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15 settembre 2020

Trieste Next 2020

Presentata al Museo Revoltella la nona edizione del festival della ricerca scientifica in programma dal 25 al 27 settembre in Piazza Unita’ d’Italia
Trieste Next 2020

E’ stata presentata al Museo Revoltella la nona edizione di TRIESTE NEXT 2020, il festival della ricerca scientifica di Trieste dal titolo “Science for the Planet: 100 proposte per la vita che verrà” che si terrà da venerdì 25 a domenica 27 settembre, in piazza Unità d’Italia e altre sedi cittadine. Un'edizione che nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, sarà dal vivo e in presenza. Vi si confronteranno i grandi nomi della scienza, dell'impresa innovativa e delle istituzioni, per discutere in maniera multidisciplinare in che modo scienza e tecnologia aiuteranno ad affrontare i cambiamenti globali che si stanno affrontando.

L’edizione 2020 del festival è organizzata dal Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, e Immaginario Scientifico. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è ente copromotore. Trieste Next 2020 gode della collaborazione della Commissione Europea e di Confindustria Alto Adriatico. Main partner della manifestazione è Intesa Sanpaolo. Content partner dell’edizione 2020 sono Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ed Egea. Il festival è un progetto di Trieste Città della Conoscenza.

A integrare gli eventi che si svolgeranno negli spazi tradizionali del festival, la possibilità di seguire tutti gli appuntamenti della manifestazione anche in streaming. Novità di quest’anno infatti sarà la “versione digitale” del festival: un vero palinsesto online multipiattaforma che unirà attraverso una conduzione giornalistica da studio gli appuntamenti e i relatori e li seguirà per l’intero corso di ogni giornata. Come ogni anno, la partecipazione del pubblico è completamente gratuita.

Il festival è stato presentato oggi nella nell'auditorium del Museo Revoltella a Trieste; sono intervenuti: l’assessore a Scuola, educazione, università e ricerca, decentramento Comune di Trieste, Roberto Di Lenarda, rettore dell’Università degli Studi di Trieste, Filiberto Zovico, fondatore ItalyPost, Antonio Maconi, direttore di Trieste Next, Serena Mizzan, direttore dell’Immaginario Scientifico e Paola Del Negro, direttore generale Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS. Hanno partecipato anche Matteo Casagrande Paladini, relazioni territoriali Nordest Intesa Sanpaolo, Giorgio Mustacchi, vicepresidente del Comitato AIRC Friuli Venezia Giulia, l’assessore alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza, politiche dell'immigrazione, corregionali all'estero e lingue minoritarie della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Massimo Gaudina, direttore della Commissione Europea - Rappresentanza di Milano.

L’edizione di Trieste Next di quest’anno è un segno di ripartenza e di ritorno ad una vita normale, ha affermato l’assessore comunale a Scuola, educazione, università e ricerca, decentramento, la quale ha introdotto la presentazione, nell’auspicio che nella splendida cornice di piazza Unità possa riscuotere grande successo grazie ai numerosi eventi, alla partecipazione delle scuole e ai laboratori. Esof ha portato Trieste al centro, ha aggiunto, ma il prossimo anno si volgerà altrove, mentre Trieste Next resta un appuntamento fisso, un palcoscenico della scienza utile per affrontare e risolvere parte delle problematiche. Ma anche utile per far conoscere un ‘sistema scientifico’ di cui possiamo essere orgogliosi, nonché per la promozione a livello turistico della nostra città con rilevanti ricadute economiche. Una novità di questa edizione inoltre è rappresentata dall’iniziativa “Un mare di archeologia” che condividerà gli spazi di Trieste Next con ben cinque appuntamenti. Oltre che nella location di piazza Unità altri eventi importanti si svolgeranno al Teatro Miela, nel Palazzo della Regione. Al Magazzino delle Idde, al Revoltella, al Caffè Tommaseo e a Palazzo Gopcevich.

L'edizione 2020 di Trieste Next l'ormai storica manifestazione internazionale della ricerca scientifica, è dunque pronta ad affrontare nuove sfide rispondendo a numerosi interrogativi. La crisi sanitaria globale innescata dall’epidemia di Covid-19 si inserisce infatti nel contesto del riscaldamento globale, che rimane la più grande delle emergenze del nuovo millennio. Sapremo sfruttare il progresso scientifico e tecnologico per affrontare questi problemi? Nell’edizione di quest’anno, “Science for the Planet: 100 idee per la vita che verrà”, non si parlerà solo di salute ma anche di inquinamento, energia, alimentazione, sviluppo industriale ed economico, gestione del territorio e molto altro. Un'edizione coraggiosa, che nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, sarà pertanto dal vivo e in presenza. A integrare gli eventi che si svolgeranno negli spazi tradizionali del festival, la possibilità di seguire tutti gli appuntamenti della manifestazione anche in streaming. Novità di quest’anno infatti sarà la “versione digitale” del festival: un vero palinsesto online che unirà attraverso una conduzione giornalistica da studio gli appuntamenti e i relatori e li seguirà per l’intero corso di ogni giornata. In questo modo chi non potrà partecipare fisicamente, anche per via delle misure anti-Covid,potrà seguire piacevolmente interventi e altri avvenimenti. Come ogni anno, la partecipazione del pubblico è completamente gratuita.

Fra gli ospiti di punta dell’edizione 2020 troviamo Jan Olof Lundqvist, dello Stockholm International Water Institute, Claudia Ringler, dell’International Food Policy Research Institute, Paolo Vineis docente di Epidemiologia ambientale dell’Imperial College di Londra, Pier Paolo Di Fiore, ricercatore AIRC e professore dell’Università degli Studi di Milano e Peter Wadhams, glaciologo dell’Università di Cambridge, autore del libro “Addio ai ghiacci” e molti altri ancora.

Come sempre ampio spazio verrà dato al dialogo fra ricerca scientifica e mondo dell’impresa, con ospiti come Marco Alverà, amministratore delegato di SNAM (una delle maggiori società di infrastrutture energetiche al mondo), Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale della multi-utility A2A, e Diana Bracco, amministratore delegato dell’azienda farmaceutica Bracco. Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Orientale, racconterà la svolta green di quello che oggi è già uno dei più importanti snodi della Nuova Via della Seta. A Trieste Next 2020 sarà inoltre presente il Ministro dello sviluppo economico.

Come ogni anno gli istituti di ricerca di Trieste saranno presenti in Piazza Unità d’Italia negli stand del “Villaggio della scienza” che quest’anno sarà rinnovato per garantire la piena fruizione in sicurezza.

 

Comts/RF

 

Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www.triestenext.it.

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