null Conclusi con successo i lavori di completa ripulitura e restauro di alcuni particolari monumenti funerari del Cimitero Comunale di Sant'Anna da parte dei ragazzi della Edilmaster - Scuola Edile di Trieste.
23 ottobre 2019

Conclusi con successo i lavori di completa ripulitura e restauro di alcuni particolari monumenti funerari del Cimitero Comunale di Sant’Anna da parte dei ragazzi della Edilmaster - Scuola Edile di Trieste.

L'iniziativa attuata tramite una convenzione tra il Comune e la Scuola Edile, in collaborazione con la Soprintendenza e con Acegas-Aps-Amga, grazie a un finanziamento della Regione FVG
Conclusi con successo i lavori di completa ripulitura e restauro di alcuni particolari monumenti funerari del Cimitero Comunale di Sant’Anna da parte dei ragazzi della Edilmaster - Scuola Edile di Trieste.

Con espressioni di generale grande soddisfazione per la capacità e la bravura dimostrata, anche nella cura dei minimi dettagli, dai ragazzi della Edilmaster - Scuola Edile di Trieste che hanno eseguito i non semplici lavori di ripulitura e restauro di tre particolari monumenti funerari del Cimitero comunale di Sant'Anna, è stato salutato stamane il completamento, e quindi il termine, di queste opere, svolte in base a una convenzione fra la stessa Edilmaster e il Comune di Trieste, sotto la vigilanza della locale Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del FVG e con la  collaborazione e il supporto tecnico di AcegasApsAmga cui, come noto, è affidata la gestione dei Servizi Cimiteriali.     

Una “fine lavori” che ha visto dunque intervenire a Sant'Anna, per visionare e apprezzare quanto fatto e complimentarsi con i giovani e con la loro insegnante, l'Assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi affiancata dal direttore del Servizio Strade e Verde Pubblico Andrea de Walderstein con il funzionario dello stesso Servizio Giorgio Tagliapietra, il direttore dei Servizi Cimiteriali di AcegasApsAmga Massimo Carratù, la funzionaria-restauratrice della  Soprintendenza Cristina Gioachin (mentre, sempre per la Soprintendenza, è stato anche sottolineato il rilevante ruolo svolto dalla funzionaria-storica dell'arte arch. Claudia Crosera, oggi impossibilitata a presenziare), nonché per la Edilmaster - Scuola Edile di Trieste il direttore Walter Lorenzi e la docente di restauro Giovanna Nevyjel assieme, naturalmente, ai ragazzi “primi protagonisti” dell'iniziativa.     

A proposito dei quali e del loro percorso di apprendimento va specificato che l'Edilmaster - Scuola Edile di Trieste è un Ente di formazione specificamente accreditato il cui soggetto finanziatore delle attività formative è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Ed è stata la stessa Edilmaster a proporre al Comune di istituire un cantiere/laboratorio nel Cimitero di Sant'Anna con l'obiettivo di coinvolgere gli studenti dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale per “Addetto alle lavorazioni artistiche in edilizia” e “Addetto alle lavorazioni di cantiere edile” in un'iniziativa di ripristino di alcuni manufatti in pietra o marmo di particolare valenza storico-artistica.  Proposta che l'Amministrazione Comunale ha ritenuto in linea con le proprie politiche per i giovani, approvando pertanto (con Deliberazione giuntale n. 269 del 23.5.2019) l'iniziativa e il relativo schema di convenzione con Edilmaster.     

Aprendo l'incontro, l'Assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi ha voluto innanzitutto rimarcare proprio questo punto, ovvero l'importanza, per la crescita complessiva e armonica dei giovani e per la miglior individuazione e “scoperta” concreta delle loro predisposizioni e competenze e per la valorizzazione della loro creatività, di poter arricchire la propria formazione teorica scolastica con una fase di esperienza formativa pratica in un cantiere/laboratorio nel quale gli allievi si eserciteranno nelle mansioni proprie del titolo di studio da conseguire.     

Nel nostro caso, tali esercitazioni sono state correlate a un lavoro di riqualificazione e ripristino conservativo di alcuni manufatti sepolcrali in pietra o marmo di particolare valenza storico-artistica presenti nel maggiore cimitero del nostro territorio (e per i quali risulta in essere una concessione a nome del Comune di Trieste).     

In merito poi alla scelta su quali monumenti tombali intervenire, l’Amministrazione Comunale – hanno spiegato ancora la Lodi e l'architetto de Walderstein - ha istituito una commissione tecnica preposta alla valutazione, di concerto con la Soprintendenza e la  AcegasApsAmga, dei manufatti in stato di abbandono ma aventi caratteristiche di interesse/vincolo culturale sui quali fosse più “utile” e significativo operare.     

Ne è conseguita la decisione di avviare un primo intervento, tra fine settembre e inizio ottobre, che ha visto coinvolti gli allievi del terzo anno di corso i quali hanno provveduto alla riqualificazione di due monumenti siti nel Campo 3°, il primo posto a memoria di tredici lavoratori e uno studente caduti il 14 e 15 febbraio 1902 durante uno sciopero di solidarietà con i fuochisti del Lloyd Austriaco in lotta per la riduzione dell’orario di lavoro. Sul suddetto monumento è stato riposizionato anche un pregevole fregio di metallo che era stato oggetto anni fa di un tentativo di furto.     

Il secondo intervento nel Campo 3° ha quindi riguardato un monumento in memoria dei Caduti della Seconda guerra mondiale.     Il terzo intervento, nel Campo 6°, si è concluso invece proprio oggi e ha riguardato la riqualificazione del monumento funerario della tomba di Antonio Illersberg, noto autore locale, da considerarsi uno dei massimi esponenti della cosiddetta scuola compositiva triestina, che scrisse alcune opere teatrali e si dedicò intensamente soprattutto alla musica corale con composizioni di genere sacro e profano.     

In merito all'intera “operazione”, l'Assessore Lodi e il direttore de Walderstein hanno ancora ringraziato la Soprintendenza e l'AcegasApsAmga per l'indispensabile collaborazione e “accompagnamento”, nonché la Regione FVG per il finanziamento di questi particolari corsi, prefigurando, stante l'indubbio successo dell'iniziativa, di proseguire la collaborazione con  Edilmaster - Scuola Edile di Trieste per procedere ulteriormente nell'ampio percorso di valorizzazione dei monumenti aventi rilevanza storico culturale presenti nel Cimitero di Sant'Anna.     

Anche il direttore della Scuola Edile Lorenzi con la docente Giovanna Nevyjel, e la  funzionaria-restauratrice della  Soprintendenza Cristina Gioachin che ha seguito tutto l'iter, non hanno potuto che dichiararsi apertamente soddisfatti per i risultati davvero molto positivi conseguiti, lodando “questi ragazzi molto bravi” che hanno svolto un lavoro certosino (comprendente anche, per dire, la pulitura delle pietre dai microrganismi che vanno via via a formarsi).     Ragazzi che hanno replicato con alcuni loro interventi, brevi ma da cui traspariva un'altrettanto grande soddisfazione e pieno coinvolgimento nell'”impresa”.     

Toni analoghi da parte del direttore dei Servizi Cimiteriali di AcegasApsAmga Massimo Carratù che ha ribadito “l'adesione entusiastica dell'Azienda a un'iniziativa che contribuisce all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, puntando nel contempo a salvaguardare monumenti, testimonianze e ricordi importanti del nostro passato”.          

Con l'occasione e sempre in tema, il Comune informa di aver già provveduto al ripristino e risanamento conservativo delle parti lapidee del Sacello in memoria dei volontari triestini caduti nella Prima guerra mondiale, mentre proseguirà, con un ulteriore appalto, le lavorazioni del terzo lotto conclusivo dei lavori del Colonnato Monumentale, nel quale sono stati programmati anche gli interventi di ripristino e risanamento conservativo di 12 dei 61 monumenti funerari siti nella struttura medesima, ove si distinguono sculture marmoree di notevolissimo pregio, opera di valenti artisti, che costituiscono un patrimonio artistico significativo della Città di Trieste.

COMTS – FS

(nella 2° foto allegata: i ragazzi assieme alla docente di restauro Giovanna Nevyjel (a sn.) e alla funzionaria-restauratrice della Soprintendenza Cristina Gioachin)