null Domani i 75 anni dell'Insurrezione cittadina del 30 aprile 1945. Il ricordo del Comune e un messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella
29 aprile 2020

Domani i 75 anni dell’Insurrezione cittadina del 30 aprile 1945. Il ricordo del Comune e un messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella

Ricorre domani il 75° anniversario dell’Insurrezione di Trieste del 30 aprile 1945 che vide alcune migliaia di giovani, spesso poco più che ragazzi, levarsi contro le truppe tedesche che ancora occupavano la città, seguendo l'ordine impartito il 25 aprile dal CLN a tutte le forze partigiane italiane e pagando per questo il pesante tributo di ben 31 morti e  60 feriti.

E ciò – come ebbe a ricordare tre anni or sono lo scomparso storico presidente dell'Associazione Volontari della Libertà di Trieste Fabio Forti - “all'insegna di una Resistenza patriottica e democratica della Venezia Giulia, nel nome dell'Italia”, nel giorno immediatamente precedente l'entrata a Trieste – nella complessa vicenda storica di questo nostro territorio – dei reparti jugoslavi di Tito.     

Quest'anno, non potendosi svolgere, in ottemperanza alle disposizioni per il contenimento del contagio da Covid-19, la tradizionale cerimonia commemorativa che si teneva al Masso della Resistenza sul Colle di San Giusto, organizzata dall’Associazione Volontari della Libertà assieme al Comune di Trieste, l'Amministrazione Municipale intende comunque proporre un ricordo e rendere onore a quei Caduti per la Città e per la Patria.     

Anche in tal senso, unitamente al presente comunicato, il Comune trasmette qui allegata la nota storica redatta dalla Federazione Grigioverde delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, che ha raccolto il testimone della AVL, inviata dal suo presidente Diego Guerin.     

Da rilevare ancora che lo stesso presidente Guerin ha dato notizia di un messaggio pervenuto ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di ringraziamento e “vivo apprezzamento per l'impegno profuso dal Sodalizio e da tutti coloro che continuano ad adoperarsi affinché venga perpetuato il ricordo di quanti persero la vita in quei tragici giorni, in nome della libertà e per l'amore verso l'Italia e la città di Trieste”.

COMTS – FS

 

Nota storica 30 aprile 1945 - ricordo dell’insurrezione ordinata dal C.L.N. per liberare Trieste dall’occupazione tedesca.     

All’alba di quel 30 aprile di settantacinque anni fa, venne dato l’ordine di insurrezione contro l’occupazione tedesca, nel nome d’Italia, per stroncare definitivamente quel tentativo di annessione della Venezia Giulia al III Reich.     

Tale ordine fu dato da don Edoardo Marzari, Presidente del IV Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), al Corpo Volontari della Libertà (CVL), al comando del ten. col. Antonio Fonda Savio.  

L’insurrezione cittadina era stata preparata, in quegli anni bui che vanno dal 1943 al 1945, da illuminati personaggi della nostra città e attivata da un gruppo di undici brigate di volontari, in tutto circa 3500, la gran parte giovani e giovanissimi, che con il loro coraggio e dedizione seppero mostrare al mondo il significato del valore della libertà della propria Patria da tutte le forme - dittatoriali - di quel triste periodo.  Questi giovani, forse in modo inconsapevole, furono proprio loro a riscattare Trieste a quella nuova Italia che stava sorgendo sulla base di quei principi ormai lontani e quasi dimenticati, legati ai più puri valori del Risorgimento ottocentesco.  

Non per nulla il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi definì questi giovani patrioti come facenti parte del II° Risorgimento Italiano. Quasi sessanta anni dopo, la Medaglia d’Oro al Valor Civile che lo stesso Presidente della Repubblica concesse a don Edoardo Marzari, Presidente del IV C.L.N., assieme a quella concessa al ten col. Antonio Fonda Savio, Comandante del Corpo Volontari della Libertà in occasione di quella insurrezione, rappresentano il più valido riconoscimento alla nostra Città, per ricordare e onorare tutti coloro che presero parte a quegli avvenimenti ben sapendo i terribili rischi che correvano nel caso che fossero giunti in città - come di fatto avvenne -  prima degli alleati occidentali, i partigiani del Maresciallo Tito! E’ stato questo, indubbiamente, l’esempio di quel patriottismo risorgimentale, fortemente radicato nella Città di Trieste, che offrirà le sue ultime vittime nel novembre del 1953.

Domani i 75 anni dell’Insurrezione cittadina del 30 aprile 1945. Il ricordo del Comune e un messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella