null Presentata  in Municipio “Trieste, crocevia di culture 2020”.
19 giugno 2020

Presentata  in Municipio “Trieste, crocevia di culture 2020”.

Nove giornate, da domani, sabato 20, fino a domenica 28 giugno, di visite guidate, prodotti tipici e artigianato, per valorizzare l'aspetto  pluriculturale, originario ma ancora sempre attuale e vivente, di Trieste.
Presentata  in Municipio “Trieste, crocevia di culture 2020”.

Rappresentare, proporre al pubblico e così valorizzare il più possibile tutte quelle diversità e peculiarità (culturali, linguistiche, religiose, gastronomiche) che fecero di Trieste un unicum, composito ma nel contempo così coeso da creare un carattere nuovo e particolare, tale da affascinare intellettuali, scrittori e persone di ogni tipo e di ogni parte del mondo, e che anche oggi, essendo rimasto in gran parte immutato nei suoi aspetti principali (dalla bellezza di un paesaggio anch'esso 'misto' che compendia in pochi chilometri mare e rocce carsiche, al modo di essere, sempre così originale, dei suoi abitanti), è in grado di attrarre quasi irresistibilmente decine di migliaia di turisti (un flusso che stava fortemente ancora crescendo e che solo la maledizione del “Coronavirus” ha per il momento ridotto). Questi gli intenti basilari di “Trieste, crocevia di culture”, l'iniziativa, giunta alla sua terza edizione e promossa da “Altamarea Eventi” in co-organizzazione con il Comune di Trieste e con il patrocinio di “Turismo FVG”, che, nell'arco di nove giornate, da domani, sabato 20 fino a domenica 28 giugno, si propone, come detto, di valorizzare, tramite visite guidate, prodotti tipici, artigianato e con  l’attivo coinvolgimento delle Comunità etnico-religiose della città, la “speciale” pluriculturalità che caratterizza Trieste.     

La manifestazione, che verrà inaugurata proprio domani, sabato 20, con un simbolico “taglio del nastro”, alle ore 11.30, in piazza del Ponterosso (lato banca), e che vedrà una quarantina di stand e installazioni proporre i loro variegati prodotti nell'area compresa fra via Bellini, via Cassa di Risparmio e, appunto, piazza Ponterosso, è stata illustrata oggi in Municipio dall’Assessore comunale alle Attività Economiche Serena Tonel e da Silvio Pozenu di Altamarea Eventi.     

Lo stesso Pozenu ne ha fornito tutti i dettagli, spiegando come “la rassegna voglia 'celebrare' e far conoscere, anche con la partecipazione attiva delle diverse Comunità presenti, questo 'mosaico' triestino di lingue, civiltà, culture e religioni”. E lo farà sia presentando in piazza gli “strumenti” classici dei cibi tradizionali e degli oggetti d'artigianato, sia organizzando quest'anno una ricca serie di visite guidate ai diversi luoghi di culto ma anche ai cimiteri delle diverse fedi e Comunità. “Ed è quest'ultima una novità davvero interessante, finora ben poco praticata nella nostra città, ma che potrebbe invece – ha sottolineato Pozenu – aprire la strada allo sviluppo anche da noi di quel particolare turismo culturale e di studio delle dimore storiche e monumentali che già caratterizza con successo siti come il Cimitero Monumentale di Milano o  il Pere Lachaise di Parigi.”     

“Una scelta questa, di puntare molto sulle visite a monumenti collocati quasi esclusivamente all’aperto o a  luoghi di culto molto ampi (come la Chiesa di San Spiridione), che è sorta quest'anno chiaramente anche per superare e in qualche modo “aggirare” i problemi e le necessità imposte dalla tuttora sussistente “emergenza da Covid-19”, ha specificato Pozenu che ha ricordato come, per lo stesso motivo (il rischio di creare assembramenti), stavolta non si potranno invece proporre gli amati spettacoli folkloristici o le cene con danze e canti in costume tipico che avevano caratterizzato le edizioni precedenti.     

“Ma la filosofia della manifestazione non cambia, e ancora una volta l’arte, le tradizioni popolari e l’architettura di una città crocevia di culture e tradizioni diverse, dal Mediterraneo al Centro ed Est Europa, saranno le protagoniste di nove giornate svolte all'insegna dell'amicizia tra i popoli e in omaggio a tutte le nostre molteplici specificità, “vecchie” e nuove, che “nutrono” Trieste da secoli e ancor oggi”, ha rimarcato Pozenu che ha concluso osservando come “anche “Trieste, crocevia di culture” darà, in questi prossimi giorni, il suo contributo a quella “ripresa post-Covid-19” che tutti desideriamo possa proseguire e rafforzarsi sempre più e che anche il ritorno di un sempre più visibile flusso turistico sta a certificare”.     L’Assessore Serena Tonel ha dal canto suo ribadito l'interesse dell'Amministrazione per  manifestazioni come “Trieste, crocevia di culture” “che, mentre da un lato andrà a ribadire il profondo radicamento delle comunità etnico-religiose storiche che hanno costituito le fondamenta dello sviluppo di questa città e che anche al giorno d'oggi ne sono pienamente parte attiva a tutti i livelli, dall'altro ci mostrerà ancora una volta, col suo sicuro successo di visitatori, come il 'mosaico triestino' sia, di fatto, un grande e affascinante attrattore, un 'bene collettivo' e unico che solo noi possediamo e che abbiamo il dovere di sempre più valorizzare, in primis in campo turistico, per la maggior notorietà e il più ampio sviluppo della Città”.     

La manifestazione nel suo complesso prenderà avvio, come detto, già domani, sabato 20, con l'apertura, fin dalla mattina, degli stand nell'area di Ponterosso, mentre la parte culturale inizierà invece domenica 21 con la prima visita guidata, alle ore 10 (ritrovo ore 9.45), al Cimitero Israelitico di via della Pace. Un sito che è tra i più cari e sacri alla Comunità Ebraica di Trieste che vi vede scritta la propria storia secolare, anche per il fatto di ospitare le tombe monumentali delle grandi famiglie israelite della città, dai Morpurgo ai De Parente. La visita sarà curata dall'assessore alla cultura della Comunità Ebraica Livio Vasieri (per informazioni e per le indispensabili iscrizioni - fino a un massimo di 15 visitatori, sempre per le disposizioni anti-Covid-19 - gli interessati dovranno scrivere all'indirizzo di posta elettronica: beni.culturali@triestebraica.it).     

Seguiranno, nei giorni successivi, visite guidate alla Chiesa Serbo-Ortodossa della SS. Trinità e di San Spiridione Taumaturgo (tutti i giorni da martedì 23 a venerdì 26, sempre con inizio alle ore 10, venerdì alle 9, in tutti i casi con ritrovo 15 minuti prima all'ingresso di via Genova; senza iscrizione ma per un massimo di 15 persone per visita; tutte le visite saranno curate dal Parroco padre Rasko Radovic).     

Altre visite guidate (tutte nell'area dei camposanti di via della Pace, sempre con inizio alle ore 10 e ritrovo alle 9.45, della durata di 45 minuti ciascuna e tutte curate dallo storico dell'arte professor Luca Bellocchi) saranno effettuate venerdì 26 al Cimitero Evangelico, sabato 27 al Cimitero Serbo-Ortodosso e domenica 28 a quello Greco-Ortodosso; per parteciparvi sarà necessario iscriversi, scrivendo a: lucabloki@gmail.com).     In Ponterosso intanto, tutti i giorni, l'enogastronomia farà da padrona con i sapori tipici delle varie Comunità che tanto hanno influenzato la cucina locale: dall’arrosto di maiale marinato nella birra scura con crauti e pane nero, ai wurstel, all’immancabile goulash accompagnato dalle migliori birre austriache, dai vini del Brda arrivati dalla vicina Slovenia ai classici piatti tipici della Mitteleuropa proposti da una nota storica trattoria cittadina...     

Altre informazioni, “novità” e aggiornamenti sui “media partner” della manifestazione: Radio Punto Zero e il sito d'informazione Trieste Cafè. (programma completo delle visite guidate allegato)

COMTS – FS