null L’home working diventa smart. Una sfida e un’opportunita’ per le aziende
14 ottobre 2020

L’home working diventa smart. Una sfida e un’opportunita’ per le aziende

Presentato stamane in Municipio il convegno di AIDDA (associazione imprenditrici e donne dirigenti di azienda) sul tema in programma il 20 ottobre, nella sala Tergeste del Savoia Excelsior
L’home working diventa smart. Una sfida e un’opportunita’ per le aziende

“L’home working diventa smart”. Presentato stamane in Municipio dall’assessore comunale alle Pari Opportunità, Grandi eventi e Innovazione Francesca De Santis e dalla presidente di AIDDA FVG e del Comitato Pari Opportunità regionale, Lilli Samer con la dott. Maria Cristina Di Meo, il convegno in programma martedì 20 ottobre, dalle 17.30 alle 19.00, nella Sala Tergeste (max. 50 posti) del Savoia Excelsior di Trieste e organizzato dalla delegazione Friuli Venezia Giulia di AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda), patrocinato da Comune di Trieste e Regione Friuli Venezia Giulia.

Il convegno si pone l’obiettivo di inquadrare dal punto di vista normativo lo smart working, inteso come lavoro agile, facendo chiarezza tra le diverse modalità di lavoro a distanza, per poi approfondirne anche gli impatti psicologici e soprattutto le opportunità per i lavoratori che lo scelgono.

“Questo convegno tratta situazioni di fragilità delle donne nello specifico che riguardano le Pari Opportunità e la loro forza e coraggio nell’affrontare il mondo del lavoro – ha sottolineato l’assessore De Santis -. Donne imprenditrici che spesso si trovano di fronte a posti occupati abitualmente da uomini. La pandemia ha accelerato l’utilizzo di questo nuovo strumento di lavoro da casa altrimenti utilizzato solo dalle madri lavoratrici. Le aziende si sono avvalse di questa opportunità di lavoro, in tal senso il convegno vuole mettere a fuoco le varie situazioni affrontate, in particolare per quanto concerne il caso delle donne imprenditrici”.

Nell’ambito del convegno verrà presentato come buona pratica il caso SAMER & CO. SHIPPING, dal momento che l’azienda triestina ha di recente dato il via alla fase sperimentale del progetto-pilota SMARTSAMER che prevede l’adozione del lavoro agile per due giorni alla settimana, al momento, per un campione di 29 collaboratori.

“Nel 2019 i lavoratori a distanza sono stati 570.000, mentre nel primo semestre del 2020 sono stati raggiunti i 4 milioni (fonte: Politecnico di Milano Osservatorio Smart Working) – ha affermato la presidente Samer -. Alcuni potrebbero pensare che lavorare da remoto non sia un modo efficiente per gestire un'azienda. Io credo, invece, che strutturare, da un punto di vista organizzativo, ma anche normativo, modalità di lavoro miste – in presenza e da remoto - basate su un rapporto di responsabilità tra l’azienda e i suoi collaboratori, possa consentire alle aziende di accedere a un range di professionalità globale e quindi indipendente da una sede fisica. Optare per questi sistemi di lavoro - ha aggiunto - apre anche a nuove opportunità, sia di welfare aziendale che di sostenibilità ambientale – in termini di mobilità - in linea con il green deal europeo. Inoltre, il convegno da diritto a crediti formativi per gli iscritti agli Ordini professionali degli avvocati, dei commercilaisti e dei consulenti del lavoro (che potranno seguire il convegno anche in streaming).

Il convegno insisterà sulla necessità di sviluppare una nuova cultura organizzativa che l’adozione dello smart working richiede. Una cultura che nel rapporto azienda-lavoratore mette in gioco in maniera decisiva elementi come la fiducia, l’autonomia, il controllo, la flessibilità ma anche la responsabilizzazione, l’orientamento al risultato, la capacità di organizzare il proprio lavoro per obiettivi e non più per compiti.

“Nell’ambito del convegno si cercherà di comprendere le esigenze del contesto lavorativo delle piccole e medie imprese e di come procedere, dopo l’applicazione forzata dello smart working dovuta all’emergenza e ben superata, per meglio strutturare e conciliare la vita familiare e l’attività lavorativa – ha detto Di Meo -. Dal 1° ottobre circa una trentina di dipendenti della Samer stanno sperimentando questo strumento per 2 giorni alla settimana, poi dal 1° gennaio 2021 si andrà a regime in modo definitivo. E’ una grande sfida culturale che cercheremo di cogliere. Durante il convegno inoltre sarà data voce al punto di vista sia datoriale che sindacale affinché si dia evidenza di come i due approcci possano conciliarsi in una modalità di lavoro che può rappresentare un’opportunità tanto per l’azienda quanto per i lavoratori”.

Link perseguire in streaming il convegno AIDDA "L'home working diventa smart" di martedì 20 ottobre:
https://www.youtube.com/channel/UCifj4VBhUs5-sWZ-WQMPZ5Q

 

Comts/RF

 

 

AIDDA: da oltre 50 anni è il punto di riferimento per le donne con ruoli di responsabilità. E’ la prima associazione italiana nata con lo specifico obiettivo di valorizzare e sostenere l’imprenditoria al femminile, il ruolo delle donne manager e delle professioniste. Fondata nel 1961 a Torino, è il più autorevole punto di riferimento per le donne che assumono ruoli di responsabilità nella struttura economica italiana, fornendo loro strumenti e servizi d’eccellenza grazie ai quali crescere, formarsi e affermarsi come un vero e proprio valore aggiunto, sia nel contesto professionale che in quello sociale. Da oltre mezzo secolo AIDDA, che fa parte del network mondiale FCEM, si occupa di: promuovere e consolidare lo spirito associativo tra donne con ruoli di responsabilità; far emergere la consapevolezza del valore etico e culturale della libera iniziativa e sviluppare il ruolo economico, sociale e politico dell'imprenditoria femminile; essere strumento di partecipazione e azione che incoraggi e sostenga una significativa presenza della donna negli organi decisionali presso i poteri pubblici e privati; collaborare come interlocutore propositivo con tutte le istituzioni competenti in ambito provinciale, regionale, nazionale, comunitario e internazionale, ed utilizzare tutte le risorse disponibili per promuovere azioni di sostegno per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile; promuovere la formazione professionale e sociale delle socie e le finalità dell'Associazione attraverso la diffusione di informazioni, l'organizzazione di convegni, conferenze, seminari, pubblicazioni, l'aggiornamento professionale delle socie per una maggiore conoscenza dell'innovazione per l'impresa; promuovere iniziative di partenariato su scala nazionale ed internazionale con associazioni aventi scopi e attività analoghe all'AIDDA; realizzare progetti o programmi comunitari con proiezione regionale, nazionale ed internazionale. Con le sue 900 iscritte, AIDDA, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda, rappresenta il sicuro punto di riferimento per tutte le donne che rivestono ruoli di responsabilità nel sistema economico italiano.