null Presentata la mostra “Marcello Mascherini. Il teatro”, al civico museo teatrale Carlo Schmidl, palazzo Gopcevich, visitabile dal 4 giugno al 20 luglio 2021
03 giugno 2021

Presentata la mostra “Marcello Mascherini. Il teatro”, al civico museo teatrale Carlo Schmidl, palazzo Gopcevich, visitabile dal 4 giugno al 20 luglio 2021

Sarà visitabile da venerdì 4 giugno e fino al 20 luglio la mostra “Marcello Mascherini. Il teatro”, allestita presso la Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich quale estensione temporanea del percorso espositivo del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, con orario 10-17 da martedì a domenica (chiuso il lunedì).

Alla presentazione della mostra e del catalogo, tenutasi stamane, a Palazzo Gopcevich, sono intervenuti Giorgio Rossi, Assessore alla Cultura, Laura Carlini Fanfogna, Direttore Servizio Musei e Biblioteche, Stefano Bianchi, Conservatore Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, Sergio Cecovini, Presidente del Circolo della Cultura e delle Arti, la Vicepresidente dell’ Associazione Amici dei Musei di Trieste “M. Mascherini”, Pietro Tropeano, Assessore alla Cultura del Comune di Pordenone, Sonja Kalafatović, Presidente della Comunità degli Italiani di Abbazia, Paolo Quazzolo, Coordinatore scientifico del progetto, Franco Segatto, Presidente della FITA - Comitato provinciale di Pordenone, Nerina Pancino, Presidente dell’Associazione culturale Archivio Marcello Mascherini, Francesco Bordin, Curatore dell’Archivio Marcello Mascherini, Lorenzo Nuovo, co-autore del volume edito in occasione della mostra, Sergio Cecovini, presidente del Circolo delle Arti e della Cultura.

“Un percorso lungo quasi sei anni che finalmente ha portato alla realizzazione di una mostra straordinaria e di un catalogo prestigioso – ha detto l’assessore Giorgio Rossi – e ciò che maggiormente mi soddisfa è che è stata una squadra unita di persone che l’ha costruita con tanta passione e spirito di condivisione. Con Pietro Tropeano a Pordenone, ma anche con Gorizia e Monfalcone infatti stiamo seguendo un percorso culturale comune in cui Trieste si può definire il ‘centro di gravità permanente’ puntando la direzione verso mari lontani. La cultura va rilanciata grazie a iniziative come questa e grazie all’attrattività creata da nuove importanti realtà come il Porto Vecchio, grande contenitore di attività legate alla cultura”.

Un percorso come ha evidenziato anche il Conservatore Stefano Bianchi che dopo lunghi anni ha condotto alla piena rinascita del Civico Museo Teatrale.

“Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato in maniera fondamentale a valorizzare la figura di Marcello Mascherini ha sottolineato la direttrice Laura Carlini - un grande artista, scultore, decoratore, regista, scenografo, un ‘gigante’ poliedrico, animatore culturale il quale ha lavorato tanto per questa città nel secondo dopoguerra con lungimiranza e intraprendenza. Proprio all’interno del Museo Revoltella ha avuto un ruolo rilevante con l’acquisizione di opere di artisti importanti a costi ridotti, tutto il sesto piano del museo infatti è da ascrivere, sempre in coorganizzazione con i direttori dell’epoca, alla sua instancabile attività in campo artistico-culturale. Mascherini è stato un uomo proiettato nel futuro guardando sempre alla qualità. Non posso che essergli grata – ha aggiunto Carlini – per tutto il lavoro svolto in nome dell’arte in giro per l’Italia e per il mondo.

Di Marcello Mascherini esistono una fittissima bibliografia, un catalogo generale delle opere plastiche e il ricordo di molte mostre delle sue sculture. Ma pochi sanno delle opere dello scultore per il teatro, documentate dal 1948 al 1974, la cui cronaca fu redatta per la prima volta da Adriano Dugulin, già conservatore dei Musei Civici di Trieste. Si tratta di costumi e scene per il Teatro Stabile della Città di Trieste (1957-1968), per il club privato La Cantina (1958-1974), dove Mascherini ricoprì anche il ruolo di regista, e per il Teatro dell’Opera di Roma (1969-1970). Mancava tuttavia uno studio esaustivo delle collaborazioni di Mascherini per il teatro, per le feste cittadine, quali ad esempio le famose Cavalchine al Teatro Giuseppe Verdi di Trieste (1948-1960), che chiarisse il significato di tali opere nel contesto socio-culturale in ambito regionale e nazionale.

L’idea editoriale ed espositiva, promossa dall’Archivio Marcello Mascherini, è stata subito condivisa dal professor Paolo Quazzolo, docente di Storia del teatro al Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste e responsabile scientifico del progetto “Marcello Mascherini e il teatro”.

 

La ricerca presso vari archivi, nonostante le difficoltà poste dal Covid, ha consentito di realizzare la monografia “Marcello Mascherini”. Il Teatro, curata da Paolo Quazzolo e Francesco Bordin per i tipi di Umberto Allemandi (Torino) con i saggi di Cristina Benussi, Massimo De Sabbata, Lorenzo Nuovo e Paolo Quazzolo. Il libro comprende un ricco inserto iconografico che integra le selezioni in mostra al Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl di Trieste (3 giugno – 20 luglio 2021) e al Museo Civico d’Arte di Pordenone (15 ottobre – 28 novembre 2021). I prestiti per le due esposizioni di disegni, medaglie, sculture e documenti sono stati concessi dall’Archivio Storico e Audiovisuale della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, dallo stesso Civico Museo Teatrale di Trieste e dall’Archivio dell’artista, mentre altre fototeche hanno concesso le immagini d’epoca.

In esposizione anche una versione in bronzo, di collezione privata, del Ritratto di Giani Stuparich realizzato da Mascherini nel 1944. Lo scrittore triestino fu il primo presidente del Circolo della Cultura e delle Arti, sodalizio nato nel 1946 con l’intento di valorizzare la cultura di Trieste legandola a quella nazionale con attività di alto livello: nobile scopo perseguito con determinazione anche da Mascherini, che mise a disposizione del Circolo le proprie relazioni con il mondo artistico nazionale.Scultore tra i più significativi del Novecento italiano, Marcello Mascherini (Udine 1906-Padova 1983) esordisce in palcoscenico nel 1948 al Teatro Verdi di Trieste realizzando scene costumi per il balletto «Cartoni animati» di Mario Bugamelli. La creazione artistica di Mascherini destinata al teatro procede con la fondazione nel 1957 del gruppo La Cantina, che presenta opera d’avanguardia, talvolta in prima mondiale, e con numerose collaborazioni con il Teatro Verdi e il Teatro Stabile di Trieste, nonché con il Teatro dell’Opera di Roma. La mostra, che dopo Trieste sarà allestita a Pordenone (Museo Civico d'Arte, Palazzo Ricchieri, 15.10 - 28.11.2021), esplora per la prima volta l'ampia e variegata attività dello scultore nel campo del teatro, nell'ambito di un progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e sviluppatosi nel segno della collaborazione tra l'Archivio “Marcello Mascherini” di Azzano Decimo, il Comitato Provinciale di Pordenone della FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori), il Comune di Trieste, il Comune di Pordenone, l’Università degli Studi di Trieste, L’Associazione Triestina Amici dei Musei “Marcello Mascherini”, il Circolo della Cultura e delle Arti e altri partner.

La videoregistrazione della presentazione della mostra, a cura del Circolo della Cultura e delle Arti, sarà successivamente pubblicata in podcast sulla pagina del CCA.

 

 

Comts/RF

Presentata la mostra “Marcello Mascherini. Il teatro”, al civico museo teatrale Carlo Schmidl, palazzo Gopcevich, visitabile dal 4 giugno al 20 luglio 2021