null Inaugurazione Urban Center delle imprese
15 marzo 2021

Inaugurazione Urban Center delle imprese

Il Sindaco della città di Trieste Roberto Dipiazza e l’Assessore con delega ai Servizi generali e ai Progetti europei Lorenzo Giorgi hanno inaugurato oggi l’Urban Center delle imprese di Corso Cavour 2/2

 Il Sindaco della città di Trieste Roberto Dipiazza e l’Assessore con delega ai Servizi generali e ai Progetti europei Lorenzo Giorgi hanno inaugurato oggi l’Urban Center delle imprese di Corso Cavour 2/2, finanziato anche da fondi europei, alla presenza degli Assessori Regionali Barbara Zilli e Alessia Rosolen e con la partecipazione degli Assessori della Giunta Comunale Serena Tonel ed Elisa Lodi insieme ai componenti del RTI individuato quale Soggetto Gestore costituito da: 

  • Bio4Dreams di Milano - capofila del raggruppamento 
  • Biovalley Investments di Trieste 
  • il Polo Tecnologico Alto Adriatico 
  • RnBGate di Trieste 

Il Sindaco Roberto Dipiazza ha evidenziato come Trieste sia la città italiana con il più elevato numero di ricercatori in rapporto agli abitanti che vede insediate sul suo territorio una ventina di eccellenze scientifiche ed enti di ricerca di rilievo internazionale. Trieste – che tra i suoi temi vocativi trova quello di “città della scienza e della ricerca avanzata” – ha dimostrato di essere una città capace di attrarre e formare ricercatori di spicco nel contesto globale oltre ad avere sviluppato una rete di soggetti scientifici e imprenditoriali che hanno identificato nel trasferimento tecnologico e nella conoscenza il motore per lo sviluppo imprenditoriale nell’ambito dell’economia delle imprese HighTech e BioHighTech. Nella storia degli ultimi decenni della città la percezione di questo primato è stata talvolta percepita come una sorta di distacco fisico della città dai suoi poli di ricerca, una periferia logistica che rischiava di diventare anche una periferia nell'affiliazione tra il territorio e il suo tessuto produttivo più qualificato. L’Urban Center, fortemente sostenuto da questa Amministrazione Comunale, inaugura oggi la sua attività andando a costituire un polo di questa rete nel cuore della città collocato all’ingresso di Porto Vecchio e che rappresenta un’ulteriore spinta per creare nuova impresa trasformando il capitale di conoscenza ad alto potenziale dell’ecosistema scientifico e della ricerca in opportunità di lavoro per giovani imprenditori. Il Comune di Trieste, in relazione anche alle sue competenze, ha contribuito e continuerà a operare affinché si rafforzi sempre più l’anello di una catena capace di riversare le conoscenze ed i progressi tecnologici nel tessuto produttivo, come è dimostrato anche dalla recente nomina della città quale LEARNING CITY UNESCO. 

L’Assessore Lorenzo Giorgi ha evidenziato come, nonostante il momento complicato sotto il profilo dell’emergenza sanitaria in corso, l’Amministrazione Comunale assieme ai partner del RTI costituenti il Soggetto Gestore abbiano voluto mantenere gli impegni presi inaugurando oggi l’apertura ufficiale dell’Urban Center delle imprese. Avranno avvio da oggi quindi le attività di animazione dedicate alle imprese e alla cittadinanza relativamente agli spazi di contaminazione funzionale del primo piano e al Fab Lab del piano terra, naturalmente in modalità digitale per quanto riguarda la partecipazione del pubblico e nel rispetto dei protocolli anti Covid vigenti per quella parte di attività in presenza dedicata alle imprese. A breve avranno inizio anche le attività a favore alle startup e spin off che andranno a insediarsi al secondo piano. 

Le attività affidate al Gestore rientrano in un progetto molto articolato – del valore di circa 4,5 milioni di euro di finanziamento nell’ambito dell’Asse IV del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale “POR FESR 2014-2020” della Regione Friuli Venezia Giulia – che si pone come snodo fondamentale di un percorso pluridecennale che ha interessato la città di Trieste quale Hub nazionale e internazionale della scienza indirizzando in maniera sempre più decisa il futuro della vocazione produttiva 

del territorio verso i settori industriali più innovativi – deputati a sostituirsi all’industria tradizionale – e capaci di attrarre risorse finanziarie per gli investimenti e l’occupazione qualificata. 

Tra le attività a cura del Gestore anche la realizzazione del sito web dell’Urban Center da oggi consultabile al pubblico all’indirizzo https://urbancenter.comune.trieste.it/ e di altri applicativi informatici attraverso i quali le imprese potranno mettersi in relazione tra loro e con le opportunità offerte dall’Urban Center. Presentato anche il logo che caratterizzerà l’Urban Center e le sue iniziative. 

A breve sarà avviata la selezione delle startup e degli spin off che avranno l’opportunità di insediarsi all’interno dell’Urban Center occupando una dozzina di uffici al secondo piano dell’edificio. La partecipazione è riservata alle startup già operanti nei settori BioHighTech (inteso quale biotecnologico, biomedicale e bioinformatico, coerentemente con l’area “Smart Health” della Strategia di Specializzazione Intelligente – S3 della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia) e HighTech che potranno presentare la propria candidatura tramite un bando a sportello con graduatoria di merito basata su caratteristiche soggettive e oggettive dall’impresa di prossima pubblicazione. 

All’interno della stessa iniziativa, finanziata tramite i fondi europei messi a disposizione dal “POR FESR 2014- 2020”, l’Assessore Serena Tonel ha annunciato l’imminente pubblicazione del bando per i contributi a fondo perduto alle PMI già operanti o, in questo caso, anche in via di costituzione, sempre nei settori BioHighTech e HighTech, tanto più rilevanti in periodo di emergenza sanitaria e di necessità di soluzioni tecnologicamente avanzate. Un intervento per complessivi 2 milioni di euro che verranno distribuiti a una cinquantina di imprese sulla base di una valutazione di merito sia delle caratteristiche dell’impresa sia dell’idea progettuale proposta e che costituirà un importante stimolo allo sviluppo o alla creazione di nuova imprenditorialità nel tessuto economico urbano dei settori di riferimento. 

L’Assessore Elisa Lodi ha illustrato l’intervento di ristrutturazione degli spazi e degli impianti che, con un importo di circa 1,5 milioni di € a carico del bilancio comunale, grazie anche ad un contributo statale messo a disposizione dal BIC, ha valorizzato l’edificio entrato nel patrimonio comunale nell’ambito della sdemanializzazione e collocato proprio all’ingresso di Porto Vecchio, al centro degli spazi oggetto della rigenerazione urbana in corso. L’intervento ha riguardato tre piani dell’edificio dove trovano sede: 

  • un FabLab dimostrativo, dedicato ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni scolastiche con lo scopo di rendere accessibili a tutti le conoscenze e le competenze dalla fabbricazione digitale; 
  • uno spazio per i giovani, i cittadini, gli imprenditori, i ricercatori, gli studenti e gli enti scientifici locali, quale luogo di incontro, scambio, confronto e contaminazione dei saperi; 
  • uno spazio dedicato a ospitare uffici di start up e spin off che si insedieranno nell’Urban Center. 

 

Il tutto in un ambiente accogliente, aperto e arioso, allestito secondo i più moderni approcci e dotato di attrezzature tecnologiche avanzate e che riprende l’esperienza dei Fraunhofer dediti a mettere a sistema ricerca, trasferimento tecnologico e sviluppo del territorio. 

Si è così realizzato un Urban Center delle imprese innovativo primariamente dedicato ai settori BioHighTech e HighTech, che non si configura solo come uno spazio di incubazione di imprese ma come luogo di partecipazione e incontro attraverso la messa a disposizione e la fruizione di spazi “aperti” che stimolino la conoscenza, il dialogo, lo scambio e la contaminazione dei saperi. Un luogo nel quale la commistione dei diversi soggetti, quali imprese e persone fisiche, e l’intersezione con il mondo della ricerca e dell’arte e della cultura favoriscano e stimolino le possibilità di incontro e lo scambio di conoscenze, opportunità e know-how in maniera innovativa e diretta, tanto più attuale e necessario in un periodo di pandemia e di auspicabile uscita dall’emergenza. 

I componenti del RTI hanno presentato i loro contributi nella gestione dell’Urban Center. 

Bio4Dreams 

Bio4Dreams S.p.A. è il primo incubatore italiano certificato (MISE – ottobre 2019) a capitale totalmente privato dedicato alle startup innovative in fase very early stage nel settore delle Scienze della Vita. 

Costituita a fine 2017, dal 2018 supporta scienziati e ricercatori nella valorizzazione dei risultati della propria ricerca, creando percorsi d’impresa personalizzati, sostenibili e duraturi, di respiro internazionale. 

L’incubatore si contraddistingue per la capacità di integrarsi, all’interno di specifici territori nazionali e internazionali, nella catena dell’innovazione nelle Life Sciences, supportando lo sviluppo di nuove idee e startup e contribuendo alla creazione di un fertile ecosistema che alimenti e favorisca l’innovazione fin dalle sue fasi iniziali. 

Il Ruolo nella gestione 

Come capofila del RTI, Bio4Dreams coordinerà complessivamente l’intero progetto in tutte le sue parti, che comprendono le attività di Fab-Lab, di contaminazione funzionale e per il mondo delle startup che troveranno nell’Urban Center supporto a idee e contenuti oltre a quelle risorse necessarie per svilupparsi e creare valore reale sul territorio. 

Focus specifico delle attività di Bio4Dreams sarà rivolto alle attività di scouting e di selezione delle idee imprenditoriali che nascono dalla ricerca pubblica e/o privata e di successivo investimento, incubazione e accelerazione di startup innovative nei settori biotech, medtech, diagnostica, digital health. Inoltre, Bio4Dreams gestirà le attività inerenti ai servizi generali e logistici, il piano di sicurezza e l’applicazione dei protocolli Covid-19. 

“In questo momento, caratterizzato da una profonda trasformazione della società e del nostro modo di vivere e lavorare, l’Urban Center rappresenta la sfida che la città di Trieste propone ai suoi cittadini e al nostro Paese. Bio4Dreams, insieme ai componenti del RTI, accoglie con entusiasmo questa visione nel quale i protagonisti dell’innovazione, della ricerca e dell’impresa assumono un ruolo fondamentale nella fertilizzazione reciproca, realizzando un esempio virtuoso per il nostro Paese, proiettato a livello internazionale. Le attività di tutti saranno indirizzate alla valorizzazione della ricerca e della scienza triestina per creare nuova impresa e valore.” 

Elisabetta Borello, Bio4Dreams 

Biovalley Investments 

Biovalley Investments S.p.A. agisce come un Family and Friends Office, promuovendo e gestendo investimenti ed attività di imprese innovative che operano nei settori industriali del BioHighTech (biomedicale, biotecnologico, bioinformatico) del Friuli-Venezia Giulia e/o nelle regioni limitrofe dell’area Alpe Adria, con lo scopo di accelerare lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione territoriale e del valore patrimoniale delle aziende (nel settore delle alte tecnologie (High Tech) per la salute. 

A tal fine, Biovalley Investments, ha promosso e gestito anche la rete d’impresa denominata BioHighTech, di cui Biovalley è stata capofila, da febbraio 2016 a oggi. 

Il Ruolo nella gestione 

Biovalley Investments sarà impegnata attivamente in tutti gli ambiti che definiscono l’attività dell’Urban Center. 

Dal punto di vista dell’animazione, sarà responsabile delle attività di contaminazione funzionale e coordinerà sia la creazione di network urbani, nazionali e internazionali, sia le interazioni con il mondo della finanza. Per quanto riguarda la direzione delle startup, si occuperà delle procedure amministrative. In merito ai servizi logistici e ICT, gestirà gli affari generali, le operation, la gestione amministrativa e tutta la parte sistemistica. 

“Trieste, oltre a essere stata con ESOF 2020 Capitale Europea della Scienza, grazie ai numerosi enti di ricerca della città, è anche la città italiana con la più alta densità di startup innovative e ha contribuito a trasformare la Regione Friuli-Venezia Giulia nell’unica Regione italiana “strong innovator”. Infatti, un centinaio dei suoi 10.000 ricercatori, facenti parte dei suddetti enti di ricerca, hanno già deciso di diventare ‘imprenditori’ in startup innovative. Con l’Urban Center si vuole accelerare tale processo in atto, soprattutto nei settori industriali del ‘BioHighTech’ per la Salute e nel ‘HighTech’ Digitale per gli altri settori industriali. Dovremmo avere una densità di startup dieci volte superiore: su 10mila ricercatori, oggi solo cento hanno una startup, domani vogliamo che siano mille. Questa è la vision per l’Urban Center!” 

Diego Bravar, Biovalley Investments 

Polo Tecnologico Alto Adriatico 

Il Polo Tecnologico Alto Adriatico, eccellenza regionale nell’innovazione e nella trasformazione digitale, è un parco scientifico e tecnologico con oltre 20 anni di presenza sul territorio, la cui mission è volta a favorire l’innovazione, la crescita e lo sviluppo sostenibile delle imprese che fanno dell’innovazione e della ricerca la propria vocazione. 

Dal 2012 è un incubatore di imprese e startup certificato dal Ministero dello Sviluppo Economico, a testimonianza dell’impegno e della vocazione a favorire la nascita, lo sviluppo e la crescita di startup. Il Polo ha avviato questa attività rivolta verso imprese ad alto contenuto tecnologico ed in settori high-tech quali il biotech, la manifattura digitale, l’ICT e il software, sviluppando anche esperienze e successi in altri settori (creativo, culturale, turistico). 

Il Ruolo nella gestione 

Nell’ambito dei servizi di animazione dell’Urban Center, Il Polo Tecnologico Alto Adriatico (PTAA) sarà responsabile della gestione del Fab-Lab (piano terra) e, in particolare si occuperà della gestione delle tecnologie e organizzazione e conduzione delle attività al suo interno. 

Inoltre, PTAA, nell’ambito delle attività direzionali per le startup (in capo a Bio4Dreams) si occuperà della creazione e sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali. 

“È con soddisfazione che il Polo Tecnologico Alto Adriatico con i suoi servizi di digitalizzazione alle imprese approda a Trieste. Con il Fab Lab, che vedrà una partecipazione attiva di studenti, ricercatori e cittadini, si impegna alla diffusione sul territorio delle tecnologie a supporto della moderna creatività.” 

Franco Scolari, Polo Tecnologico Alto Adriatico 

RnBGate 

Il gruppo RnBGate, startup innovativa costituita nel novembre 2019, è una realtà nata con l’obiettivo di diventare un ponte tecnologico capace di collegare attivamente ricerca e innovazione tecnologica al mondo del business e dell’industria. 

Per riuscirci, RnBGate sfrutta un approccio tecnico-scientifico innovativo che permette di identificare le criticità e definire di volta in volta una soluzione personalizzata, basata sulla selezione di competenze e sull’integrazione di asset quali laboratori di ricerca, università e startup italiane e internazionali. 

Un altro punto fondamentale è il supporto alla crescita di talenti e la promozione dell’imprenditoria giovanile: il gruppo offre servizi di mentorship manageriale, di networking e di attività go-to-market per startup innovative ad alto potenziale. 

Il Ruolo nella gestione 

RnBGate svilupperà con tecniche emergenti, quali l’Intelligenza Artificiale e l’High Performance Computing, i tre applicativi ICT previsti dal bando: 

  • il portale web dell’Urban Center, per offrire informazioni in merito ad attività, spazi e servizi; 
  • la piattaforma di collaborazione digitale e virtuale dedicata a imprese e startup insediate; 
  • la vetrina multimediale delle startup insediate, per promuoverne attività e servizi alla collettività. 

“Ho accettato con piacere insieme ai partner della RTI la sfida di Urban Center, che trovo un’iniziativa straordinaria per trasformare l’eccellenza della ricerca della città in business e imprenditoria giovanile, soprattutto per il settore BioHighTech e HighTech, dove la gestione ed elaborazione di ‘BigData’ con super computer e algoritmi di intelligenza artificiale costituisce la nuova frontiera della conoscenza.” 

Fabrizio Renzi, RnBGate 

È seguito un panel di confronto al quale hanno partecipato alcuni tra i partner che hanno aderito al progetto: 

  • Confcommercio Trieste 
  • Confindustria Alto Adriatico, 
  • ICGEB - International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology 
  • Fondazione Pittini 
  • SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati 
Inaugurazione Urban Center delle imprese