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24 giugno 2019

Shorts international film festival

Oggi a palazzo Gopcevich presentata la 20° edizione del festival in programma a Trieste dal 28 giugno al 6 luglio
Shorts international film festival

La 20esima edizione di “ShorTS International Film Festival”, in programma a Trieste dal 28 giugno al 6 luglio 2019, è stata illustrata stamane a Palazzo Gopcevich, alla presenza dell’assessore comunale alla Cultura e al Turismo Giorgio Rossi, di Chiara Valenti Omero, presidente e co-direttrice del Festival, della dott. Manca della Regione FVG, della critica e giornalista Beatrice Fiorentino, curatrice della sezione “Nuove Impronte, e Francesco Ruzzier, curatore delle sezioni “Maremetraggio” e “ShorTS Virtual Reality” oltre ad alcuni dei partner sponsor.

ShorTS International Film Festival è realizzato con il contributo di: Mibact - Direzione Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia-Assessorato alla Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia-Assessorato alle Attività Produttive e al Turismo, Fondazione K. F. Casali, Fondazione O.Brovedani e Comune di Trieste, EstEnergy-Gruppo Hera, Crédit Agricole FriulAdria, AcegasApsAmga, TriesteCaffè. Partner tecnici Ikon ed E_Factory.

“Festeggiamo i nostri primi vent’anni – ha detto Chiara Omero nell’introdurre la conferenza stampa – ringrazio l’assessore Rossi per l’ospitalità e la dott.Manca che porta il saluto dell’assessore regionale Gibelli, oltre ai partner e agli sponsor che ci hanno accompagnato anche questa volta in questa bellissima e impegnativa avventura di ShorTS che da quest’anno si avvarrà di un contributo triennale a vantaggio della programmazione. Inoltre per l’edizione del prossimo anno, che si terrà nell’estate del 2020, il festival triestino annuncia “Freedom for science, science for freedom", una nuova sezione competitiva dedicata a corti da tutto il mondo in collaborazione con ESOF (EuroScience Open Forum), la più importante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica, che si svolgerà nel capoluogo giuliano nel 2020. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 ed è stata scelta come luogo in cui ospitare la nona edizione di ESOF, che si svolgerà da domenica 5 luglio a giovedì 9 luglio 2020, e sarà accompagnata dal Festival di divulgazione scientifica Science in the City (27 giugno – 11 luglio) .

In questa nuova sezione competitiva di ShorTS International Film Festival 2020, che riprende il motto dell’edizione triestina di ESOF, le opere in gara si contenderanno il prestigioso riconoscimento ESOF dal valore di 3.000,00 euro.

“Questo Festival è una delle punte di diamante della rassegna “Trieste estate” promossa dal Comune di Trieste – ha affermato l’assessore Rossi – ed ha un programma culturale cinematografico positivo e concreto di denuncia che porta sicuramente un contributo importante e un impegno per la democrazia in una società che ha perso l’orientamento verso quelli che sono i principali pilastri: rispetto dei diritti e integrazione. In questo contesto la nostra grande speranza sono i giovani che sono sicuro saranno in grado di cambiare lo stato delle cose”.

Le sezioni del Festival: nella sezione Maremetraggio concorreranno i migliori cortometraggi, 82 in tutto, provenienti da tutto il mondo che, nel corso del 2018, hanno vinto premi nei più prestigiosi festival internazionali. Essi si contenderanno il prestigioso premio assegnato da una giuria selezionata. Nella selezione 2019 saranno tantissimi i registi italiani dietro la macchina da presa, che firmano ben 20 opere tra i cortometraggi selezionati, cimentandosi nei generi più disparati, dalla commedia all’animazione, fino a corti assolutamente innovativi e sperimentali. Tra le opere italiane in concorso troviamo “Pepitas” di Alessandro Sampaoli e Renata Ciaravino, con protagonisti Lino Guanciale, star dell’amatissima fiction “La porta rossa”, e Ariella Reggio, acclamata attrice triestina, che nel corto interpretano i ruoli di nipote e nonna. Ampio spazio all’animazione, tra cui spicca l’opera “Mercurio” di Michele Bernardi, uno dei più importanti animatori e fumettisti italiani, autore di significative collaborazioni nel mondo televisivo, musicale e pubblicitario.

Il corto “Sugarlove” di Laura Lucchetti sceglie la tecnica della stop motion per raccontare la storia di Gemma e Marcello, una coppia alla prese con i preparativi per il matrimonio, mentre “Goodbye Marilyn” di Maria Di Razza, presentato a Venezia nella sezione Giornate degli autori, traduce in versione animata un’intervista impossibile all’iconica Marilyn Monroe

Tante storie che mettono al centro i giovanissimi, spesso alle prese con un mondo che non li accetta o comprende, come avviene nel corto “Quelle brutte cose” di Loris Giuseppe Nese, presentato in concorso alla Settimana Internazionale della Critica 2018, o ancora in “F**K Different” di David Barbieri, che segue le vicissitudini di Luca, un ragazzo dell’alta borghesia, durante una grigia serata in discoteca. Il regista Paolo Strippoli invece, sceglie il linguaggio allegorico per il suo corto “Nessun Dorma”, in cui due giovani scout rifugiati in una chiesa sono gli unici ancora svegli in un mondo addormentato. In concorso anche “Milky Way” di Valerio Rufo con Daphne Scoccia, acclamata protagonista di “Fiore” di Claudio Giovannesi, insignita del Premio Prospettiva a ShorTS International Film Festival 2017. Tornano, inoltre, temi di grande attualità come quelli trattati in “My Tyson” di Claudio Casale, che racconta la storia di Alaoma Tyson, giovane campione italiano di boxe nato a Roma da genitori nigeriani. Assolutamente sperimentale e innovativo il corto “L’ombra della sposa” di Alessandra Pescetta, che immagina gli ultimi istanti di vita di alcuni soldati nelle profondità del mediterraneo durante la seconda guerra mondiale Le 82 opere in gara si contenderanno il prestigioso premio EstEnergy – Gruppo Hera da 5.000,00 euro assegnato da una giuria internazionale, composta tra gli altri da Hrönn Marinósdóttir (direttrice del Reykjavik International Film Festival), Heinz Hermanns (direttore di Interfilm Berlin Short Film Festival), Alvaro Gago Diaz (vincitore del premio al miglior corto nella scorsa edizione di ShorTS IFF), Pippo Mezzapesa (regista e autore). In palio anche il premio AcegasApsAmga che verrà assegnato al miglior corto italiano, il Premio Premier Film per il miglior cortometraggio non distribuito e il Premio AMC per il miglior montaggio italiano.

Riconfermato anche quest’anno il premio TriesteCaffè del pubblico e il premio Oltre il muro assegnato al miglior corto italiano da una giuria di detenuti della Casa Circondariale di Trieste al termine di un percorso formativo di 400 ore realizzato dall’Associazione Maremetraggio per conto di EnAIP FVG. “La presenza di così tanti film italiani in concorso è sicuramente un segnale importante” - dichiara Francesco Ruzzier, curatore della sezione Maremetraggio - “perché è la testimonianza di un movimento in costante crescita, dalla sensibilità sempre più raffinata ed incisiva. Come sempre, la selezione dei film non parte mai

dalle tematiche trattate o dai discorsi politici affrontati, ma dal tentativo di individuare un’idea di cinema personale alla base dei film; però è ovviamente impossibile che da questa idea di cinema non emerga un certo tipo di visione del mondo. Perché in un periodo di crisi e transizione come questo, sia dal punto di vista umano che ambientale, è chiaro che certe tematiche vengono sfiorate anche da chi non vuole farlo in maniera diretta: ciò che emerge maggiormente dagli 82 corti in selezione è la condizione di spaesamento con cui l’essere umano sta vivendo dei cambiamenti più grandi di lui; c’è un continuo tentativo di decifrare una realtà sempre più caotica e per certi versi imperscrutabile. E da qui la volontà di rifugiarsi continuamente nei rapporti umani, nella ricerca del prossimo, nella compren sione”.

Il 4 e 5 luglio, invece, appuntamento con ShorTS Pitching Training, workshop organizzato dall’Associazione Maremetraggio in collaborazione con Nisi Masa e il Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, che si terrà a Trieste presso la Mediateca in via Roma 19: due giorni di formazione durante i quali i partecipanti, provenienti da tutto il mondo, impareranno come realizzare presentazioni efficaci e persuasive dedicate, in particolare, alla presentazione di progetti destinati alla realizzazione di cortometraggi.

Le lezioni saranno tenute in lingua inglese, così come i pitching alla fine del percorso, che i partecipanti esporranno di fronte a una rosa ristretta di produttori selezionati.

Nella sezione Nuove Impronte, spingendosi oltre l’ormai consolidata attività di ricerca dei talenti emergenti del cinema italiano. Nuove Impronte, infatti, diventerà il luogo di eccellenza per l’osservazione, la promozione e la discussione sul cinema italiano del presente. Una sezione competitiva che, anche nella 20° edizione del festival, sceglie le migliori opere del cinema italiano emergente. Saranno 11 i titoli in concorso in una selezione varia, che mette insieme commedia, dramma sociale, sport movie, opere sperimentali e – anche quest’anno – documentario d’autore. Undici opere nelle quali, da Nord a Sud, emerge un’Italia inclusiva, che sa aprirsi al mondo e alla diversità, che racconta le generazioni del presente, l’amore intimo, il desiderio di riscatto sociale e lo fa attraverso un linguaggio innovativo e originalissimo. Tra i giurati della sezione Nuove Impronte il regista e sceneggiatore Alessio Cremonini, autore del pluripremiato film Sulla mia pelle che racconta gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, l’attore Vinicio Marchioni, indimenticabile nel ruolo del Freddo nella serie “Romanzo criminale” di Stefano Sollima e presente di numerose pellicole italiane, tra cui The Place di Paolo Genovese e Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani, l’attrice Sara Serraiocco, protagonista di In viaggio con Adele di Alessandro Capitani, l’attrice Elena Cucci, tra i protagonisti di A casa tutti bene di Gabriele Muccino e Se son rose…di Leonardo Pieraccioni, e Gianluca Guzzo, AD e co-founder di MYmovies, sito di informazione cinematografica.

I FILM IN CONCORSO NELLA SEZIONE NUOVE IMPRONTE 2019

The world is flat (2018) di Matteo Carrega Bertolini – Nel suo film d’esordio, ambientato a Parigi, Matteo Carrega Bertolini, nato nel 1990 e cresciuto tra Francia, Svizzera e Italia, racconta l’amicizia tra Jean e Antoine, alle prese con le incertezze della vita. Un’opera intima e personale, un buddy-movie che rende tributo all’indimenticabile stagione della Nouvelle Vague. (ANTEPRIMA ITALIANA)

Beautiful things (2017) di Giorgio Ferrero e Federico Biasin – Primo film diretto dal compositore Giorgio Ferrero e dal direttore della fotografia Federico Biasin, che insieme danno vita a un’opera potente e visionaria, una sinfonia di immagini e di suoni per raccontare l’ossessione consumistica nel mondo contemporaneo.

Bangla (2019) di Phaim Bhuiyan – Per il suo debutto sul grande schermo Phaim Bhuiyan, qui nelle vesti sia di regista che di attore protagonista, sceglie il linguaggio della commedia dai tratti autobiografici per raccontare la quotidianità di un giovane musulmano che vive con la famiglia a Torpignattara, quartiere multietnico di Roma.

Selfie (2019) di Agostino Ferrente – Un documentario fatto interamente di sguardi, che rimette in gioco la teoria delle immagini. Agostino Ferrente chiede a due sedicenni del rione Traiano di Napoli di raccontarsi con lo smartphone, negli stessi luoghi in cui, nell’estate del 2014, il giovane Davide Bifolco trovò la morte per mano di un carabiniere che lo aveva scambiato per un latitante.

Il campione (2019) di Leonardo D’Agostini – Lungometraggio d’esordio di Leonardo D’Agostini che racconta il calcio come metafora di vita e lo sport come occasione di riscatto. Un’amicizia speciale che unisce i protagonisti Stefano Accorsi e il talentuoso Andrea Carpenzano.

Fiore gemello (2019) di Laura Luchetti – Un film che parla di amore, esilio e della ricerca di una vita altrove. Protagonisti Basim e Anna, due sopravvissuti: lei in fuga dalle violenze di un uomo, lui scappato in Italia dalla Costa d’Avorio. Un’opera on the road al tempo stesso aspra e delicata.

Storia dal qui (2018) di Eleonora Mastropietro – Nata a Milano, Eleonora Mastropietro compie un viaggio a ritroso alla scoperta delle sue origini. Parte per Ascoli Satriano, nell’entroterra pugliese, comune da cui provengono i suoi genitori. Attraverso il genere documentario e un uso spericolato del dispositivo, la regista cerca di dare un’immagine a questa terra per lei sconosciuta.

Dulcinea (2018) di Luca Ferri – Cineasta sperimentale dall’impronta surrealista, Luca Ferri sceglie i personaggi di Dulcinea e Don Quixote come immagini archetipiche di un’altra possibile storia: il racconto di un uomo e una donna, di un desiderio che non si realizza, di un’ossessione senza speranza. Primo titolo di una trilogia in interni, girato in 16mm, con lo sguardo puntato alle solitudini e ai feticci del cinema di Ferreri e Buñuel.

Ricordi? (2019) di Valerio Mieli – Dopo “Dieci inverni” Valerio Mieli torna a parlare di coppia. Il risultato è una lunga storia d’amore, raccontata solo attraverso i ricordi, più o meno falsati dagli stati d’animo, dal tempo, dal punto di vista dei giovani protagonisti (Luca Marinelli e Linda Caridi). Un racconto ambizioso e insieme fragile, ostinatamente romantico.

Normal (2019) di Adele Tulli – Un viaggio nelle abitudini, nei rassicuranti confini dello stereotipo, nelle convenzioni di genere dell’Italia di oggi, attraverso quei confini che chiamiamo maschile e femminile, alla ricerca del significato impossibile e arbitrario del concetto di “normalità”.

Un giorno all’improvviso (2018) di Ciro d’Emilio – Aspettative, ambizioni, sogni che si infrangono nella banalità del reale. Attraverso la storia familiare di Antonio e il suo sogno di diventare calciatore, l’esordiente Ciro d’Emilio affronta il passaggio all’età adulta, con le responsabilità che comporta. In primo piano la storia d’amore tra un figlio e una madre, interpretati da Giampiero De Concilio e Anna Foglietta.

I film in concorso si contenderanno il premio Crédit Agricole FriulAdria come miglior film, il premio della Critica assegnato dal SNCCI, il premio Miglior Produzione consegnato dall’ AGICI e il premio ANAC alla migliore sceneggiatura. Confermato inoltre il premio MyMovies assegnato dal Pubblico.

Per il quarto anno verrà riconfermata la sezione Shorter Kids’n’Teens, dedicata ai ragazzi dai 6 ai 15 anni. La giuria sarà composta da 200 ragazzi ai quali si affiancheranno i ragazzi che, durante l’anno, hanno partecipato al laboratorio di cinema (Cinema in corsivo) organizzato dall’Associazione Maremetraggio assieme ad alcuni istituti scolastici.

Un’altra sezione che verrà riconfermata è poi quella dedicata alla virtual reality, ShorTS Virtual Reality. Dopo l’esordio nella passata edizione e il grande successo ottenuto viene infatti riconfermata questa sezione competitiva nella quale verranno presentati i migliori cortometraggi internazionali realizzati con la tecnologia della virtual reality, nell’ottica di ampliare l’offerta rispetto alla passata edizione sia in termini di un aumento del numero di cortometraggi proposti e di conseguenza delle location dedicate alla loro fruizione da parte del pubblico, sia in termini di creazione di momenti di incontro e approfondimento teorico in collaborazione con esperti del settore, in modo da approfondire il rapporto sempre più stretto tra cinema e nuove tecnologie.

Il festival assegnerà inoltre il premio Conferma a un autore o autrice il cui percorso abbia convalidato il talento dimostrato agli esordi della carriera e il premio Prospettiva, che come sempre andrà a un giovane attore o una giovane attrice su cui si gioca una scommessa per il futuro.

\ShorTS Hub: Oltre alle consuete proiezioni serali dei cortometraggi in piazza Verdi e dei lungometraggi al Teatro Miela, anche quest’anno ShorTS IFF amplia il suo programma proponendo una serie di incontri aperti al pubblico e ai giornalisti che vedranno protagonisti i registi delle opere in concorso. Saranno realizzate tavole rotonde con i professionisti del settore durante le quali verranno trattati argomenti sia dedicati all’aspetto economico-produttivo del settore, sia riguardanti le nuove frontiere e i nuovi scenari del linguaggio cinematografico.

Gli incontri si svolgeranno nella centralissima piazza della Borsa, dove ShorTS IFF predisporrà uno spazio dedicato a tutte le attività e gli appuntamenti collaterali del festival e, soprattutto, allestirà la sala VR per la visione dei cortometraggi in realtà virtuale. ShorTS IFF sarà il secondo festival in Italia, dopo la Mostra del Cinema di Venezia, ad organizzare una sezione competitiva riservata ai cortometraggi realizzati con la tecnica VR.

EXTRA ShorTS: Dopo il successo ottenuto nelle prime due edizioni della maratona dedicata al mondo del fumetto, anche nel 2019 verrà riproposta la 24H ShorTS Comics Marathon, contest aperto a giovani cartoonist e professionisti che si cimenteranno nella realizzazione di un fumetto nell’arco di 24 ore.

Vista l’attenzione rivolta da sempre verso il sociale, ShorTS IFF porterà nuovamente il cinema all’interno della Casa Circondariale di Trieste con l’individuazione di un numero di detenuti che andranno a formare la giuria che assegnerà il premio Oltre il Muro al miglior corto italiano.

Come gli anni passati ShorTS coglierà l’occasione per proiettare il suo sguardo verso orizzonti internazionali proponendo un focus sulla cinematografia di un Paese straniero per avvicinarsi ad un nuovo mondo e mettersi a confronto con un diverso modo di fare cinema. Per il 2019 sarà l’Islanda ad essere al centro del focus grazie alla collaborazione con il Reykjavík International Film Festival che avrà il compito di selezionare alcuni tra i migliori cortometraggi islandesi, poi proiettati durante il festival durante una serata di proiezioni dedicate.

Anche lo ShorTS Pitching Training verrà riconfermato, dopo il successo ottenuto nella passata edizione. Il workshop, organizzato in collaborazione con NISI MASA- European Network for Young Cinema e dedicato principalmente alle scuole europee, rappresenta un’occasione per i giovani registi in possesso di un proprio progetto per esercitarsi nella preparazione di un pitch efficace e persuasivo, affiancati in questo da grandi nomi dell’industria cinematografica internazionale.

Non mancheranno infine neanche in questo 2019 le passeggiate cinematografiche di Esterno/Giorno, progetto realizzato dalla Casa del Cinema di Trieste. Grazie alla tecnologia virtuale i partecipanti verranno accompagnati sui set cinematografici inaccessibili dove sono stati girati grandi film come Il ragazzo invisibile, La migliore offerta, Il Padrino – parte II e la nota serie televisiva RAI La porta rossa, visitando grazie alla ricostruzione virtuale set cinematografici altrimenti inaccessibili.

PROGRAMMA COMPLETO SU : www.maremetraggio.com

 

Comts/RF