null L'inaugurazione ufficiale di “Piazza Austria” si terrà giovedì 27 agosto, alle ore 10.30, in piazza Ponterosso alla presenza dell'assessore comunale alle Attività economiche.
25 agosto 2020

Significativi contributi regionali assegnati dal Comune per l’installazione di sistemi di sicurezza presso abitazioni private, condomini, immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, edifici scolastici e impianti sportivi (non di proprietà degli enti locali), immobili religiosi e di culto

Il bando, appena pubblicato e con scadenza 31 gennaio 2021, illustrato nel Municipio di Trieste dal Vicesindaco e Assessore comunale alla Sicurezza
Significativi contributi regionali assegnati dal Comune per l’installazione di sistemi di sicurezza presso abitazioni private, condomini, immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, edifici scolastici e impianti sportivi (non di proprietà degli enti locali), immobili religiosi e di culto

E' stata approvata nei giorni scorsi dalla Giunta Municipale di Trieste, relatore il Vicesindaco e Assessore comunale alla Sicurezza, una delibera (la n.318 del 20 agosto u.s.) di vasto interesse pubblico, riguardante la concessione di contributi, stanziati dalla Regione e assegnati attraverso i Comuni, per l'installazione di sistemi di sicurezza presso abitazioni private e parti comuni dei condomini, ma anche presso immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, nonché presso edifici scolastici e impianti sportivi (non di proprietà degli enti locali), immobili religiosi e di culto.

Delibera che, con l'annesso bando indicante i soggetti destinatari, i requisiti di ammissione, la tipologia di interventi ammessi al contributo e i termini di presentazione delle domande, è stata pubblicata sull'Albo Pretorio on line del Municipio ed è stata illustrata dallo stesso Vicesindaco, affiancato per l'occasione dal Comandante della Polizia Locale Walter Milocchi con il “vice” nonché responsabile del Servizio amministrativo della PL Paolo Jerman.

 

Derivante da un Decreto del Presidente della Giunta Regionale del 2019 (D.P.Reg. n. 127, del 30.7.2019) e dal collegato ''Regolamento per l'assegnazione agli Enti Locali del fondo per interventi per l'installazione di sistemi di sicurezza...”, il Bando 2020 per l'erogazione di contributi a tale scopo a favore dei privati ha previsto – ha spiegato il Vicesindaco – dopo il riparto delle somme disponibili tra i diversi Enti locali, l'impegno e la liquidazione a favore del Comune di Trieste della somma di Euro 311.019,87 per le finalità suddette.

Finalità che la Delibera municipale così riassume: “Concessione di contributi per l’installazione di sistemi antifurto, antirapina o antintrusione e di videosorveglianza... al fine di favorire migliori condizioni di sicurezza sul territorio di riferimento e provvedere alla rassicurazione della comunità civica contro i reati predatori, in particolare i furti e le rapine”.

Fra le tipologie di interventi ammessi al contributo figurano l'installazione di fotocamere o cineprese collegate con centrali di vigilanza privata, impianti di video-citofonia, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline, sistemi di allarme, rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti; come pure l'acquisto e posa di porte e persiane blindate o rinforzate, saracinesche e tapparelle metalliche con bloccaggi, porte e finestre con vetri antisfondamento, grate e inferriate su porte o finestre, serrature antieffrazione e spioncini su porte. Anche il costo della relativa manodopera rientra tra le spese ammissibili, mentre non sono finanziati l'installazione, acquisto e posa di casseforti, i cancelli di accesso e le recinzioni di delimitazione della proprietà e i contratti stipulati con gli istituti di vigilanza.

Tutti i beni acquistati dovranno essere di nuova produzione, con caratteristiche tecniche conformi alle norme vigenti e alle garanzie di legge.

 

Per quanto concerne lo “spazio temporale” di riferimento per l'acquisto dei detti sistemi e per i relativi lavori saranno ammesse a contributo le spese sostenute a partire dal 1 gennaio e fino al 31 dicembre 2020 (pagate e documentate con fattura o documento equivalente, quietanzata e corredata da un documento attestante l’avvenuto pagamento), mentre la scadenza per la presentazione delle domande (compilate e corredate come da indicazioni dettagliate del Bando, nonché soggette a un'imposta di bollo di 16 Euro, come previsto dalla vigente normativa) sarà quella improrogabile del 31 gennaio 2021 (indirizzandole al Comune di Trieste - Dipartimento Polizia Locale, Sicurezza e Protezione Civile e presentandole o a mano all'Ufficio Accettazione Atti, Palazzo Eisner-Civrani-Zois, via Punta del Forno 2, piano terra, stanza 2, o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, oppure mediante posta elettronica certificata inviata a: comune.trieste@certgov.fvg.it, valida in questo caso solo se sottoscritta con firma digitale dalla persona fisica richiedente. Non è consentito invece l'invio delle domande tramite posta elettronica ordinaria).

 

Ma quali sono i “soggetti destinatari” cui è rivolto il provvedimento e quali i principali requisiti di ammissione. Li enumera dettagliatamente l'art. 3 del Bando. Si tratta – come già accennato in apertura – di cinque tipologie di possibili beneficiari e degli immobili a loro riferiti, così suddivisi:

 

1) immobili adibiti ad abitazione di persone fisiche, le quali persone devono avere i seguenti requisiti: cittadinanza italiana; ovvero essere cittadini di Stati appartenenti all’Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia (ai sensi del D.Lgs. n. 30 dd. 6/2/2007); stranieri titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (D.Lgs. n. 3 dd. 8/1/2007); altre persone fisiche equiparate ai cittadini italiani da norme eurocomunitarie.

Al momento della presentazione della domanda, tali soggetti devono: a) essere proprietari o comproprietari o titolari di un diritto reale di godimento, di contratto di locazione o comodato con l’autorizzazione scritta del proprietario, relativamente a immobile a uso abitativo o a parte di esso, nel quale vi abbiano la residenza anagrafica; b) essere residenti in un Comune della Regione Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni in via continuativa; c) essere residente nel Comune di Trieste e avere la propria residenza nell'immobile, o porzione di esso, oggetto dell'intervento; d) essere in regola con il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, dei canoni e dei tributi locali (ad esempio, TARI ecc.).

I requisiti citati devono essere posseduti anche al momento dell’erogazione del contributo e, in ogni caso, l'immobile oggetto dell'intervento deve essere ubicato nel territorio del Comune di Trieste.

 

2) parti comuni di condomini; per le quali il soggetto interessato deve: a) essere comproprietario della parte comune, legale rappresentante o amministratore del condominio; b) essere in regola con il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, dei canoni e dei tributi locali riferiti al condominio (ad esempio, TARI, COSAP, imposta sulla pubblicità ecc.).

Anche in questo caso, gli immobili oggetto dell'intervento dovranno essere ubicati nel territorio del Comune di Trieste e i requisiti citati dovranno essere posseduti al momento della presentazione della domanda ma anche in quello dell’erogazione del contributo. Per ciascun immobile potrà essere presentata una sola domanda di contributo, anche se la stessa potrà riguardare più tipologie finanziabili.

 

3) immobili religiosi, di culto e di ministero pastorale. Sono finanziabili gli interventi eseguiti in quegli ambiti religiosi che abbiano stipulato concordati o intese con lo Stato ai sensi dell’art. 8 della Costituzione (e come previsto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nei termini della Legge n. 1159 del 24 giugno 1929).

Possono presentare domanda i soggetti che possiedono i seguenti requisiti: a) essere proprietario o legale rappresentante di soggetto proprietario di immobili religiosi, di culto e di ministero pastorale; b) essere in regola con il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, dei canoni e dei tributi locali riferiti all’esercizio dell’attività (TARI, COSAP, imposta sulla pubblicità ecc.).

Gli immobili dovranno essere ubicati nel territorio del Comune di Trieste e i requisiti citati dovranno essere posseduti al momento della presentazione della domanda ma anche in quello dell’erogazione del contributo.

 

4) immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali. Sono finanziabili gli interventi eseguiti su immobili adibiti a tali attività, che siano ubicati nel territorio del Comune di Trieste.

Possono presentare domanda i soggetti che possiedono i seguenti requisiti: a) essere proprietario o legale rappresentante di soggetto proprietario di immobili adibiti a sede operativa e/o unità locale di attività professionali, produttive, commerciali o industriali; in assenza del titolo di proprietà, dovrà essere presentato il contratto di affitto di durata almeno quinquennale. I soggetti potranno presentare domanda in forma singola o associata (comitato, consorzio, RTI, ATI, Reti di imprese, costituiti o costituendi). Nel caso di soggetti in forma associata la domanda dovrà essere presentata da un soggetto individuato quale capofila. Non sono ammessi i soggetti che alla data della domanda si trovino in stato di liquidazione, anche volontaria, o per i quali risultino avviate procedure fallimentari; b) essere in regola con il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, dei canoni e dei tributi locali riferiti all’esercizio dell’attività (ad esempio, TARI, COSAP, imposta sulla pubblicità ecc.).

I requisiti citati dovranno essere posseduti al momento della presentazione della domanda ma anche fino ai tre anni successivi all’erogazione del contributo.

 

5) edifici scolastici e impianti sportivi non di proprietà degli enti locali

Sono finanziabili gli interventi eseguiti presso edifici scolastici e impianti sportivi non di proprietà degli enti locali, ubicati nel territorio del Comune di Trieste. Il soggetto interessato deve: a) essere proprietario o legale rappresentante del soggetto proprietario dell'immobile; b) essere in regola con il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, dei canoni e dei tributi locali riferiti all’esercizio dell’attività (ad esempio, TARI, COSAP, imposta sulla pubblicità ecc.).

I requisiti citati dovranno essere posseduti al momento della presentazione della domanda ma anche in quello dell’erogazione del contributo.

 

Per quanto riguarda poi i limiti di spesa entro i quali poter ottenere i contributi, nonché l'entità dei contributi stessi, va specificato che – come fissato nell'art. 4 del Bando - l’importo massimo di spesa considerabile ai fini dell'erogazione è pari a Euro 3.000,00, IVA inclusa. Non sono ammessi invece a contributo interventi per spese inferiori a Euro 1.000,00, IVA inclusa. Ed essendo il contributo erogabile pari al 60% della spesa ammessa ne consegue che esso non potrà mai essere superiore a Euro 1.800,00 e inferiore a Euro 600,00.

 

Una apposita Commissione tecnica giudicatrice procederà, dopo la scadenza del bando, alla verifica delle domande pervenute e quindi alla stesura di una graduatoria secondo una serie di parametri tra i quali, per le domande “individuali” delle persone fisiche, il “periodo di maggior residenza nel Comune di Trieste”, la “presenza dell'attestazione ISEE” e il livello dello stesso con priorità all'ISEE più bassa; oppure il numero più alto di unità immobiliari per condominio, per gli interventi da svolgere nelle parti comuni dei condomini; o il carattere di “piccola/media impresa” (ai sensi delle vigenti norme ministeriali, Decreto del Ministero della Attività produttive dd. 18.4.2005) nonché il rapporto tra fatturato e numero medio dei dipendenti (il rapporto più alto avrà la priorità) per le domande riguardanti gli immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali. Per le altre due tipologie (immobili religiosi ed edifici scolastici e impianti sportivi non di proprietà degli enti locali) varrà il semplice ordine cronologico di presentazione.

 

Da rilevare ancora che i contributi verranno concessi fino a esaurimento del fondo messo a disposizione e così ripartito: Euro 191.019,87 per l'insieme degli interventi da svolgere negli immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali; Euro 30.000 per ognuna delle altre categorie.

La graduatoria, una volta formata, verrà resa pubblica tramite pubblicazione sull'Albo Pretorio del Comune di Trieste nonché nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale www.comune.trieste.it. Ai soggetti ammessi alla graduatoria e al contributo verrà data diretta comunicazione. Qualora dopo la formazione della graduatoria residuassero fondi rispetto alle somme stanziate per i singoli interventi, l'Amministrazione si riserva di procedere a una ulteriore ripartizione, sulla base delle domande pervenute, tra le categorie nelle quali vi siano ancora domande non soddisfatte.

L'Amministrazione comunale si riserva di effettuare verifiche a campione e controlli sulla rispondenza di quanto dichiarato nelle domande.

 

Per queste e altre utili informazioni in merito, per l'elenco completo e dettagliato dei requisiti necessari e dei parametri per l'attribuzione dei contributi vedi il testo integrale del bando pubblicato, assieme al modello di domanda, sul sito istituzionale del Comune, sezione Bandi e Concorsi, con accesso diretto tramite il link: http://bandieconcorsi.comune.trieste.it/ (nella parte iniziale: bandi in scadenza).

E' possibile altresì prendere visione del bando e richiedere copia della domanda di ammissione al contributo anche all'URP del Comune, in via della Procureria 2 A, piano terra (tel.040-675.4850). Mentre per ulteriori chiarimenti specifici le richieste possono venir inoltrate via posta elettronica all'Ufficio Gestione Economica e Contabilità del Servizio di Protezione Civile e Servizio Amministrativo della Polizia Locale all'indirizzo: plts.economico@comune.trieste.it (Responsabile del Procedimento il Direttore del Servizio Protezione Civile e Servizio Amministrativo del Dipartimento Polizia Locale, Sicurezza e Protezione Civile, dott. Paolo Jerman).

 

In merito all'intera iniziativa il Vicesindaco ne ha rimarcato l'importanza sia dal punto di vista di principale ispirazione del provvedimento, ovvero per l'esigenza di una maggior sicurezza generale delle nostre città, ma anche, e non secondariamente, quale significativo “segnale” e concreto contributo alla ripresa delle attività economiche, produttive e artigianali cittadine e regionali dopo i critici rallentamenti dovuti al Covid-19.

 

COMTS – FS