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14 gennaio 2021

Il grazie dell’Assessore al Sociale Grilli ai giovani volontari che hanno operato per un anno al Comune di Trieste

I 17 volontari di servizio civile terminano il loro anno di servizio presso il Comune di Trieste. Quest’anno è stato impegnativo per tutti e i volontari sono stati un prezioso e valido aiuto per supportare le persone fragili assistite dal Dipartimento Servizi e Politiche sociali del Comune di Trieste.

“Oggi voglio dire grazie di cuore a queste ragazze e ragazzi per l’anno di servizio civile in cui hanno dato supporto a persone anziane e con disagio – ha affermato l’assessore alle Politiche Sociali Carlo Grilli, attorniato dai suoi collaboratori -. “Sono convinto - ha detto rivolgendosi ai giovani - che porterete a casa un’esperienza importante, una ‘missione’ svolta con tanto impegno, fantasia e professionalità. Un grazie anche ai miei collaboratori, persone straordinarie e parte preziosa nel stare accanto a questo gruppo di volontari”. L’assessore Grilli ha poi consegnato a ognuno dei giovani – Agnese, Giada, Francesca, Luca, Emanuela, Debora, Giulia, Elena, Greta, Delia, Emma, Patrizio, Morena, Francesca, Dajana, Marco, Sara, Noemi - una pergamena e un astuccio con l’originale ‘cadeau’ artigianale prodotto dagli utenti del negozio-laboratorio di Cavana, in segno di riconoscenza per la loro opera. E i volontari hanno ricevuto un dipinto raffigurante ‘l’albero della vita’ prodotto dagli utenti a ricordo della bella esperienza.

Quando il 15 gennaio 2020 sono stati avviati i due progetti “Quasi Amici: percorsi di sostegno alle persone fragili” e “Persone al Centro: attività di socializzazione rivolte alle persone ospiti delle strutture residenziali del Comune di Trieste”, nessuno immaginava quanto sarebbe accaduto. Tuttavia è proprio in questa situazione di difficoltà che si è evidenziato il significato primario del Servizio civile ovvero la “difesa non armata” di una Patria che quest’anno ha assunto per i volontari il significato della comunità in cui hanno deciso si prestare servizio. E così nei momenti più acuti dell’emergenza i giovani impegnati nel progetto “Persone al centro” hanno saputo farsi vicini alle persone ospiti nelle strutture residenziali per anziani: Centro per l’Anziano e Gregoretti, e per persone con disabilità: Struttura Campanelle, attraverso videochiamate e attività a distanza che permettessero agli ospiti di sentirsi meno soli.

I ragazzi inseriti nel progetto “Quasi amici” hanno, invece, continuato a collaborare con il Servizio sociale: Servizio Minori e Servizio persone con disabilità, il programma Habitat Microaree, il centro aggregativo Casa Capon, adeguando cosi la loro presenza alle nuove esigenze dettate dall’emergenza sanitaria, con piccole commissioni, servizi e attività che permettessero loro di essere vicini alle persone seguite, pur mantenendo gli opportuni distanziamenti. Tutti i volontari hanno, inoltre, risposto positivamente alla richiesta proveniente dagli uffici comunali di fornire un supporto informativo nella distribuzione dei buoni spesa avvenuta nella primavera.

Comts/RF

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