null Pubblico “incontro di restituzione” sabato 27 aprile, alle ore 11.30, al Civico Museo d’Antichità “Winckelmann” di Trieste (piazza della Cattedrale 1, a San Giusto), per la riconsegna del restaurato sarcofago del sacerdote Pa-di-Amon, “pezzo” basilare della collezione egizia del museo.
24 aprile 2019

Pubblico “incontro di restituzione” sabato 27 aprile, alle ore 11.30, al Civico Museo d’Antichità “Winckelmann” di Trieste (piazza della Cattedrale 1, a San Giusto), per la riconsegna del restaurato sarcofago del sacerdote Pa-di-Amon, “pezzo” basilare della collezione egizia del museo.

Il delicato lavoro finanziato grazie all'iniziativa “Opera Tua” di Coop Alleanza 3.0. E nel pomeriggio, sullo stesso tema, alle ore 17, una conferenza-incontro con il restauratore Gian Luigi Nicola

Sarà pubblicamente presentato, sabato 27 aprile, alle ore 11.30, al Civico Museo d'Antichità “J.J. Winckelmann” di piazza della Cattedrale, con uno speciale “incontro di restituzione”, l’antico sarcofago egizio del Museo appena restaurato, dopo un paziente e delicato lavoro eseguito dagli specialisti della ditta “Nicola Restauri” nel loro laboratorio di Aramengo (Asti). Un intervento realizzato nell’ambito del progetto “Opera Tua” di Coop Alleanza 3.0, in collaborazione con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali, e con il concreto concorso e collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, dopo che, nello scorso agosto 2018, ben 1.073 soci della Cooperativa, con il 55% dei voti, avevano optato per  la valorizzazione di questa nostra preziosa e particolarmente significativa opera d’arte.

Interverranno per l'occasione l'Assessore alla Cultura del Comune di Trieste, la direttrice del Servizio comunale Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna, il presidente dell'Area sociale vasta Friuli Venezia Giulia di Coop Alleanza 3.0 Mauro Grion, la conservatrice del Museo d'Antichità “J.J.Winckelmann” Marzia Vidulli, il presidente di Fondaco Italia Enrico Bressan.

Quindi, nel pomeriggio, sullo stesso tema “Il restauro del sarcofago egizio di Pa-di-Amon”, si terrà, con inizio alle ore 17 e ingresso da via della Cattedrale 15, nell'ambito degli “Incontri di Archeologia 2019”, una conferenza- incontro con il restauratore Gian Luigi Nicola. Ingresso libero fino a esaurimento dei 60 posti a sedere.

Il lavoro di restauro ha avuto – in sintesi - caratteristiche soprattutto conservative, di pulitura e di presentazione estetica, riducendo al minimo l’impatto degli interventi ottocenteschi, subiti soprattutto dal coperchio del sarcofago. Sono state effettuate alcune indagini diagnostiche, per verificare lo stato interno del legno e quindi, dopo il consolidamento preventivo delle parti di decorazione originale, è seguita la pulitura e l'integrazione delle lacune minori. Queste operazioni hanno permesso il recupero cromatico con conseguente aumento della leggibilità delle decorazioni originali che erano fino ad ora appena intuibili o totalmente nascoste. 

Il risultato è che le sei scene rituali dipinte sui lati della cassa sono ora riconoscibili senza difficoltà, rievocando esse la Creazione del Mondo, l’adorazione della barca solare, della tomba e della montagna sacra e, ancora, la scena del Tribunale, nella sala della Verità, in cui il defunto doveva giurare la propria innocenza che veniva valutata sulla bilancia davanti al dio Osiride. Infine ha ripreso vita anche la raffigurazione della dea dipinta all’interno della cassa, sul fondo, con il vestito ricoperto dalla reticella magica di protezione.
Il sarcofago, del sacerdote del dio Khonsu di nome Pa-Di-Amon, oggi conservato al centro della grande Sala Egizia del Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” (già Museo di Storia e Arte) di Trieste, è inseribile nella produzione tebana della XXI dinastia (1070-945 a.C.). 

    
I risultati di “Opera tua”: nelle due edizioni 250 mila Euro e 15 capolavori restaurati

Grazie a “Opera tua”, l’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 che unisce la valorizzazione delle specialità locali con il recupero di opere d’arte da salvare, la Cooperativa ha restaurato con 250 mila Euro totali (nelle due edizioni dell’iniziativa) 15 capolavori artistici. Peculiarità del progetto sono il legame con il territorio e l’individuazione di opere proprie della cultura locale e regionale. Una gamma di capolavori che sintetizzano la multiforme produzione e la “dotazione” artistica italiana.  
Al sarcofago “triestino” del sacerdote del dio Khonsu si aggiungono infatti 12 capolavori locali, già recuperati e riconsegnati alla comunità: l’olio su tela “Sant’Anna con bambino” (cattedrale di Matera), l’olio su tela “I fiori di cardo” di Basilio Cascella (Palazzo Farnese di Ortona, Chieti), l’olio su tavola “Sacra famiglia con Sant’Orsola” (Pinacoteca del Museo degli Eremitani di Padova), la statua lignea “Cristo del XIII secolo” (Castello di Copertino, Lecce), l’olio su tela “Il giuramento degli anconetani” (Pinacoteca Francesco Podesti di Ancona), il “Mosaico a nido d’ape” (Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, Udine), l’olio su tela “San Nicola con Adeodato e i tre fanciulli” (Chiesa di San Nicola di Myra, Andria), l’olio su tavola “Ritratto di Gentiluomo” (Museo Civico del Castello di Ursino, Catania), il “Codice Malatestiano” (Biblioteca Malatestiana, Cesena), la “Fontana del Genio” (Piazza della Rivoluzione, Palermo). Sono inoltre in fase di restauro il monumento a Raffaello Sanzio di Urbino), la statua di Santa Lucia presso la chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve (Matera), la statua della Pietà del Battistero della Basilica di San Marco (Venezia).

Il futuro di “Opera tua”: la terza edizione

Il prossimo 2 maggio, con caratteristiche rinnovate, partirà la terza edizione del progetto, con una nuova sfida fra opere d’arte concorrenti. Il Friuli Venezia Giulia sarà coinvolto a ottobre  con una sfida tutta locale: la scelta infatti ricadrà fra due dipinti, il “Ritratto della famiglia Antonio Busetto Petich” di Michelangelo Grigoletti, dei Civici Musei di Pordenone e il “Ritratto del generale di cavalleria barone Alessandro de Fin con i figli” di autore ignoto, custodito a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia. 


COMTS – FS


 

Pubblico “incontro di restituzione” sabato 27 aprile, alle ore 11.30, al Civico Museo d’Antichità “Winckelmann” di Trieste (piazza della Cattedrale 1, a San Giusto), per la riconsegna del restaurato sarcofago del sacerdote Pa-di-Amon, “pezzo” basilare della collezione egizia del museo.