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26 luglio 2019

Troppo triestini

Lunedi’ 29 luglio, alle ore 21, al Castello di San Giusto, va in scena lo spettacolo che racconta in modo ironico le diverse anime della citta’

Lunedì 29 luglio, alle ore 21, al Castello di San Giusto, nell’ambito della rassegna Trieste Estate del Comune, va in scena per la prima volta la nuova versione estesa e rivista dello spettacolo “Troppo Triestini”, promosso dall’Associazione Musica Libera, che ha esordito con successo sul palcoscenico del Teatro San Giovanni di Trieste tre anni fa. Già nove repliche all’attivo (quasi tutte sold out), è stato visto da più di duemila spettatori. Tra le novità più rilevanti ci sono dei nuovi personaggi e la presenza sul palco dei Maniax, che accompagneranno le canzoni eseguite rigorosamente dal vivo da Maxino.

Sei passeggeri su un metaforico autobus, guidato da un artista-autista in cerca d’ispirazione, si alternano a raccontare la loro Trieste, ripercorrendo la storia recente della città (dalla fine dell’Impero austro-ungarico agli anni Settanta) e dandone una particolare visione, molto soggettiva e spesso deformata. “Troppo Triestini” è una sorta di cabaret intelligente, un modo leggero e ironico di parlare di Storia e delle diverse anime di Trieste.

Sul palco i protagonisti (tutti interpretati da un camaleontico Flavio Furian) salgono sul bus per raccontare le loro storie al conducente-cantore (Maxino), offrendo al pubblico un puzzle di vicende, opinioni e manie legate al loro personale modo di vivere la città e la sua storia, un mosaico di racconti dove ogni tessera s’incastra nell’altra, restituendoci un affascinante e multiforme affresco di Trieste. Il testo scava nelle innumerevoli storie che le diverse componenti della città si tramandano da anni, storie piene di miti, mistificazioni e rimozioni. L’intento è di trovare una narrazione condivisa, pacificatrice, limpida del passato cittadino, che faccia piazza pulita dall’uso propagandistico e deformato della storia del Novecento triestino.

Il conducente Maxino commenta con una serie di irresistibili canzoni (composte per l’occasione ed eseguite dal vivo) le testimonianze dei sei troppo triestini, mentre tenta di comporre una canzone che colga l’essenza della città, “una canzone popolare ma colta, una via di mezzo tra Guccini e Riki Malva…”, tanto per chiarire che Troppo Triestini, nonostante gli argomenti trattati, non si prende mai troppo sul serio.

Franz è un nostalgico asburgico che rimpiange una Trieste da sogno, forse mai esistita;Ciano

si esalta con piglio futurista per la modernità e la virilità della città nel Ventennio, mentre il professore

Mirko ci racconta gli anni del fascismo dal punto di vista della comunità slovena. Stelio invece brama

un’indipendenza velleitaria e cialtrona inseguendo il mito del Territorio Libero di Trieste; l’esule Vinicio
racconta l’esodo visto dagli occhi di un umile e candido contadino istriano. A questi si aggiunge
Ruggero, il nuovo personaggio, che rappresenta l’intraprendente jeansinaro meridionale, intento
a raccontarci l’ascesa e la caduta del grande bazar di Ponte Rosso, tra gli anni del boom economico e
la crisi dei Settanta.

Infine c’è Maxino, l’autista-artista impegnato a comporre una canzone “pregna di triestinità”,

testimone dei racconti dei suoi variegati passeggeri.

 

Biglietti disponibili in prevendita al Ticket Point e la sera del concerto presso il Castello con apertura botteghino un’ora prima dell’inizio.

 

Scheda

Testo ideato e scritto da Paolo Pascutto, con la collaborazione di Fabrizio Polojaz, Flavio Furian, Massimiliano Cernecca.

Canzoni originali di Massimiliano Maxino Cernecca.

Interpreti principali: Flavio Furian (Franz, Ciano, Mirko, Stelio, Vinicio, Ruggero), Massimiliano Cernecca (autista), Sara Cechet Woodcock (studiosa), Helena Pertot (moglie, turista tedesca, donna incinta, membro della commissione), Fabrizio Polojaz (membro della commissione). Quattro passeggeri-musicisti: Maniax (Simone Rosani, basso - Marco Poznajelsek chitarra - Elisa Bombacigno, vocalist – Andrea Skerjan, batteria)

 

Comts

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