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24 ottobre 2019

Trieste Science+fiction festival

Diciannovesima Edizione del Festival di Fantascienza 29 ottobre - 3 novembre
Trieste Science+fiction festival

Presentata oggi a Palazzo Gopcevich la 19° EDIZIONE DI TRIESTE SCIENCE+FICTION FESTIVAL,  in programma dal 29 ottobre al 3 novembre nel capoluogo giuliano, al Politeama Rossetti, al Teatro Miela, al Cinema Ariston e alla Casa del Cinema. Sono intervenuti l’assessore comunale all’Innovazione, Giovani e Grandi Eventi Francesca De Santis, il direttore del Trieste Science+ Fiction Festival e presidente della Cappella Underground Daniele Terzoli, i responsabili delle sezioni del Festival: Massimiliano Maltoni, responsabile della programmazione del Festival, Luca Evangelisti, responsabile del Fantastic Film Forum, Raffaella Canci, responsabile dell'Educational Program.

Il Festival è il più importante evento italiano dedicato ai mondi della fantascienza e del fantastico che porta a Trieste le migliori produzioni di genere fantastico, con oltre 30 anteprime cinematografiche mondiali, internazionali e nazionali e tre concorsi alla presenza di registi, attori e autori da tutto il mondo. Cinema, televisione, nuovi media, letteratura, fumetti, musica, arti visive e performative compongono l'esplorazione delle meraviglie del possibile. Fondato a Trieste nell'anno 2000, ha raccolto l'eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, a San Giusto, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

Organizzato da La Cappella Underground, storico cineclub triestino fondato nel 1969, si avvale del contributo, collaborazione e sostegno dei seguenti enti promotori: MiBACT – Direzione Generale Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG LaREA, Università degli Studi di Trieste, e dei principali enti scientifici del territorio, AREA Science Park, ICGEB, ICTP, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, IS Immaginario Scientifico – Science Centre, SISSA.è membro ufficiale del board della Méliès International Festivals Federation e fa parte dell'AFIC - Associazione Festival Italiani di Cinema. Il Festival è riconosciuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia tra i progetti triennali di rilevanza regionale di interesse internazionale in campo cinematografico. La manifestazione si avvale del patrocinio dei principali enti scientifici del territorio e partecipa al programma proESOF in vista di ESOF2020 - Euroscience Open Forum Trieste. E si avvale della collaborazione dei seguenti media partner: RAI 4, Il Piccolo, Cineuropa, Ciak, Nocturno, Fantascienza.com, Cinematographe, Quinlan, SentieriSelvaggi, Cine Clandestino, Taxi Drivers, BadTaste, CinemaItaliano.info, Long Take, Cine Lapsus, Blow Out.

 

La presentazione, che si è tenuta per la prima volta in una sede comunale, è stata introdotta dall’assessore De Santis che ha portato il saluto dell’assessore alla Cultura Giorgio Rossi: “Il Festival è un’eccellenza della nostra città che ha ereditato un bagaglio culturale importante e credo che gli organizzatori, in primis Daniele Terzoli, siano riusciti in quasi vent’anni a cogliere l’appeal della manifestazione facendola crescere in una città della ‘conoscenza e della scienza’ quale Trieste, un unicum per altissima densità di enti scientifici. Un festival che per l’edizione di quest’anno parteciperà al programma proEsof in prospettiva di Esof2020 grazie a una sinergia che vedrà protagonista la città per la scienza e per la fantascienza. Pertanto non possiamo che vantarci e andar fieri di questo importante Festival che contribuisce ulteriormente a mettere in luce l’immagine di Trieste nel mondo”.

Ringraziando l’assessore De Santis e il Comune, Daniele Terzoli ha rimarcato l’importanza di un Festival che si rivolge innanzitutto ai giovani all’insegna del dialogo e della innovazione. Ha poi voluto rivolgere un ringraziamento a tutte le istituzioni e a coloro che hanno contribuito oltre ai collaboratori per far sì che si realizzi un programma quantomai ricco in questa edizione 2019. Inoltre ha rivolto un plauso a Franco Però che per la terza volta ospita il Festival al Teatro Rossetti. “L’immagine che rappresenta il Festival 2019 – ha poi aggiunto – è la riproduzione-omaggio dell’artista Storace a quella creata da Nino Perizzi in occasione dello storico Festival che si teneva a San Giusto. Da quest’anno, inoltre, il premio Asteroide sarà rappresentato con la ‘creazione speciale’ dell’artista Giacomo Fusco”.

Franco Però ha quindi sottolineato lo stretto collegamento fra scienza, teatro e cinema che caratterizza in modo armonico la nostra città, auspicando la presenza di molti giovani al programma. “Proprio l’altro ieri abbiamo aperto la stagione in una sala piena di giovani e auguro che sia così anche per le giornate del Festival”.

Tra le ‘chicche’ dell’articolato e nutrito programma, è stata annunciata la presenza di Aldo Lado, regista di culto degli anni '70 di film come "Chi l'ha vista morire?", "La corta notte delle bambole di vetro" e "L'Ultimo treno della notte". Il cineasta sarà presente alla manifestazione per celebrare i 40 anni del suo film sci-fi "L'umanoide" (1979) firmato con lo pseudonimo di George B. Lewis, che verrà proiettato al festival sabato 2 novembre al Teatro Miela in una rara copia d'epoca 35mm proveniente dalla Cineteca di Bologna.

Nato a Fiume nel 1934 ma cresciuto a Venezia, Aldo Lado ha scritto e realizzato una ventina di lungometraggi per il grande schermo e oltre sessanta film per la televisione, affermandosi come uno dei principali autori del giallo all'italiana. Nell'occasione torna a Trieste dove nel 1983 aveva girato per la Rai la serie tv "La città di Miriam" dal romanzo dell'istriano Fulvio Tomizza.Da alcuni anni si dedica alla letteratura e i suoi racconti sono presenti in numerose antologie. A settembre 2019 ha vinto il secondo premio al concorso letterario Gialli Ceresio con il racconto inedito "Il Luccio".


Molti gli ospiti d’eccezione della manifestazione, tra cui il regista Brian Yuzna, autore di pellicole cult del cinema fanta-horror degli anni '80/'90, tra cui "Society - The Horror" (1989), "Re-Animator 2" (1989) e "The Dentist" (1996). Il cineasta sarà presente alla manifestazione in veste di Presidente della giuria del Premio Asteroide, riconoscimento internazionale che ogni anno il festival dedica al miglior film di science-fiction e fantasy in concorso. Al Trieste Science+Fiction Yuzna festeggerà i primi 30 anni di "Society - The Horror" (1989), che per l'occasione verrà proiettatoin versione restaurata alla presenza del regista giovedì 31 ottobre.

Inoltre, il mago degli effetti speciali Phil Tippett, vincitore di due Premi Oscar© e celebre per il suo contributo visivo a "Il ritorno dello Jedi" e "Jurassic Park". Domenica 3 novembre il cineasta verrà insignito del Premio Asteroide alla carriera e presenzierà all'anteprima italianadel documentario "Phil Tippett: Mad Dreams and Monsters" di Gilles Penso e Alexandre Poncet, che racconta il lavoro che sta dietro lo straordinario curriculum hollywoodiano di Tippett.

Sarà presente anche il celebre documentarista Alexandre O. Philippe, che il 30 ottobre presenterà in anteprima italiana il suo documentario"Memory: The Origins of Alien", in cui racconta le inquietanti origini del celebre film di Ridley Scott, che quest'anno festeggia i primi 40 anni dall'uscita nelle sale.

Torna anche quest'anno Spazio Italia/Spazio Corto, sezione dedicata ai protagonisti e alle produzioni del cinema fantastico italiano presenta classici e lungometraggi (Spazio Italia), accanto a cortometraggi e web series (Spazio Corto). Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia a cura di esperti del settore, in collaborazione con gli enti scientifici del territorio. E ancora: le esposizioni, i workshop, le iniziative per tutte le famiglie, i concerti jazz e i dj set.

La selezione ufficiale del Trieste Science+Fiction Festival presenta tre concorsi internazionali: il PremioAsteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due Premi Méliès d'argento della Méliès International Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospita il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le istituzioni scientifiche del Sistema Trieste, e la consegna del premio alla carriera ad un maestro del fantastico.

Trieste Science+Fiction Festival ha nominato il celebre compositore e autore di colonne sonore italiano Fabio Frizzi membro della Giuria del Premio Méliès della Méliès International Festivals Federation. Fratello maggiore del noto conduttore televisivo Fabrizio Frizzi, è uno dei collaboratori storici del regista Lucio Fulci. Per lui ha composto infatti le colonne sonore di film divenuti cult quali "Zombi 2", "Paura nella città dei morti viventi", "I quattro dell'apocalisse", "...E tu vivrai nel terrore!L'aldilà".

Il grande successo arrivò nel 1975 grazie alla colonna sonora di Fantozzi. Nel 2012 Frizzi ha messo in scena il progetto musicale "F2F - Frizzi To Fulci", una "orchestra rock" formata da 8 elementi diretta dal maestro che ripropone le colonne sonore che il maestro realizzò per i film horror diretti dal regista Lucio Fulci. Nel 2003 Quentin Tarantino ha inserito nella colonna sonora del suo "Kill Bill: Volume 1" un brano scritto da Frizzi presente in Sette note in nero, diretto da Fulci nel 1977.

ll cortometraggio "L'Urlo" di Francesco Barilli verrà proiettato al festival sabato 2 novembre, alle 14, al Teatro Miela. Francesco Barilli, pittore, regista, sceneggiatore, è stato protagonista di "Prima della rivoluzione" di Bernardo Bertolucci, e attore per Mauro Bolognini, Carlos Saura, Carlo Vanzina.

“L'Urlo” è il remake dell'omonimo film che Camillo Bazzoni realizzò nel 1966, prodotto e fotografato da Vittorio Storaro, interpretato dallo stesso Barilli e ambientato in un futuro distopico, presentato con successo a Cannes nel 1966, premio speciale ai Nastri d'argento per Storaro e proiettato al Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste. "L'urlo" di Bazzoni fu il primo film di una trilogia di fantascienza che comprese anche "L'invasione" e "La caduta di Varema" dal chiaro richiamo orwelliano.

 

PROGRAMMA COMPLETO E DETTAGLIATO PER OGNI SEZIONE SU

www.sciencefictionfestival.org

biglietti e gli accrediti del Trieste Science+Fiction Festival sono disponibili sempre sul sito ufficiale della manifestazione: www.sciencefictionfestival.org.

 

Comts/RF