null Trieste tredici lustri. 1954/2019: un evocativo concerto, sul filo della canzone italiana del secondo novecento, per ricordare e celebrare i 65 anni del ritorno di Trieste all'Italia.
06 dicembre 2019

Trieste tredici lustri. 1954/2019: un evocativo concerto, sul filo della canzone italiana del secondo Novecento, per ricordare e celebrare i 65 anni del ritorno di Trieste all’Italia.

A ingresso libero con invito, venerdì sera 13 dicembre, alle ore 20.45, al Ridotto del Teatro “Verdi”,  promosso e realizzato dal Comune di Trieste in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, con la partecipazione del coro e dell'orchestra “Natissa” di Aquileia
Trieste tredici lustri. 1954/2019: un evocativo concerto, sul filo della canzone italiana del secondo Novecento, per ricordare e celebrare i 65 anni del ritorno di Trieste all’Italia.

“Trieste Tredici Lustri. 1954-2019” è il titolo del concerto che si terrà venerdì 13 dicembre, con inizio alle ore 20.45, nella Sala “Victor de Sabata” del Ridotto del Teatro “Verdi”, a ingresso gratuito (con invito da ritirare a partire da lunedì 9 negli uffici comunali di Palazzo Gopcevic), per celebrare il Ritorno di Trieste all’Italia.

Il concerto, promosso, realizzato e offerto ai cittadini dal Comune di Trieste in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, con la partecipazione del Coro e dell'Orchestra “Natissa” di Aquileia, ripercorrerà questi ultimi 13 lustri, appunto, che ci separano dal giorno in cui la città ritornò italiana. E lo farà seguendo il “fil rouge” dei principali successi della canzone italiana, da quegli anni '50 ormai distanti, ma ricchi di bellissime e indimenticabili melodie, interpretati in diversi casi da grandi cantanti e autori nostri come Lelio Luttazzi e Teddy Reno, inserendo inoltre un opportuno “prologo” introduttivo che ci “aggancerà” utilmente ai ritmi immediatamente precedenti degli anni '40.

Anni che videro una città fragile, lacerata, stravolta dalla guerra e poi uscita dal conflitto in un dopoguerra qui da noi comunque ancora “lungo” e carico di forti tensioni. Questi “Tredici Lustri” racconteranno come Trieste abbia poi cambiato, via via, d'abito fino a diventare oggi una bellissima signora, che non dimentica i giorni in cui indossava i blue-jeans ma che ora è fiera dell’eleganza e della classe che ha saputo riconquistarsi diventando una delle città italiane più incantevoli e apprezzate.

Per celebrare una ricorrenza così significativa, il Comune di Trieste ha voluto dunque offrire ai suoi cittadini un evento specifico e tutto “dedicato” alla nostra storia prendendo spunto dalla musica di questi anni, da assaporare nella prestigiosa sede del Ridotto del Teatro “Verdi”. Una musica e tante canzoni, che si fonderanno con i nostri ricordi, di chi quegli anni ha vissuto, ma anche rivolta ai più giovani, per conoscere “cosa” e “come” sono stati gli ultimi cinquant’anni della canzone italiana e dell'Italia e di Trieste “tout court”.

“Trieste Tredici Lustri. 1954-2019” è nata – come è stato illustrato nella conferenza di presentazione in Municipio, alla presenza dell'Assessore comunale ai Grandi Eventi Francesca De Santis - da un’idea di Luca Bonutti, pianista, direttore d’orchestra nonchè direttore del Coro “Natissa” di Aquileia, che si avvarrà di un organico forte di 25 voci maschili cucito su misura per la musica immortale di quegli anni e del fondamentale affiancamento dell'omonima Orchestra “Natissa”, anch'essa naturalmente aquileiese, formata da 15 professionisti che da decenni collaborano con il coro. Parteciperà alla serata Concezio Leonzi, interprete d’eccezione, apprezzatissimo per il suo stile retrò “alla Rabagliati” e autore delle orchestrazioni, affiancato dal giovane Davide Merlini, solista emergente nel panorama della musica leggera italiana, ma anche Romeo di gran successo in “Notre Dame de Paris” e apprezzato finalista in celebri talent show come X-Factor. La conduzione della serata, con l'illustrazione di estratti di storia della città, sarà affidata a Gianfranco Granbassi, con l’interpretazione di Massimo Somaglino, affermato attore, autore e regista teatrale.

“Sarà un modo di festeggiare, in musica e parole, con artisti di livello, questo particolare 65° “compleanno” della città, ripercorrendo i classici della canzone del nostro Paese, che ci è subito piaciuto – ha detto l'Assessore De Santis – e come tale è stato immediatamente accolto e fatto proprio dall'Amministrazione Comunale, e ora, grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione del “Verdi”, lo possiamo proporre con convinzione a tutti i cittadini, che confidiamo vorranno accorrere numerosi.”

Toni di grande soddisfazione e riconoscenza al Comune “e in particolare all'Assessore De Santis che ha fortemente voluto portare avanti l'iniziativa” sono stati quindi espressi dal direttore Luca Bonutti che ha “spiegato” la manifestazione anche come “un omaggio alla storia della radio, e della mitica Radio Trieste in particolare, e poi ai nostri grandi compositori e cantanti, da Luttazzi a Teddy Reno”.

In tutti questi sensi potremo dunque ascoltare i più grandi successi di ieri, da “Ma le gambe” (1938), “Abbassa la tua radio” (del 1940, con la calda voce di Rabagliati), “Voglio vivere così”, fino alla “Trieste mia” del 1948, “Vecchia America” del 1951, il “mito” del 1952 di “Vola colomba”, “Resta cu'mmè” e “Domenica è sempre domenica” entrambe del 1957, “Nel blu dipinto di blu” (1958), “Il nostro concerto” del 1960, “Una rotonda sul mare” (1964) “Se bruciasse la città” del 1970, fino a “I migliori anni” del 1995 e altre ancora della nostra magnifica storia musicale.

Un forte invito quindi a tutti i cittadini a venire venerdì prossimo al Ridotto del “Verdi” ad assistere a questo particolarissimo e davvero “speciale” evento.

L'ingresso – come detto – sarà gratuito, con inviti che potranno venir ritirati a partire da lunedì 9 dicembre (e fino a esaurimento dei posti disponibili) all'Ufficio Eventi Culturali e Sportivi del Comune di Trieste, a Palazzo Gopcevic, via Rossini 4, 4° piano, stanza 8, con orario 10.30-11.30, lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 16 (tel. 040-675.8403 e 040-675.8796).

 

 

COMTS – FS