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31 agosto 2019

Mercoledì 4 settembre, alle ore 19, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità, inaugurazione della nuova mostra di Alessandro Finozzi “Identità di confine”

Incentrata sull’utilizzo delle terre naturali quale mezzo per interpretare e dare voce ai luoghi, provenienti dall’Istria, dal Carso triestino, goriziano e sloveno e dalla Dalmazia, l'esposizione sarà visitabile fino a domenica 22 settembre
Mercoledì 4 settembre, alle ore 19, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità, inaugurazione della nuova mostra di Alessandro Finozzi “Identità di confine”

Sarà inaugurata mercoledì 4 settembre, alle ore 19, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell'Unità 4, nel palazzo del Municipio di Trieste, dove rimarrà aperta fino a domenica 22 settembre, tutti i giorni con orario feriale e festivo 10-13 e 17-20, la nuova mostra personale di Alessandro Finozzi “Identità di confine”, che raccoglie le opere recenti dell'artista.

Il lavoro di Finozzi – come nota Paolo Aquilini nella sua presentazione critica - si incentra sull’utilizzo delle terre naturali quale mezzo per interpretare e dare voce ai luoghi dai quali vengono raccolte: lavate, vagliate, polverizzate a mortaio e setacciate, con esse vengono elaborate complesse geometrie che ne esaltano le peculiarità cromatiche e materiche. Il disegno costituisce la necessaria armatura sulla quale le terre, provenienti dall’Istria, dal Carso triestino, goriziano e sloveno e dalla Dalmazia, trovano un comune campo di esistenza, una sorta di “risarcimento” dei laceranti strappi che ancora oggi si possono vividamente avvertire in questi luoghi.

Triestino nato a Milano nel 1958, dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Brera, si laurea in architettura e opera sia in Italia che all’estero. Nel 2011 espone in una personale presso lo studio FBArtLab e nel 2014 partecipa a una collettiva in Torre Solea a Milano. Nel 2018 presenta due personali al Museo della Seta di Como e al Madera di Milano. Nel 2019 al Civico Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata di Trieste partecipa con un’opera inedita alle celebrazioni per i cinquant’anni della rivista “Umago Viva”.

Suoi lavori sono presenti in collezioni private a Alghero, Cantù, Como, Milano, Modena, Palermo, Trieste e Varese.

“… La terra non è materia indifferente, non è un colore da applicare sulla tela; nel mio lavoro ciascuna tinta, l’una sovrapposta all’altra, mantiene la propria matericità, grana e coesione, non viene arbitrariamente mescolata con altre ma preserva intatto il senso della propria identità, frutto di un processo primordiale e unico, richiamata nella sua semplice e naturale bellezza …” (Alessandro Finozzi)

 

 

COMTS – FS