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10 giugno 2019

Trieste inconsueta

Presentato al Civico Museo d'Arte Orientale il libro fotografico di Anthony J. Bradshaw

“Trieste inconsueta” è il titolo del libro di suggestive fotografie di luoghi e angoli inediti della nostra città scattate da Anthony J. Bradshaw, meglio conosciuto come Tony, presentato stamane al Civico Museo d'Arte Orientale, dall’assessore comunale alla Cultura, Sport, Turismo Giorgio Rossi e dallo stesso autore. Presenti anche Gabriele Crozzoli (coordinamento editoriale) e Francesco Granbassi (progetto grafico-Sudio Mark).

Il volume (pubblicato da Edizioni Antilia), stampato in italiano e inglese, contiene oltre 145 pagine di suggestive immagini appunto ‘inconsuete’ di Trieste, colte osservando luoghi e dettagli inusuali e accattivanti.

“Questo volume rappresenta Trieste con fotografie di grande effetto da angolazioni che spesso sono sconosciute e focalizzano le sue anime e che Bradshaw ha saputo interpretare - ha affermato l’assessore Rossi -. Siamo una città dalla cultura mitteleuropea, multietnica, multireligiosa, di tradizione letteraria, che ha vissuto conflitti e drammatiche vicende storiche. Una città un po' diversa dalle altre che fa molto piacere venga vista da occhi diversi e interpretata in modo ‘inconsueto’”.

“Non vuole essere una guida turistica – ha spiegato Antony Bradshaw, che ha raccontato la sua passione per la nostra città –. Ho voluto esprimere attraverso la fotografia quella che è diventata, nel 2002, la mia città di adozione, in tutto il suo splendore, cercando di evidenziare la sua “scontrosa grazia”, il fascino assolutamente unico di Trieste. Foto che colgono l’attimo, poche volte ‘studiate’ che vogliono cogliere quei particolari che spesso gli stessi triestini non notano ma che la caratterizzano in maniera originale in vari momenti, situazioni e persone. L’idea del libro – aggiunge Bradshaw - è nata dopo. In questi anni, mi ha sempre spinto l’amore per la sua ‘non classica’ bellezza, per il suo mare e i suoi lati più nascosti, per lo scatto inedito, per il lato umano delle persone che esprimono stati d’animo attraverso le immagini”. Fotografie che ‘raccontano’ da un’altra visuale: dalla piazza Unità d’Italia ‘ripresa’ all’alba (non al tramonto), in una nitida mattina di novembre al Molo Audace, con le montagne imbiancate sullo sfondo, al Bagno Ausonia rappresentato in bianco e nero, in una curiosa versione anni ‘50, e, tra le numerose immagini, il “Pedocin” deserto, immortalato alle 7 del mattino, senza ‘nulla da dividere’, e poi ancora giochi d’ombre in tanti luoghi e momenti diversi.

Bradshaw, nato nel 1967 a Leigh in Inghilterra, cresciuto a Crosby (vicino a Liverpool), sulla costa nordovest dell’Inghilterra, deve al mare una parte del suo attaccamento a Trieste. Un mare che può contemplare dalle finestre di casa. Ha iniziato con la fotografia come passatempo nel 2014. Ha una predilizione per i dettagli e per la prospettiva. Ha esposto in diverse occasioni nel nordest d’Italia e ha un suo profilo sul web e sui social. E’ sua abitudine girare anche al mattino molto presto per la città con la sua macchina fotografica, sempre pronto a catturare particolari insoliti e curiosi della sua amata Trieste.

 

Comts/RF

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