null Centri estivi: il rilevante sforzo finanziario e organizzativo messo in campo dal Comune di Trieste per garantire alle famiglie un livello di funzionalità e accoglimento almeno pari a quello dello scorso anno, nonostante le pesanti problematiche causate dall'emergenza da “Coronavirus”
05 giugno 2020

Centri estivi: il rilevante sforzo finanziario e organizzativo messo in campo dal Comune di Trieste per garantire alle famiglie un livello di funzionalità e accoglimento almeno pari a quello dello scorso anno, nonostante le pesanti problematiche causate dall’emergenza da “Coronavirus”

Illustrato dall'Assessore all'Educazione Angela Brandi e dal Vicesindaco e Assessore al Bilancio Paolo Polidori.Si comincia il 15 giugno con i “Ricrestate” e i Centri collegati alle scuole primarie
Centri estivi: il rilevante sforzo finanziario e organizzativo messo in campo dal Comune di Trieste per garantire alle famiglie un livello di funzionalità e accoglimento almeno pari a quello dello scorso anno, nonostante le pesanti problematiche causate dall’emergenza da “Coronavirus”

Il rilevante, imponente sforzo, sia finanziario che organizzativo, messo in campo quest'anno dal Comune di Trieste per cercare di garantire alle famiglie della città un livello di funzionalità e capacità di accoglimento ai tradizionali Centri estivi per bambini e ragazzi almeno pari a quello dello scorso anno, e ciò nonostante le pesanti e complesse problematiche che l'inatteso insorgere dell'emergenza da Covid-19 (“Coronavirus”) ha comportato, è stato illustrato oggi in Municipio, in tutti i suoi aspetti, in una conferenza stampa su “Estate 2020: il punto della situazione sul servizio dei Centri estivi comunali” che ha visto intervenire l'Assessore all'Educazione Angela Brandi e il Vicesindaco Paolo Polidori anche nella sua veste di assessore comunale al Bilancio.     

“Uno sforzo e una volontà determinata di voler assolutamente aprire i Centri anche quest'anno, che, come Amministrazione, abbiamo avuto fin dal primo momento, cominciando a raccogliere le iscrizioni fin da aprile, nonostante tutte le negative notizie che giungevano sullo svilupparsi dell'epidemia ma sperando che questo incubo potesse cessare in tempo utile per poterci consentire, anche in questo tormentato 2020, di svolgere il nostro compito di amministrazione pubblica, a sostegno delle famiglie e delle loro esigenze. Uno sforzo e una speranza che ora sono stati premiati!”. Così ha esordito l'Assessore Brandi, ricordando anche come al primo avvio dell'”operazione” “tutto era in realtà in forse, non essendovi tra l'altro a livello nazionale nessuna previsione normativa specifica né indirizzi in merito per questo settore”.     

Nella concretezza di una possibile organizzazione dei Centri è poi emersa subito tutta la complessità di attivarli dovendo rispettare le prescrizioni per il contrasto al “Coronavirus”, nel caso di queste strutture per bambini e ragazzi giustamente molto più restrittive di quelle generali e ovviamente mai utilizzate in precedenza e di notevole difficoltà applicativa: solo per fare alcuni esempi – ha spiegato la Brandi - la sanificazione completa e ripetuta più volte di tutti gli ambienti e di tutti i giochi al termine di ogni gioco, di ogni giocattolo prima del passaggio da un bambino a un altro, una sorta di “triage” igienizzante a ogni ingresso in struttura (e ogni giorno dovendo presentarsi, tra l'altro, con un vestito diverso), la misurazione della temperatura a ogni piccolo ospite e molto altro ancora.     

“Parallelamente” - ha proseguito l'Assessore – incombe sulla nostra capacità organizzativa il problema degli spazi disponibili in relazione alle stringentissime norme sul distanziamento e sul divieto di creare assembramenti e, in questo caso, per dire, di formare gruppi di bambini (per giochi e attività varie) troppo numerosi. Con la necessità pertanto di reperire nuovi spazi ma anche un numero molto più consistente di educatori e personale di supporto.     

Per il primo di questi due fondamentali aspetti – ha precisato la Brandi – basti sapere che, per ottemperare alle norme sul distanziamento, gli spazi disponibili nelle nostre strutture si sono ridotti di ben il 60-70%. Ma mentre nelle sedi di tipo scolastico (dai nidi alle primarie), sufficientemente ampie e numerose, riusciamo a farvi fronte con l'impiego di strutture e spazi nostri (ovvero comunali, a meno che non vi siano lavori di manutenzione in corso, peraltro abbastanza frequenti durante la pausa estiva), non è così per i ricreatori, dove si svolgono i “Ricrestate”, e dove gli spazi quelli sono e non ne avanzano!  Ne consegue che, almeno per i “Ricrestate”, abbiamo dovuto mettere in piedi una serie di convenzioni con associazioni private, sportive, ricreative, religiose e del “terzo settore”, dotate delle strutture e spazi che ci potevano servire. Cosi, grazie anche alla fondamentale collaborazione del CONI regionale e del suo presidente Giorgio Brandolin, abbiamo potuto stilare appositi accordi con la F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto di Trieste, per le attività che verranno svolte alla Piscina “Bianchi”), con l'Interclub di Muggia, l'Atletica Trieste, le associazioni “In Movimento” e “Ex Allievi del Padovan”, la Comunità Sant'Ignazio di Villa Ara, l'Opera Figli del Popolo di largo Papa Giovanni XXIII, le società sportive “Primorje” di Prosecco e “Primorec” di Trebiciano, grazie al cui supporto logistico e di personale potremo disporre di spazi per ben 300 posti in più.     

Per il secondo problema, ovvero per il fabbisogno di educatori, va considerato – ha spiegato ancora l'Assessore comunale all'Educazione - come rispetto allo scorso anno tutto è cambiato! Basti pensare che, ad esempio per la fascia di età dai 6 agli 11 anni, che è poi la “fascia tipo” dei piccoli utenti dei Centri Estivi, le nuove “linee guida” anti-Covid-19 per il funzionamento di queste attività per l'infanzia, approvate dallo Stato e dalla Regione FVG (rispettivamente con DPCM 17/05/2020 e con DGR n. 804 dd. 29/05/2020) rideterminando i rapporti numerici educatore/bambino, richiedono la presenza di un educatore ogni 6 bambini (che diventa 1 educatore per ogni singolo bambino nel caso di minori disabili). Di conseguenza, per poter avviare i Centri abbiamo dovuto provvedere all'entrata in servizio di numerosi nuovi educatori; attualmente ne sono in fase di assunzione ben 45, solo per il funzionamento dei “Ricrestate”!     

“Ed è quindi evidente – rimarca l'Assessore Brandi – che fra necessità di spazi ulteriori e di nuovo personale, nuove prescrizioni e inedite procedure di sanificazione, e volendo tra l'altro mantenere le tariffe invariate, se avessimo riproposto le sole, medesime risorse del 2019, cioè i – peraltro già rilevanti – 800 mila Euro, non ce l'avremmo mai fatta ad aprire i Centri, se non con gravi riduzioni della capacità di accoglimento, neanche minimamente vicina ai livelli di soddisfacimento delle richieste raggiunti lo scorso anno”.     

“E' per questo – ha concluso la Brandi – che nel predisporre la Delibera per la nuova organizzazione dei Centri 2020 l'ho affiancata con la ferma richiesta all'Assessore al Bilancio e alla intera Giunta Comunale di compiere uno sforzo straordinario per giungere comunque a soddisfare le richieste delle famiglie triestine, fronteggiando una situazione che di per sé è in tutto straordinaria, e poter assicurare perlomeno i buoni livelli di accoglimento da noi conseguiti – caso forse unico in Italia – nell'estate 2019. Puntando cioè – ha chiarito nel dettaglio – a riconfermare almeno il 64% di risposte positive per gli iscritti ai nidi, il 39% per le scuole dell'infanzia, il 42% - che però sta già in realtà toccando il 50% - per le primarie, mentre per i Ricrestate bisognerà vedere a che livello si attesterà il dato quando il quadro generale sarà completato con le convenzioni in corso di formalizzazione, ma possiamo dire che miriamo al risultato completo, cioè a rispondere alla totalità delle domande. Per il conseguimento di questi obiettivi, che al giorno d'oggi si possono considerare a dir poco ambiziosi, ho chiesto il forte ed eccezionale impegno economico della quasi triplicazione delle risorse del 2019, ottenendo lo stanziamento di ben 1 milione e 500 mila Euro in più che andranno così ad aggiungersi ai “consueti” 800 mila, e di ciò non posso che ringraziare l'Assessore Polidori, il Sindaco e l'intera Giunta per il concorde lavoro svolto di ricerca e “raggranellamento” di  fondi fra le varie partite e pieghe del nostro Bilancio”.     

E' toccato quindi al Vicesindaco e assessore al Bilancio Paolo Polidori evidenziare i principali tratti della “manovra” svolta in sede di Rendiconto dell'esercizio 2019 le cui risultanze finali sono state appunto approvate nell'ultima seduta della Giunta Municipale di ieri (giovedì 4 giugno) e passeranno ora al vaglio del prossimo Consiglio comunale. Un'”operazione” di rastrellamento e accurata caccia di risorse in ogni angolo e capitolo di Bilancio che ha consentito di conseguire degli importanti risultati e di assemblare degli avanzi molto interessanti. “Proprio grazie a questo lavoro certosino – ha spiegato Polidori – riusciremo ora, operando delle scelte ben precise e “mirate”, oltre che a mettere da parte delle risorse preziose per affrontare con più sicurezza le situazioni future, a coprire il disavanzo attuale, recuperare il milione e 800 mila necessario per il Teatro “Verdi”, i 3,3 milioni calcolati per poter organizzare - “persa” ormai l'”estate turistica” a causa del Coronavirus – una sorta di “post-estate” e un autunno culturale triestino adeguati a “ripescare” quel turismo che finora aveva fortemente premiato la nostra città, e, appunto, a mettere a disposizione dei Centri Estivi quel milione e mezzo in più con il quale la collega Brandi potrà assicurare il pieno svolgimento di tutte le attività e il più ampio accoglimento possibile delle domande delle famiglie. Pensiamo inoltre – ha concluso – ad alcune altre interessanti “novità” per andare ancora incontro, dopo quanto già fatto in termini di 'sollievo' da Tari e Cosap, e ulteriormente sostenere i diversi comparti del sistema economico-produttivo cittadino messo in difficoltà dall'emergenza virus”.     

Quanto, infine, a date di avvio e graduatorie per i Centri Estivi, sono state confermate le “partenze” il 15 giugno per i Centri collegati alle scuole primarie (che poi proseguiranno fino al 28 agosto) e – sempre il 15 giugno – per i “Ricrestate” (che, con i loro 11 turni, si concluderanno invece il 4 settembre), mentre per i nidi e le scuole d'infanzia si comincerà il 6 luglio per proseguire fino al 28 agosto.     

Relativamente alle graduatorie, restando confermate quelle già stabilite, va però chiesto alle famiglie di consultare anche nei prossimi giorni il sito della Retecivica del Comune e quello   collegato dedicato a scuola ed educazione (https://www.triestescuolaonline.it/) sia per verificare, tramite gli avvisi pubblicati, le nuove disponibilità di posti che potranno derivare dalla formalizzazione delle convenzioni in corso e dall'incremento delle risorse stanziate, sia per prendere visione di ulteriori eventuali prescrizioni che potranno venir precisate in particolare per le fasce di età più basse.            

COMTS – FS