null Nuove opere nei cimiteri comunali del territorio e nuovi percorsi nel campo 40 di Sant’Anna (“cimitero dei bambini”)
05 luglio 2019

Nuove opere nei cimiteri comunali del territorio e nuovi percorsi nel campo 40 di Sant’Anna (“cimitero dei bambini”)

Nuove opere nei cimiteri comunali del territorio e nuovi percorsi nel campo 40 di Sant’Anna (“cimitero dei bambini”)

Sono state presentate oggi in Municipio le attività che prenderanno avvio nel corso dei mesi estivi nei cimiteri triestini, con particolare riferimento all’Ex-Militare, al cimitero di Santa Croce e ad alcune aree di Sant’Anna, relativamente al quale è stato anche annunciato, con l’occasione, l'avvenuto completamento del rifacimento dei percorsi del campo 40 destinato alla sepoltura dei bambini. 
A illustrare le opere sono intervenuti l'Assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi, affiancata dal Direttore del Servizio Strade e Verde Pubblico arch. Andrea de Walderstein con i funzionari  Roberto Bruni (servizi cimiteriali) e Giorgio Tagliapietra (responsabile gestione contratti di servizio), e i funzionari e tecnici di AcegasApsAmga che collaborano al progetto Maurizio Delbello  (responsabile dei servizi cimiteriali), arch. Arianna Cragnolini e ing. Lorenzo Bradas.

Ha introdotto l'Assessore Lodi sottolineando l'importanza di tali interventi, di manutenzione, riqualificazione, maggior disponibilità di servizi per gli utenti e mantenimento del decoro di luoghi che rivestono sempre un grande significato per l'etica civile della nostra società e come tali sono particolarmente “sentiti” dalla gran parte della popolazione.
Interventi – ha rimarcato la Lodi – che vengono messi a punto con grande attenzione e portati avanti, in tutti i loro aspetti e “iter” anche complessi (necessitando ad esempio, oltre che dell'indizione e svolgimento di gare per l'affidamento dei lavori, in molti casi anche del parere della Soprintendenza per il valore storico e artistico delle tombe) grazie alla piena e puntuale collaborazione tra il Comune e i competenti Servizi di AcegasApsAmga.
Il gruppo di opere presentato oggi – ha concluso Elisa Lodi – prenderanno materialmente avvio, dopo l'espletamento degli indispensabili passaggi amministrativi, nella seconda parte dell'estate e comporteranno un impegno di spesa complessivo di circa 300 mila Euro.

Più nel dettaglio – come precisato dal responsabile dei servizi cimiteriali di AcegasApsAmga Maurizio Delbello – per l’Ex Cimitero Militare è previsto un investimento di 68 mila Euro per la realizzazione di un apposito fabbricato che conterrà i servizi igienici, oltre a un muro di contenimento per sostenere il terreno sul retro della nuova costruzione. La struttura infatti sarà posizionata di fronte all’attuale edificio di sorveglianza del cimitero e sarà provvista di due servizi, di cui uno attrezzato anche per persone diversamente abili. Inoltre, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, sono stati scelti materiali adatti affinché il nuovo edificio si integri al meglio nel contesto architettonico del cimitero: verrà perciò utilizzato marmo di Aurisina per i rivestimenti superiori e inferiori, mentre la parte centrale verrà intonacata in modo da richiamare le finiture della guardiania esistente.

Al cimitero di Santa Croce, invece, i lavori, per un importo complessivo di 23 mila Euro, riguarderanno la riqualificazione dell’ossario e del cinerario comune che attualmente presentano infiltrazioni d’acqua piovana. L’intervento previsto permetterà di ripristinare l’impermeabilità della struttura, creando due pozzetti di accesso e due fioriere a copertura di questi ultimi. Con l’occasione, completata questa fase, verrà realizzata una nuova intonacatura dell’ossario, attualmente degradata in alcune parti, utilizzando tecniche che prevengano la formazione di muschi e il distacco dell’intonaco.

Sono inoltre stati stanziati circa 150 mila Euro per i lavori di manutenzione straordinaria generale dei diversi cimiteri (anno 2018), nei quali rientrano soprattutto quelli, già programmati per l’estate, al Cimitero di Sant’Anna. Si tratta nello specifico del ripristino dell’impermeabilizzazione della copertura dei corridoi dove insistono i loculi colombari vicino all’obitorio, del rifacimento di una porzione del muro che delimita il confine del campo 39 e il restauro della scala esterna di collegamento tra i campi 38 e 15.

La partenza delle citate opere ai suddetti tre cimiteri avverrà – come detto – nel corso di questa estate, non appena saranno completate le procedure di gara per l’affidamento dei lavori. 

Nell'odierna conferenza stampa, a completamento di un quadro, come si vede, ampio e variegato, è stata anche data notizia dell'avvenuto completamento dei lavori per l'attesa riqualificazione del Campo 40 destinato alla sepoltura dei bambini e dei “non nati”. Lavori, avviati a maggio 2018 e completati nel febbraio scorso, che hanno permesso di rinnovare, nello specifico, i percorsi che caratterizzano il disegno a “spirale” dell’area, le fontanelle collocate all’interno e gli intonaci dei muretti perimetrali e dell’ingresso, con una spesa di 57.600 Euro.

Sul significato e sulle caratteristiche di quest'opera si è intrattenuto in particolare il Direttore del Servizio Strade e Verde Pubblico del Comune arch. Andrea de Walderstein che, tracciando anche un breve profilo di questa specifica e particolarmente toccante tipologia di sepolture, ha innanzitutto spiegato come esse riguardino gli infanti e i ragazzini, oggi collocati, nel Campo 40 appunto, in aree di  sepoltura suddivise per due diverse fasce di età, quella dagli zero ai dieci anni e quella di età superiore. 
In tale campo trovano altresì sepoltura pure i feti e/o “prodotti di concepimento”, oppure i prodotti abortivi – così come considerati dalle vigenti norme - di presunta età gestazionale compresa tra le 20 e 28 settimane complete, nonchè i feti che abbiano presumibilmente compiuto 28 settimane di età intrauterina ma che tuttavia all'ufficiale dello stato civile del Comune non siano stati dichiarati come morti.
Fino al 2008 – ha ricordato de Walderstein - le sepolture dei bambini venivano effettuate con il sistema di inumazione in fossa comune nel Campo V. 

Oggi nel Campo 40, dopo i lavori effettuati negli anni scorsi, risultano disponibili 200 fosse in terra ove effettuare le sepolture (di cui attualmente solo una trentina risultano utilizzate), 32 loculi colombari in concessione trentennale (dei quali 2 sono occupati) e 32 loculi cinerari (dei quali 5 sono stati utilizzati).  
Si prevede di collocare a breve in questo Campo un cippo simbolico di questa realtà recante l'iscrizione “Il Giardino degli Angeli”.

COMTS – FS