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07 ottobre 2019

Triestebookfest 2019 - “STORIE Di Sogni Possibili”

Presentato stamane a palazzo Gopcevich il festival dei libri e della lettura che si terra’ a Trieste dal 18 al 20 ottobre
Triestebookfest 2019 - “STORIE Di Sogni Possibili”

“Storie di sogni possibili” è il filo conduttore della quarta edizione del “TRIESTEBOOKFEST 2019”, il Festival dei libri e della lettura che si svolgerà a Trieste, da venerdì 18 a domenica 20 ottobre, in varie sedi, musei, caffè letterari e librerie, a partire dall’Auditorium del Museo Revoltella, in un nutrito programma di incontri con gli autori, presentazione di libri, reading poetici e teatrali, laboratori, un concerto jazz e due eventi speciali: uno dedicato a Gianni Rodari, di cui nel 2020 si celebrerà il centesimo anniversario dalla nascita, e uno dedicato al mondo del teatro e organizzato in collaborazione con Il Rossetti. Si racconteranno le storie di persone che avevano un sogno e lo hanno realizzato, superando gli ostacoli della vita, o perso tutto riuscendo comunque a rialzarsi e andare avanti. Il Festival è organizzato con il sostegno del Comune di Trieste, di Coop Alleanza 3.0 e Fondazione benefica Alberto e Kathleen Casali. Hanno collaborato al festival l’Antico caffè e libreria San Marco, il Caffè Tommaseo, le librerie Lovat, Feltrinelli e Minerva, il bar libreria Knulp, il teatro Rossetti. Collaborano inoltre per i momenti conviviali Arcoriccardo ristorante e Mimì e Cocotte.

Alla presentazione, tenutasi stamane a Palazzo Gopcevich, sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi con le organizzatrici della manifestazione, Loriana Ursich e Angela Del Prete e Stefano Bianchi, responsabile di Posizione Organizzativa dei Musei Storici e Artistici e Conservatore del Civico Museo Teatrale C.Schmidl.

“Triestebookfest è un festival importante che si sta evolvendo in un contesto ricco di iniziative culturali che acquistano maggiore significato nell’ambito della candidatura di Trieste 2019 a “Città della Letteratura” (Città creative Unesco) – ha affermato l’assessore Rossi -. Ritengo che tutti noi dobbiamo confrontarci con gli altri anche nel momento personale della lettura, davanti a un libro, e affrontare temi della società che ci circonda attraverso i racconti di grandi personaggi, come avviene con Triestebookfest”.

“Saranno storie di donne che hanno cambiato mondi prevalentemente maschili, come quello della scienza o dell’arte, di chi si è fatto promotore di cambiamenti sociali che sembravano impossibili o aperto strade del sapere sconosciute, o è riuscito a superare i propri limiti”- spiegano le organizzatrici della manifestazione Loriana Ursich, Daniela Derossi e Angela Del Prete.

Ad aprire il festival, venerdì 18, alle 10.30, all’Auditorium del Museo Revoltella, sarà la straordinaria storia di Federico Faggin, fisico vicentino trapiantato a Palo Alto, in California, definito lo Steve Jobs italiano per aver sviluppato, tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70, la tecnologia fondamentale per la nascita del microchip. Faggin, partendo dalla sua autobiografia recentemente pubblicata da Mondadori (“Silicio” 2019), ripercorrerà dialogando con il giornalista scientifico Nico Pitrelli, le principali tappe della sua vita professionale. Seguirà, venerdì 18, alle 18.00, sempre al Revoltella, assieme al giornalista Cristiano Degano, l’incontro con Mario Calabresi, giornalista ex direttore di Repubblica. In “La mattina dopo” (Mondadori, 2019) parte da un sogno ricorrente per arrivare a una lezione importante: non si può cambiare ciò che è successo, bisogna fare pace con il passato perché la rabbia non serve a nulla. E sarà una sorta di tuffo nel passato, con uno sguardo al futuro, anche l’incontro che avrà per protagonista Simonetta Agnello Hornby e il suo ultimo libro, “Siamo Palermo” (Mondadori, 2019), una rievocazione dei luoghi dell’infanzia scritta a quattro mani con Mimmo Cuticchio. Si parlerà invece di amore che “non completa ma comincia”, con lo scrittore e fumettista Matteo Bussola e il suo “La vita fino a te” (Einaudi Stile Libero, 2018), che offrirà numerosi spunti di dialogo. Con Corrado Premuda invece ci si immergerà nell’universo della letteratura per ragazzi, ripercorrendo, attraverso il suo “Il vaso di Pandora” (Liscianigiochi, 2019) e con un incontro-laboratorio per bambini dai 7 anni, la storia della prima donna entrata nel mito greco. Sempre a proposito di donne, con Elisabetta Rasy e il suo “Le disobbedienti” (Mondadori, 2019) si viaggerà tra le biografie di artiste che hanno combattuto con coraggio e vinto la dura battaglia per affermarsi, cambiando per sempre l’immagine della donna nel mondo dell’arte; a intervistarla ci sarà Luisa Antoni di Tv Capodistria. Si proseguirà il discorso nell’ambito del giornalismo, con la presentazione moderata dal giornalista Giovanni Tomasin della graphic novel “Nellie Bly” (Tunué, 2019) di Laura Cimino e Sergio Algozzino, dedicata alla storia vera della prima donna cronista. Focus anche sulla scienza, che ha avuto le proprie pioniere apripista alle altre donne in un pianeta apertamente ostile, fatto di soli uomini. Sarà questo uno dei temi che emergeranno nel reading teatrale di Gabriella Greison “La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall”. Le invenzioni in campo musicale saranno invece al centro dell’incontro, seguito da concerto, che avrà come protagonista Claudio Sessa, con cui si ricorderà l’opera di un personaggio chiave nella storia del jazz, il pianista Jelly Roll Morton. Sessa è il curatore del volume “Mister Jelly Roll. Vita, fortune e disavventure di Jelly Roll Morton” (Quodlibet Chorus, 2019).

Non mancherà un omaggio all’autore dei nostri sogni da bambini, Gianni Rodari, che sarà ricordato con un evento speciale, “Rodari rima con fantasia. Sogni (im)possibili e sassi fantastici”, curato e moderato dall’esperto di letteratura per l’infanzia Piero Guglielmino, il quale unirà all’insegna dell’illustrazione, della narrazione ludica e dei giochi di parole il vignettista e illustratore Fabio Magnasciutti, lo scrittore, giornalista e ludologo Beniamino Sidoti e l’editore di Edizioni EL Gaia Stock (domenica 20 alle 11.00 al Revoltella). Un altro appuntamento speciale sarà dedicato, in collaborazione con il Rossetti di Trieste, al teatro e ai suoi protagonisti: saranno infatti ospiti di Triestebookfest, introdotti dal professor Paolo Quazzolo al Revoltella, gli attori Elena Radonicich e Peppino Mazzotta. In programma inoltre un reading con il poeta e libraio Alessandro Barbaglia (“Ho sognato di sognare. Storia di un bi-sogno”), introdotto dalla giornalista Sarah Del Sal, una riflessione sul viaggio e sui confini con Paolo Rumiz e Donatella Ferrario, a partire dall’ultimo libro dell’autrice, “Sconfinare” (Edizioni San Paolo, 2018), un incontro con Wlodek Goldkorn, senior editor de “L’Espresso” e autore del recente “L’asino del Messia” (Feltrinelli, 2019). E la presentazione, all’interno del supermercato Coop di Largo Barriera, del libro “Libero libera tutti” (Bora.La, 2019), di Francesca Sarocchi, in dialogo con Chiara Gily e Diego Manna, e un doppio appuntamento alla libreria Minerva: con Paolo Iannacone e il suo “Voci di umanità in tempo di barbarie” (Cittadella editrice, 2019), e con la casa editrice Vita Activa, che si presenterà al pubblico del Triestebookfest. Completeranno il calendario il laboratorio per bambini Incontriamoci a bassa voce, Speciale Rodari a cura del Servizio musei e biblioteche del Comune, la passeggiata letteraria a cura di Luca Bellocchi, “Un caffè con Svevo & co.” (info e prenotazioni al 3395219806), e le cene e i brunch con gli autori, momenti conviviali per avvicinare attraverso il dialogo scrittori e lettori.

 

Un incontro-anteprima del festival, sempre sul filo conduttore dei sogni possibili, sarà proposto anche nell’ambito della Barcolana: sabato 12 ottobre alle 12 al Caffè San Marco appuntamento con l’attore e conduttore radiofonico Matteo Caccia. Seguendo il format delle sue trasmissioni radiofoniche, Caccia racconterà storie di sogni che si sono realizzati, che Triestebookfest raccoglierà nelle giornate precedenti l’evento attraverso i suoi canali social. Chiunque può partecipare all’iniziativa proponendo la propria storia: ne saranno selezionate una manciata che diventeranno le protagoniste dell’incontro.

Tutti gli incontri, tranne la passeggiata per cui è previsto un piccolo contributo, sono a ingresso libero. Il programma completo è su www.triestebookfest.it.

Triestebookfest si espanderà anche in molti altri luoghi cittadini: locali storici, come l’Antico Caffè San Marco e il caffè Tommaseo, e altri più recenti (Bar libreria Knulp, Mimì e Cocotte), librerie (Lovat e Minerva e un incontro in collaborazione con La Feltrinelli) e perfino all’interno di un supermercato (Coop di Largo Barriera).

Con le passeggiate letterarie infine il Festival conferma la volontà di essere “festival diffuso”, che non si chiude entro quattro mura ma si apre alla comunità dei lettori e alla città.

Inoltre Triestebookfest è parte della cordata di LETS - Letteratura Trieste. Tutti sono invitati a prendere parte all’iniziativa “Cosa Leggi Dove?” postando la foto del libro che stanno leggendo, nell’ambiente in cui si trovano, sulle pagine social @letteraturatrieste e contrassegnandole con l’hashtag #LETStart. Migliaia di segnalibro rossi con il logo LETS, che possono essere inseriti nei libri per contrassegnare lo scatto, sono in distribuzione nelle librerie, nei caffè, nelle biblioteche e nei musei di Trieste.

 

 

Comts/RF