null Porto Vecchio di Trieste. Firmato l’accordo di programma per la riqualificazione e lo sviluppo delle aree
04 marzo 2021

Porto Vecchio di Trieste

Firmato l’accordo di programma per la riqualificazione e lo sviluppo delle aree
Porto Vecchio di Trieste

Giornata storica oggi con la firma dell’Accordo di programma tra Comune, Regione e Autorità Portuale per la rigenerazione urbana e la riqualificazione urbanistica delle aree del Porto Vecchio di Trieste. All’atto della firma, alla Centrale Idrodinamica, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino.

“Sono molto soddisfatto, perché oggi, giornata storica e indimenticabile, che mi sta particolarmente a cuore, firmo un accordo di programma del Porto Vecchio, assieme ai presidente Fedriga e D’Agostino, che ringrazio, mentre tempo addietro, nel secondo mandato, ho firmato la variante del Porto Nuovo – ha sottolineato il Sindaco Dipiazza -. “E’ stato un lavoro incredibile, per cui ringrazio tutti coloro che hanno collaborato tra i vari enti coinvolti, la Regione e l’Autorità Portuale, i dipendenti, l’assessore Polli e Giulio Bernetti per quanto riguarda il Comune e tutti i tecnici, in una giornata storica per Trieste, un momento straordinario”. “L’aereo che rullava da tanto tempo sulla pista oggi decolla – ha ancora detto il Sindaco Dipiazza visibilmente raggiante -. Ha quindi parlato dei tre atti fondamentali dell’Accordo di programma: “Lo statuto del Consorzio Ursus si occuperà della promozione e dell’alienazione dei beni del Porto Vecchio, formato da Comune, Regione e ADSPMAO, la definizione degli immobili che restano al Comune, la Variante Urbanistica. Per quanto concerne nello specifico la Variante Urbanistica, vanno sottolineati i progetti già realizzati in pochi anni in Porto Vecchio, dal Centro congressi ai sotto servizi, aree museali, park bovedo, lotto di viabililità e percorsi pedonali e ciclabili. Oltre ai progetti in corso di realizzazione: secondo lotto delle infrastrutture e dei sotto servizi, Museo del Mare, completamento delle urbanizzazioni (26 milioni). E con gli altri strumenti di pianificazione già adottati e in corso di approvazione, Piano della Mobilità Sostenibile e Piano Particolareggiato del Centro Storico, abbiamo a disposizione quasi 70 milioni”. “Sono convinto – ha aggiunto Dipiazza- che dopo questa pandemia la città saprà ripartire in maniera ancora più forte, e se parte Trieste parte anche l’intera regione. Grazie ancora di cuore a tutti i lavoratori. Se i risultati sono questi, il mio grande abbraccio va a tutti voi”.

Viva soddisfazione è stata espressa dai presidenti della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga e dell'Autorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino che hanno evidenziato la grande rilevanza di questa nuova tappa nel percorso di valorizzazione del Porto Vecchio.

Quindi il Sindaco Dipiazza ha proseguito affermando che la Variante Urbanistica esprime una visione chiara del futuro assetto del Porto Vecchio e al tempo stesso flessibile, evitando di imporre rigidi vincoli agli imprenditori. Ciò consente una maggiore appetibilità dei magazzini e una maggiore libertà agli imprenditori, che conoscono meglio della PA i dettagli degli investimenti (inutile essere rigidi e poi dover bloccare gli investimenti o rincorrerli con lunghe varianti)

Il Sistema misto che include tutti i grandi magazzini storici è il cuore della variante. Qui sono ammesse numerose destinazioni: Direzionale; turistico-ricettiva; residenziale (max 70%); industria Hi-tech; commerciale; servizi

Si escludono i centri commerciali e le industrie inquinanti.

L’edificazione è diretta: l’imprenditore può chiedere direttamente il permesso di costruire, senza passare per altri piani.

Il Sistema dei moli include le aree demaniali e il futuro sviluppo dell’Adria Terminal anche in termini crocieristici.

Il Sistema museale-scientifico-congressuale comprende il centro congressi, il museo del Lloyd, l’immaginario scientifico, il nascente museo del mare e gli immobili vicini legati allo sviluppo scientifico. È l’area dove in 3 anni il Comune è già intervenuto con progetti realizzati: il Centro Congressi, i sotto servizi, la viabilità, i percorsi pedonali e ciclabili.

Nel Sistema Ludico Sportivo sono previsti aree verdi, passeggiate e attrezzature per lo sport. In quest’area vi è anche il terrapieno, le cui problematiche ambientali si stanno risolvendo con il contributo di tutti gli enti.

 

La Variante prevede inoltre: Il Parco lineare: un lungo parco che dal centro città porta a Barcola, attraverso un percorso verde ed ecologico che coniuga il verde con l’archeologia industriale. Il Viale monumentale: un lungo viale, con ampi spazi pedonali che corre tra la prima e la seconda fila dei magazzini e traguarda da un lato il Faro della Vittoria e dall’altro il Castello di San Giusto. Recupero sostenibile degli edifici: particolare attenzione è posta nella variante al rispetto dei beni culturali e ambientali, ai tetti verdi, all’efficientamento energetico e agli spazi interni per la raccolta dei rifiuti.

 

 

Comts/RF