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13 agosto 2019

Giovedì 15 (Ferragosto), alle ore 19, alla Terrazza del “Revoltella” (ingresso gratuito), presentazione del libro “Dov’è casa mia”, di Davide Coltri

Giovedì 15 (Ferragosto), alle ore 19, alla Terrazza del “Revoltella” (ingresso gratuito), presentazione del libro “Dov’è casa mia”, di Davide Coltri

Giovedì 15 agosto (Ferragosto), alle ore 19, alla Terrazza del Museo “Revoltella” (ingresso gratuito), avrà luogo la presentazione del libro “Dov’è casa mia”, di Davide Coltri, Editrice Minimum fax. Sarà presente l’autore.

Davide Coltri (1981) vive a Beirut e si occupa di progetti di istruzione nelle emergenze umanitarie. In passato ha lavorato in Iraq, Sierra Leone, Nepal, Sudan, Tanzania, Turchia e Siria. Suoi racconti sono stati pubblicati su Effe-Periodico di altre narratività, Nazione Indiana, L’Inquieto.
In “Dov’è casa mia”, Khalat, una giovane curda siriana, lascia la città d'origine per frequentare l’università a Damasco; lo scoppio della guerra civile distrugge i suoi sogni ma non la sua volontà di resistere alla violenza e portare in salvo la famiglia. 
Anneke è invece una ragazza danese con un obiettivo molto chiaro: porre la sua vita al servizio dei più deboli; una missione in Darfur la costringe a spingersi oltre il limite dell’altruismo e ad affrontare un nuovo difficile inizio. 
Théogène, orgoglioso preside di una scuola elementare, rifiuta di accettare i pregiudizi e le superstizioni che dividono in due fazioni la gente del campo profughi in cui si trova. Pagherà il prezzo della sua coerenza insieme alla sposa Rosette.
Queste sono solo alcune delle storie vere che Davide Coltri ha raccolto nel corso del suo lavoro in ambito umanitario e che testimoniano un presente non ancora condiviso: vite lontane ma al contempo vicinissime, universali.

“Dov’è casa mia” ci mostra guerre civili e atti di terrorismo ma anche la solidarietà, la resistenza e la speranza di una vita diversa. Con ferocia e delicatezza, Coltri racconta le storie che superano i confini, la casa che si è persa e quella che – ora più che mai – si spera di trovare.

A seguire, un “aperitivo senza confini” (balkan, pakistan, klezmer, kurdistan) con l'Across the border quartet.


COMTS – FS