null Collocazione di nuove telecamere – ma non solo – per la prevenzione e il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità delle scuole.
29 ottobre 2019

Collocazione di nuove telecamere – ma non solo – per la prevenzione e il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità delle scuole.

Nell’ottica di una più ampia sicurezza generale in città, avvalendosi dei fondi stanziati dal Ministero dell'Interno, nel 2018, con il Progetto nazionale “Scuole sicure”  
Collocazione di nuove telecamere – ma non solo – per la prevenzione e il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità delle scuole.

Prevenzione, controllo e contrasto sia riguardo allo spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità degli istituti scolastici sia nei confronti di eventuali episodi di bullismo, con l'obiettivo generale di una più ampia sicurezza sulle nostre strade.     

All'insegna di questi intendimenti è stata presentata stamane, davanti all'Istituto Statale di Istruzione Superiore “Da Vinci – Sandrinelli” di via Paolo Veronese, la collocazione, già avvenuta, di una decina circa di nuove telecamere posizionate, oltre che presso lo stesso “Da Vinci”, nelle zone circostanti il vicino Liceo “Oberdan”, l'Istituto “Dante – Carducci” di via Giustiniano, la Scuola media “Codermatz” di via Pindemonte e la succursale del “Petrarca” sita in largo Sonnino.     

A illustrare l'iniziativa sono intervenuti il Vicesindaco e assessore alla Polizia e Sicurezza Paolo Polidori, l'Assessore comunale all'Educazione Angela Brandi e il Comandante della Polizia Locale Walter Milocchi, presente per l'occasione anche la dirigente scolastica Ariella Bertossi.     

Il Vicesindaco Polidori e l'Assessore Brandi hanno innanzitutto ricordato la “genesi” del provvedimento, basato, anche economicamente, sul Progetto nazionale “Scuole Sicure”, messo a punto a seguito della Direttiva del Ministero dell'Interno n. 17287/110/10 del 26.8.2018 (con l'allora Ministro Matteo Salvini, come ha sottolineato Polidori, n.d.r.); un Progetto che si poneva l'obiettivo prioritario della lotta contro la droga, stanziando in tal senso, per le città metropolitane, un fondo complessivo di 2,5 milioni di Euro, che ha visto rientrare tra i beneficiari anche il Comune di Trieste ottenendo un finanziamento di 51.000 Euro.     

Per quanto concerne la collocazione e la potenza delle telecamere è stato chiaramente precisato trattarsi di strumentazioni tutte esterne - che nulla hanno a che vedere con eventuali controlli interni alle scuole -, posizionate su palazzi di proprietà comunale (come ad esempio, nel caso del “Da Vinci”, sull'antistante Asilo nido “Semidimela”, ex Opera Nazionale Maternità e Infanzia), e/o sui pali dell’illuminazione pubblica.     

Strumentazioni (1 o 2 telecamere fisse per ogni punto di osservazione o, in alternativa, una più potente telecamera di tipo “dome”) in grado peraltro – come ha spiegato il Comandante Milocchi – di sorvegliare una zona vasta (dove possibile utilizzando un obiettivo fino a 100 gradi), monitorando gli ingressi e le adiacenze degli istituti scolastici ma anche le strade circostanti: ad esempio il monitoraggio del “Dante” riesce a coprire, oltre alla via Giustiniano, anche piazza Oberdan e via XXIV Maggio; quelli di “Oberdan” e “Da Vinci”, oltre alla via Veronese, anche gli accessi retrostanti di via Besenghi e del Giardino “Basevi”.     

E' stato ancora sottolineato come, stanti i tempi strettissimi di presentazione del progetto, grazie alla sollecita approvazione da parte della locale Prefettura, il tutto sia stato realizzato entro i termini previsti, ovvero con conclusione dei lavori entro la fine dell’anno scolastico 2018/2019.     

Non solo telecamere tuttavia, poiché, come hanno riferito i due Amministratori municipali, i fondi ottenuti grazie al Progetto nazionale “Scuole Sicure” potevano venir regolarmente impiegati anche per altre acquisizioni o iniziative miranti al medesimo scopo della lotta antidroga. E così – come ha reso noto il Vicesindaco Polidori – una quota del finanziamento assegnato a Trieste è stata utilizzata per l’acquisto di un veicolo “civetta” per il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale, mentre un più piccolo importo – come ha illustrato l'Assessore Brandi – è servito per sostenere, tramite i Servizi Educativi del Comune, “un lodevole progetto portato avanti dall'Istituto tecnico “Max Fabiani” per la sensibilizzazione dei ragazzi contro i 'mercanti di morte', che vedrà impegnati alcuni docenti che hanno svolto un'apposita formazione presso l'Azienda Sanitaria”.     

Il significato complessivo dell'insieme di queste scelte dell'Amministrazione comunale in carica è stato ancora rimarcato, in chiusura, dal Vicesindaco Polidori che ha evidenziato come “la domanda della cittadinanza e l'obiettiva esigenza della massima 'copertura' realizzabile per garantire la maggior sicurezza pubblica possibile sono riferimenti prioritari e imprescindibili di questa Amministrazione”.

COMTS – FS