null Tratto antistante la Questura di Trieste intitolato agli agenti della Polizia di Stato Matteo Demenego e Pierluigi Rotta
02 ottobre 2020

Tratto antistante la Questura di Trieste intitolato agli agenti della Polizia di Stato Matteo Demenego e Pierluigi Rotta

In via di Tor Bandena a Trieste il tratto antistante la Questura è da oggi (venerdì 2 ottobre) dedicato alla memoria degli agenti della Polizia di Stato Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, i due giovani “servitori dello Stato”, barbaramente uccisi il 4 ottobre di un anno fa.
Tratto antistante la Questura di Trieste intitolato agli agenti della Polizia di Stato Matteo Demenego e Pierluigi Rotta

Alla cerimonia di scoprimento della targa, presenti familiari e parenti dei due agenti scomparsi, con autorità civili, militari e religiose, sono intervenuti tra gli altri il capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli, il questore Giuseppe Petronzi, il sindaco Roberto Dipiazza, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il presidente del Consiglio regionale Pietro Mauro Zanin e il prefetto Valerio Valenti. E’ stato questo uno dei momenti più significativi della giornata nella quale Trieste si è stretta nel ricordo e ha reso omaggio al sacrificio di questi giovani poliziotti.

“La città, i triestini hanno mostrato il loro grande cuore stringendosi alla Polizia di Stato e partecipando al dolore delle famiglie di Matteo e Pierluigi” - ha detto nel suo intervento il sindaco Roberto Dipiazza -. “Su queste scale per giorni e giorni c’è stata una processione silenziosa, composta e commossa di cittadini che hanno deposto un fiore. Migliaia di cittadini, migliaia di fiori”. “Questo luogo -ha concluso il sindaco Dipiazza - Trieste ha deciso di intitolarlo a Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. Nel suo intervento, il questore Giuseppe Petronzi ha ricordato come “il ricordo è e deve essere prima di tutto una pratica profondamente intima, per una condivisione piena e autentica”, esprimendo ancora la gratitudine al sindaco, all’amministrazione comunale e a tutte le istituzioni e soprattutto a questa meravigliosa cittadinanza cittadinanza. “Questa intitolazione e la cittadinanza onoraria sono segni tangibili dell’affetto di Trieste verso i ragazzi della volante 2, quelli che sono diventati nell’immaginario comune i nostri figli delle stelle”. Il presidente Massimiliano Fedriga ha sottolineato la “vicinanza totale alla Polizia di Stato”, in un riconoscimento doveroso agli alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che ogni giorno servono la nostra comunità. Infine il prefetto Franco Gabrielli ha evidenziato come questa tragica vicenda e questi giovani sono entrati nel sentire di tanta parte del nostro Paese.“Aspettiamo che ci sia una parola fine in un’aula di tribunale, in corte d’assise - ha concluso Gabrielli facendosi anche interprete delle volontà delle famiglie - riconoscendo la responsabilità e vedendo attibuita la giusta sanzione.

Prima, ad inizio mattinata, nella Chiesa di Sant’Antonio Nuovo, l’arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi ha celebrato una Santa Messa di suffragio, ricordando come “Matteo e Pierluigi sono entrati nel cuore buono della nostra Città come un qualcosa di prezioso da custodire e da coltivare”. “Matteo e Pierluigi – ha concluso l’arcivescovo Crepaldi nella sua omelia - ci hanno lasciato in eredità l'invito a staccare qualche volta gli occhi dalla terra - questa valle di lacrime - per alzarli al cielo a contemplare le stelle. Tra queste una soprattutto ha il potere misterioso di diradare le nebbie e le oscurità dei cuori e delle menti, delle vite personali e collettive: la stella della fede che ci indirizza direttamente a Dio che ama e perdona, che orienta e salva. Come un anno fa, anche oggi Trieste è tutta unita a Matteo e Pierluigi che sono diventati i suoi amati figli delle stelle, i suoi angeli”. Con la preghiera a San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, e con il messaggio di Stefano Veronese, commissario capo della squadra volanti della Questura, si è così conclusa la celebrazione a Sant’Antonio.

A seguire, in Questura, si è svolto l’incontro del capo della Polizia Franco Gabrielli con i familiari dei due agenti e sono stati consegnati i quaderni con poesie e disegni a loro dedicati. Poi in famedio la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei caduti e, al Teatro Giuseppe Verdi, la solenne riunione del Consiglio comunale di Trieste con la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria.

COMTS-GC