null Consegnata in municipio una targa del comune al signor Claudio Rebetz.
18 giugno 2019

Consegnata in Municipio una targa del Comune al signor Claudio Rebetz.

A riconoscimento della sua lunga e appassionata attività di ricerca e documentazione sulla vicenda dei rastrellatori di mine, da lui svolta in ricordo del padre Danilo, caduto nello svolgimento di questa missione.  
Consegnata in Municipio una targa del Comune al signor Claudio Rebetz.

Una targa del Comune di Trieste, a riconoscimento della sua lunga, approfondita e appassionata attività di ricerca e documentazione sulla vicenda dei rastrellatori di mine del secondo dopoguerra, tanto poco nota quanto costellata di gravi sacrifici fino alla perdita stessa della propria vita, è stata consegnata stamane in Municipio dal Sindaco Roberto Dipiazza al concittadino Claudio Rebetz, classe 1940, il cui padre Danilo, sottufficiale dell'esercito, trovò la morte nel 1945, assieme ad altri 17 compagni, proprio per l'esplosione nei pressi del Lisert del camion che trasportava le mine appena raccolte.     

Danilo Rebetz – come ha raccontato oggi nel Salotto Azzurro il signor Claudio, portando al braccio uno storico bracciale di riconoscimento dei rastrellatori dei tempi del GMA (Governo Militare Alleato), presenti per l'occasione i familiari, nonché il Vicesindaco Paolo Polidori e la consigliera Monica Canciani prima promotrice del riconoscimento tramite la presentazione di una mozione in tal senso in Consiglio Comunale – aveva svolto gran parte del servizio militare a Postumia, venendo poi arrestato dai partigiani nel 1945 e condotto in un campo di concentramento titino. Lo stesso anno riuscì tuttavia a scappare e a far ritorno a Trieste, allora governata dagli anglo-americani, dove decise di entrare nei rastrellatori di mine, fornendo alla città un prezioso e altruistico servizio di bonifica che però gli risultò fatale. Lasciava così la moglie di 27 anni e il figlio Claudio di 5.     

Claudio Rebetz trovò poi un impiego dapprima come commesso in una bottega e quindi presso una casa di spedizioni di caffè in porto. Ma la perdita del padre segnerà per sempre la sua vita tanto che, nel corso degli anni, Claudio decise di dedicarsi pienamente a far luce e raccontare l'”epopea” dei rastrellatori, riuscendo a raccogliere tantissimo materiale, sia fotografico che documentario, con reperti di ogni tipo.   

Il Sindaco Dipiazza si è vivamente congratulato con il signor Rebetz per la significativa opera di testimonianza da lui compiuta, sottolineando l'importanza di di tramandare e far conoscere la nostra storia, anche negli aspetti apparentemente secondari, ma in realtà tanto rilevanti per la vita delle persone e dell'intera comunità.     

Complimenti ai quali si sono associati il Vicesindaco Polidori e, naturalmente, la proponente del riconoscimento Monica Canciani, che si è dichiarata particolarmente colpita da questa vicenda.     

La consegna della targa, tra gli applausi dei familiari e di tutti i presenti ha concluso la semplice cerimonia.

COMTS – FS