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03 giugno 2021

L’arrampicata sportiva entra nei ricreatori comunali

L’iniziativa sperimentale e’ stata presentata dall’assessore Angela Brandi e dal presidente del Coni FVG Giorgio Brandolin

Il Comune di Trieste ha vinto un bando di concorso del Ministero della Famiglia a favore di iniziative ludiche e motorie per i ragazzi durante il periodo della pandemia, ottenendo un finanziamento di 150 mila euro che consentirà ai ricreatori comunali di avviare, in accordo con il Coni e con la Federazione Italiana Arrampicata, un’attività sperimentale di arrampicata sportiva all’interno delle stesse storiche e uniche realtà comunali.

La conferma è stata data dall’assessore comunale all’Educazione e Scuola Angela Brandi, che assieme al presidente del Coni FVG Giorgio Brandolin e al delegato provinciale Ernesto Mari, ha presentato l’interessante progetto che si sviluppa su due azioni, l’ammodernamento e il ripristino di attività tradizionali e l’introduzione sperimentale dell’arrampicata sportiva.

“Si tratta -ha spiegato nel corso della conferenza stampa l’assessore Angela Brandi – di un progetto sperimentale, che si realizza attraverso una specifica convenzione con il Coni, con il quale abbiano da tempo un ottimo rapporto, che consentirà di far entrare in ben sei ricreatori (Padovan, Gentilli, De Amicis, Nordio, Lucchini e Brunner) una parete mobile dell’arrampicata sportiva e potrà essere utilizzata in tutta sicurezza dai ragazzi che frequentano i nostri ricreatori, sotto il controllo vigile di tecnici e operatori di settore”.

“Anche questo -ha ribadito Angela Brandi – è un segno concreto di come i ricreatori comunali, peculiarità triestina unica, con più di 110 anni di storia, sono in grado di migliorarsi, per essere sempre attuali, creativi e al passo con i tempi, offrendo ai ragazzi e alle loro famiglie nuovi interessanti e sicure opportunità, in questo caso con una disciplina di crescente interesse, che da quest’anno a Tokio entrerà a far parte delle Olimpiadi”.

“E’ un’ iniziativa importante -ha detto il presidente Giorgio Brandolin -che si realizza attraverso il positivo rapporto tra Comune di Trieste e Coni e coincide con la ripresa del Paese, della Regione e di Trieste dalla crisi pandemica”. Il progetto si realizzerà nel periodo che va da metà giugno ai primi di settembre - hanno confermato Brandolin e Mari- e vedrà l’impiego di due specifiche pareti mobili di arrampicata che saranno attrezzate e allestite di volta in volta e in tutta sicurezza negli spazi dei ricreatori prescelti, dando così ai ragazzi la possibilità di sperimentare in tutta sicurezza questo sport. Naturalmente tutto si svolgerà sotto il controllo di tecnici federali e di un docente di educazione fisica che seguiranno le diverse fasi del progetto e saranno costantemente presenti sul posto, mettendo anche a disposizione il necessario materiale tecnico.

Nel corso della conferenza stampa un contributo video, per sottolineare il valore e il sostegno al progetto, è stato inviato anche dall’assessore regionale allo Sport Tiziana Gibelli.

COMTS-GC

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