arts a Lille ed uno al Museo Hermitage di San Pietroburgo.

Il dipinto Adorazione dei Magi entrò a far parte delle collezioni dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste nel 1926 grazie al generoso lascito di Bice Hortis, a nome suo e del fratello Attilio, patriota, storico e bibliotecario, morto in quello stesso anno.

Nel 2005 fu prestato al Museo Tesoro dei Granduchi (allora Museo degli Argenti) presso Palazzo Pitti in quanto i tre Magi raffigurati recano in dono preziosi recipienti metallici così sapientemente realizzati da poter essere oggetto di studio per le arti applicate.


 

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