null Presentata Let’s Play, rassegna teatrale estiva nel fresco giardino del Museo Sartorio
29 giugno 2021

Presentata Let’s Play, rassegna teatrale estiva nel fresco giardino del Museo Sartorio

Con la collaborazione del Comune di Trieste, per la prima volta insieme il teatro la Contrada, Bonawentura/teatro Miela e il Teatro Stabile Sloveno

Tre teatri di Trieste, La Contrada, Bonawentura /Teatro Miela e il Teatro Stabile Sloveno, per la prima volta in assoluto organizzano insieme una rassegna teatrale dal titolo LET’S PLAY, ospitata dall’1 al 17 luglio negli spazi esterni del Museo Sartorio di Trieste, grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste e ai Civici Musei. Il titolo, come il logo, è infatti gentilmente concesso dai promotori di LET’S candidatura UNESCO 2021.

La kermesse - presentata oggi al Museo Sartorio alla presenza di Serena Tonel assessore comunale ai Teatri, Livia Amabilino direttrice artistica della Contrada di Trieste, Rita Ravalico presidente di Bonawentura/Teatro Miela e Danijel Malalan direttore artistico del Teatro Stabile Sloveno - si inserisce appunto nell’ambito del più ampio progetto di LET’S, Letteratura a Trieste, ideato dal Comune di Trieste, che già nel nome vuole portare evidenza all’importanza che ha la letteratura nell'identità di Trieste, un progetto di valorizzazione della creatività letteraria che il Comune di Trieste ha promosso e continuerà a promuovere in relazione alla Candidatura al Network delle Città Creative dell’Unesco per il campo della Letteratura.

Portando il saluto dell’Amministrazione comunale, l’assessore Serena Tonel ha sottolineato il valore della “bella iniziativa che coniuga Teatro e Musei, mettendo insieme Enti diversi e non è mai una somma ma una moltiplicazione di idee e creatività”.L’assessore Tonel ha evidenziato ancora il “panorama culturale vivace e la voglia di ritornare a vivere la quotidianità, anche attraverso momenti di cultura”, nonché “la positività di iniziative che permettono di riscoprire luoghi del cuore, come il Museo Sartorio”, trovando ulteriori soluzioni che “possono interessare i triestini ma anche tutti coloro che vengono da fuori citta”.

Livia Amabilino direttrice artistica della Contrada di Trieste, Rita Ravalico presidente di Bonawentura/Teatro Miela e Danijel Malalan direttore artistico del Teatro Stabile Sloveno si sono invece soffermati sui contenuti della rassegna. Il programma di LET’S PLAY si svolgerà nel giardino del Museo Sartorio da giovedì 1 luglio a sabato 17 luglio e prevede sette spettacoli, due per ogni teatro, ciascuno in doppia replica, e una coproduzione realizzata dal Teatro La Contrada, Bonawentura /Teatro Miela e il Teatro Stabile Sloveno. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno all’interno del Museo Sartorio.

Ad aprire la rassegna, giovedì 1 luglio e venerdì 2 luglio, alle 21.00, sarà lo spettacolo firmato Contrada “Peregrinationes”, frutto delle residenze artistiche “Linguaggi Umani” che la Contrada ha realizzato tra dicembre 2020 e gennaio 2021. Lo spettacolo, nato da un'idea di Giulia Cosolo, Radu Murarasu e Sara Setti, attori e performer diplomati presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”di Udine e che insieme costituiscono la Compagnia MuSeCo, è stato anche selezionato proprio in questi giorni per il Festival “Dominio pubblico” al Teatro India di Roma. In scena un viaggio, quello attraverso un luogo simbolico, il proprio personale Purgatorio che può essere fisico come interiore. Uno spettacolo che amalgama sapientemente danza, canto e recitazione dall’effetto assolutamente inclusivo. Prenotazioni: contrada@contrada.it

Sabato 3 e domenica 4 luglio, alle 21.00, andrà in scena la produzione Contrada “Angry Alan” di Penelope Skinner, una giovane autrice di teatro contemporaneo che ha ottenuto un gran successo nei più rinomati Teatri di Londra. Lo spettacolo della Contrada è tradotto e interpretatoda Marco Casazza, regista, attore e traduttore di testi con una predilezione per la drammaturgia contemporanea. Il protagonista, Roger, vive una scissione: stufo di sentirsi sbagliato perché maschio e con un matrimonio andato a rotoli, licenziato dalla sua azienda, trova sul sito web di Angry Alan, leader del Movimento per la Difesa dei Diritti degli Uomini, le risposte e una riscossa fiera e rabbiosa. Ma per Roger il destino ha in serbo un ennesimo, ironico colpo basso. Prenotazioni: contrada@contrada.it

Lunedì 5 e martedì 6 luglio, alle 21.00, andrà in scena per il Teatro Stabile Sloveno “Baruffe C(o)roniche”, per la regia di Igor Pison con Nikla Petruška Panizon e Žan Papič. Lo spettacolo, nato a stretto contatto con le vicende globali degli ultimi mesi, racconta le storie di una coppia sfinita dalla quarantena e dalla convivenza forzata alla quale viene costretta proprio nel momento in cui stava programmando la separazione. Ma il lungo periodo di condivisione 24/24 degli spazi, del tempo, di ricordi piacevoli e recenti ruggini può riservare esiti inaspettati e un epilogo all'insegna delle riaperture. Prenotazioni: Teatro Stabile Sloveno tel. 040.2452616 (mar-ven 10-14)

Mercoledì 7 e giovedì 8 luglio, alle 21.00, sarà la volta di “Fratellanza” di Patrizia Jurinčič Finžgar con Primož Forte e Nejc Kravos. La produzione del Teatro Stabile Sloveno affronta il difficile tema del Primo e del Secondo processo di Trieste dal punto di vista delle giovani generazioni del nostro secolo e ha come filo conduttore il desiderio di esplorare il confine tra l’eroe e l’uomo. Troppo spesso consideriamo alcuni personaggi storici come fossero monumenti, mentre una comprensione più profonda del loro lato umano porterebbe a una diversa considerazione delle loro azioni, dei valori per i quali hanno combattuto con l'idealismo senza compromessi della loro giovane età. Prenotazioni: Teatro Stabile Sloveno tel. 040.2452616 (mar-ven 10-14)

Sabato 10 luglio e domenica 11 luglio, ore 21.00 domenica in doppia replica anche alle ore 19 e, andrà in scena la coproduzione che vede tutti e tre i teatri coinvolti dal titolo evocativo: “Rose di Confine. Voci di un intimo altrove” con Nikla Petruška Panizon, Ilaria Marcuccilli, ed Elke Burul, che ha anche selezionato i testi e cura la regia dello spettacolo. In scena voci di donne da luoghi di frontiera, storie e versi che raccontano in lingue diverse ma uguali, il dramma e la gioia, i sogni e le speranze di un universo condiviso. Delicate come rose di confine. Prenotazioni: contrada@contrada.it

Martedì 13 e mercoledì 14 luglio, alle 21.00, sarà la volta della produzione Bonawentura/Teatro Miela “Il titolo ce l’ha mio cugino (Seconda dose Summer Tour)” di e con Stefano Dongetti e chitarra e voce di Franco “Toro” Trisciuzzi. Un viaggio strampalato e surreale nei problemi del nostro tempo, visti attraverso la mente di un uomo il cui più grande sogno è salire sull’Himalaya e piantare un cartello con la scritta: ‘Affittasi garage’. In un’ora o poco più Dongetti fornirà tutte le risposte sbagliate alle tante domande che affollano le nostre menti. Uno spettacolo che parla dei nostri dubbi, dei nostri sogni, ma anche delle nostre paure, come quella di mettere la mano nella la tasca della giacca e precipitarvi dentro. Uno monologo imperdibile, dalle finalità altamente sociali e con dichiarato fine di lucro. Prenotazioni: biglietteria@miela.it

Venerdì 16 e sabato 17 luglio, alle 21.00, andrà in scena “D.O.ME 1”, produzione Bonawentura/Teatro Miela. Un concerto elettroacustico su “L’inferno di Dante”, di e con Ivan Zerbinati, a cui gli spettatori assisteranno allo spettacolo collegati tramite cuffie wireless, per un’esperienza immersiva. Una performance che unisce lo studio del verso dantesco a sonorità elettro acustiche. Una struttura di tubi innocenti, microfoni, strumenti costruiti con lamiere elettrosaldate tondini di ferro e corde per basso, un pavimento di pietre amplificato, archetti per violino, effetti digitali, flauti, piccole percussioni e un looper digitale, costruiscono una precisa culla sonora in cui i versi di Dante risuonano: un luogo che diventa casa per il suo mondo allucinato. Questo primo step propone cinque canti de “L’inferno” il V, XII, XXI, XXXIII. Prenotazioni: biglietteria@miela.it

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