null Presentato il nuovo allestimento espositivo del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” a Palazzo Gopcevich
19 dicembre 2019

Presentato il nuovo allestimento espositivo del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” a Palazzo Gopcevich

Il Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl cambia d’abito e si rinnova completamente per proporsi in modo più accattivante ai visitatori e a un pubblico sempre più ampio a fronte di un’accresciuta presenza turistica nella nostra città grazie alla promozione di tantissime iniziative.
Presentato il nuovo allestimento espositivo del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” a Palazzo Gopcevich

Il nuovo allestimento espositivo del Museo che ha sede a Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4, è stato presentato stamane dall’Assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi con la Direttrice del Servizio Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna e il Conservatore dello “Schmidl” Stefano Bianchi, assieme ai professionisti e alle ditte che hanno curato l’allestimento.

Realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto “Il museo per tutti: storia, arte e teatro”, il museo rinnovato accoglierà visitatori e turisti in occasione delle festività natalizie.

Il progetto di rinnovamento ha interessato tutti gli spazi del Museo (piano terra, primo piano, secondo piano) rispondendo all’esigenza di fornire ai visitatori un supporto didascalico alla visita completamente rinnovato, orientato all’intensificazione della funzione didattico-educativa, all’abbattimento delle barriere culturali e linguistiche alla fruizione delle collezioni, al potenziamento della segnaletica interna (anche relativa alla sicurezza) e alla valorizzazione e allo sviluppo dell’attrattività del Museo.

“Questa è una piccola ‘reggia’ che andava rinnovata nell’ambito della promozione delle nuove proposte di contenitori museali che stiamo allestendo in Porto Vecchio con l’obiettivo di creare importanti sollecitazioni e attrattive nella nostra città e facilitare le visite a cittadini e turisti – ha sottolineato l’assessore Giorgio Rossi nell’annunciare anche la realizzazione dei prossimi lavori di rifacimento della segnaletica lungo gli itinerari museali .”Il nostro è un impegno illimitato a favore di un rilancio turistico-culturale che dia nuova luce e impulso all’immagine di Trieste, città che dimostra livelli d’eccellenza anche nella classifica stilata da Il Sole 23 Ore che le assegna il quinto posto in Italia per il tenore di vita, il secondo posto dopo Rimini per l’offerta culturale e il primo posto per le biblioteche”.

“Lo Schmidl è uno dei musei che è cresciuto maggiormente in questi anni – ha affermato la direttrice Laura Carlini Fanfogna – ed ora questo rinnovamento, frutto di un lavoro certosino di aggiornamenti dei contenuti culturali e delle modalità espositive sarà senz’altro più adeguato all’attualità dei nostri tempi pur sempre proseguendo la ricerca scientifica. Si auspica che il pubblico trovi nuovi spunti, emozioni e ricordi di passate rappresentazioni in questa nuova ‘fresca’ veste museale nelle sale oggetto di una completa ‘rivisitazione’.

Il Conservatore Stefano Bianchi ha illustrato quindi le svariate novità che caratterizzano lo Schmidl: l’apparato testuale di tutti gli spazi del Museo, completamente bilingue italiano/inglese, è stato quindi oggetto di una profonda revisione che ha portato a una nuova stesura più snella e più agevole da leggere sia per i visitatori italiani sia per quelli stranieri.

I nuovi pannelli e didascalie sono connotati da una grafica moderna e coordinata, pensata per garantire la massima leggibilità, oltre che per integrarsi con gli spazi espositivi, l’allestimento del Museo e le opere d’arte esposte.

Le rete wi-fi è stata attivata in tutte le sale espositive.

Sono inoltre in corso di stampa, e saranno disponili nelle prossime settimane, la nuova guida del museo in italiano e in inglese, che rispecchia il nuovo assetto didascalico-illustrativo del percorso espositivo, e i dépliant del Museo in tedesco, in sloveno e in croato, che vengono ad affiancarsi a quelli già disponibili in italiano e in inglese.

Da ricordare che il Civico Museo Teatrale fu fondato nel culto delle memorie del palcoscenico dall’editore musicale, commerciante di musica e collezionista Carlo Schmidl, nell’intento di rendere pubblica la sua Raccolta storico-musicale, frutto di mezzo secolo di attività

Ospitato all’interno del Teatro Verdi dalla fondazione (nel dicembre 1924 Carlo Schmidl inaugura nella sede del Teatro Verdi il ‘suo’ Museo) fino al 1991 e, in seguito, nella sede provvisoria di Palazzo Morpurgo in via Imbriani, il Museo ha trovato definitiva collocazione nel 2006 a Palazzo Gopcevich.

La sua duplice anima, di sede espositiva e centro di documentazione, si riflette nella varietà dei materiali esposti e nell’articolazione degli spazi all’interno del palazzo. Il percorso di visita si snoda tra primo e secondo piano e documenta la storia del teatro e della musica a Trieste dal Settecento a oggi. Al secondo piano trovano collocazione anche i servizi di documentazione e consultazione (Biblioteca e Mediateca), oltre agli spazi dedicati alla memoria di Giorgio Strehler, con l’archivio e la biblioteca personali.

Con i suoi percorsi di visita e di ricerca il Museo rappresenta un teatro della memoria, che da un secolo, grazie a continue donazioni, incrementa le sue collezioni nello spirito del fondatore.

L’intervento di rinnovamento si è avvalso di un gruppo di lavoro costituito da personale del Servizio Musei e Biblioteche e da ditte e professionisti esterni con la direzione di Laura Carlini Fanfogna: si devono a Anna Krekic il progetto e il coordinamento, a Marta Finzi la consulenza scientifica, a Elisabetta Buffulini, Emilio Medici e Cristina Zacchigna la collaborazione alle ricerche, a Marino Ierman la collaborazione all’allestimento. L’immagine coordinata è firmata da Incipit, mentre Artgroup ha curato la produzione e la posa in opera dell’intero materiale didascalico illustrativo. Le traduzioni sono a cura di Quickline. Coordinamento amministrativo: Alessia Neri, con la collaborazione di Cristina Sirugo, Francesco Recanati, Nevia Sossi e Michela Martini. Coordinamento generale: Stefano Bianchi.

 

In occasione delle festività natalizie, il Museo è visitabile con i consueti orari: da martedì a domenica dalle 10-17. Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio.

 

 

Comts/RF