null Domenica 21 luglio, alla Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevic, finissage della mostra “Camillo Castiglioni e il mito della BMW”.
19 luglio 2019

Domenica 21 luglio, alla Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevic, finissage della mostra “Camillo Castiglioni e il mito della BMW”.

Con apertura prolungata fino alle ore 19 e un'ultima visita guidata con i curatori alle 16.30
Domenica 21 luglio, alla Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevic, finissage della mostra “Camillo Castiglioni e il mito della BMW”.

Domenica 21 luglio ultimo giorno di apertura per la mostra “Camillo Castiglioni e il mito della BMW”, realizzata nella Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevic (via Rossini 4) in coorganizzazione da Comune di Trieste e Fondazione Franco Bardelli, a cura di Susanna Ognibene e Mauro Martinenzi, con la collaborazione di BMW Group di Monaco e “Fondazione Ugo Spirito e Renzo de Felice”.
Per l’occasione, l’orario di chiusura è stato posticipato alle 19. E alle 16.30 vi sarà l'ultima visita guidata con i curatori. A seguire un brindisi di saluto per tutti i partecipanti.

Quasi uno sconosciuto per la nostra epoca, Camillo Castiglioni fu, negli anni Venti del Novecento, uno degli uomini più ricchi d'Europa. Nato a Trieste nel 1879, visse a Vienna dal 1901, dove fondò un vero e proprio impero, fatto di aziende aeronautiche, fabbriche di motori, acciaierie, miniere e banche. Ma fu anche un visionario, un imprenditore dal fiuto eccezionale, creatore di imprese storiche, tra cui la BMW, di cui può essere considerato il vero fondatore nel lontano 1918. Fu anche grazie alla lungimiranza di Castiglioni che la BMW fu avviata verso un successo mondiale.

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