null Centri di raccolta
07 giugno 2021

Centri di raccolta

Presentato in via Giulio Cesare 10 il primo nuovo punto informazione per i cittadini

Nuovi punti di informazione itineranti nei vari Centri di raccolta punto di riferimento e contatto per i cittadini virtuosi della raccolta differenziata saranno a disposizione dei cittadini per informarli in modo esaustivo. Da questa intuizione, evidenziata dalla survey del progetto regionale ECOFVG, nasce la nuova iniziativa di Comune di Trieste e AcegasApsAmga per valorizzare i quattro centri di raccolta come punto di informazione al cittadino.

Nel corso dell’ incontro, tenutosi stamane nel Centro di raccolta di via Giulio Cesare 10, alla presenza dell’Assessore comunale a Città territorio, urbanistica e ambiente Luisa Polli e di Giovanni Piccoli, Responsabile Servizi Ambientali di AcegasApsAmga, sono state evidenziate le finalità dell’iniziativa: “E’ un progetto lungimirante che si esplicherà in molteplici attività nei prossimi mesi per promuovere la conoscenza e l’utilizzo dei centri di raccolta – ha sottolineato l’assessore comunale a Città territorio, urbanistica e ambiente, Luisa Polli -. E con un duplice obiettivo: informare le persone che vengono al centro di raccolta e inoltre lanciare un messaggio affinchè non ci siano abbandoni di rifiuti come avviene, né in Carso né in alcuni rioni, in particolare nella VII circoscrizione dove se ne contano di più. Se si conferisce correttamente diminuiscono i costi per i cittadini poiché andare a raccogliere quanto viene abbandonato presso i cassonetti stradali comporta un costo che grava poi su tutti. Rifiuti ingombranti, e rifiuti particolari come vernici e olii ad esempio vanno portati nei Centri di raccolta perché sono altamente inquinanti per l’ambiente. E’ stato anche stampata una simpatica mini-guida per aiutare a conferire in modo corretto i rifiuti particolari e le varie tipologie, da non gettare nella raccolta stradale”.

“La raccolta differenziata non si ferma ai contenitori stradali - ha spiegato il responsabile Servizi Ambientali AcegasApsAmga, Giovanni Piccoli -.I centri di raccolta incidono infatti in modo significativo sul totale della raccolta differenziata, una percentuale che si aggira tra il 25% e il 30%. E’ quindi fondamentale promuoverne l’utilizzo, diffondendo una comunicazione chiara e vicina al cittadino anche con progetti come questo che nascono dal desiderio congiunto di AcegasAspAmga e Comune di migliorare la raccolta differenziata. Questa campagna si inserisce infatti nel più ampio sforzo volto al miglioramento di quantità e qualità della raccolta, concorrendo al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata al 2024 previsto nel piano rifiuti regionale”.

La prima fase del progetto prevede la creazione di un punto informazioni itinerante a disposizione dei cittadini che si recano ai centri di raccolta: in base a un calendario presenze uno steward si sposterà tra i quattro centri per rispondere alle domande dei cittadini e fornire materiale informativo.

In seguito, verrà istituito un punto informativo fisso grazie alla collaborazione con SCART, il progetto ben noto ai triestini che nel 2019 ha creato il sardon Alice, simbolo della Barcolana 51. SCART realizzerà infatti infopoint artistici per le quattro stazioni ecologiche dedicati alla distribuzione di materiali informativi.

I cittadini potranno comunque sempre contare sugli operatori dei centri di raccolta, coinvolti a loro volta nel progetto con attività di ingaggio e formazione per valorizzare il loro ruolo di punti di riferimento.

L’iniziativa dedicata ai centri di raccolta nasce grazie all’indagine “Le buone idee non si buttano” promossa nel mese di marzo della Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del progetto ECOFVG. Il progetto vede coinvolti dal 2019 tutti i gestori dei servizi ambientali insieme alla Regione e all’ARPA FVG, con l’obiettivo di trarre spunti per proporre azioni di comunicazione congiunte sui temi della sostenibilità ambientale.

Il questionario è nato proprio per conoscere la sensibilità dei cittadini di tutta la regione in ambito ambientale, sia in senso alto relativamente all’emergenza climatica, sia a livello pratico nella raccolta differenziata di tutti i giorni. Delle oltre 3.200 persone che hanno partecipato, un migliaio sono risultati essere triestini, i quali hanno fornito informazioni utili a creare una comunicazione calata sulle loro necessità. L’indagine ha infatti evidenziato come oltre il 70% dei partecipanti si fosse recato almeno una volta ai centri di raccolta nell’ultimo anno, sottolineando così come questi luoghi siano un punto di riferimento per i cittadini, ma anche che un’ampia fetta di popolazione, circa il 30%, non ne faccia invece uso.

 

I risultati dell’indagine sono avvalorati dai dati degli accessi ai centri di raccolta triestini che, anche in un anno difficile come il 2020, sono rimasti in linea con gli anni precedenti. Nel corso dell’anno infatti sono stati registrati quasi 140 mila accessi alle stazioni ecologiche di AcegasApsAmga, permettendo di raccogliere oltre 10.700 tonnellate di rifiuti.

Se i cittadini virtuosi che si sono recati ai centri di raccolta sono molti, è altrettanto evidente che in molti ancora non usufruiscono di questo servizio: nel primo quadrimestre del 2021 sono infatti stati oltre 10 mila gli abbandoni di rifiuti, quasi il doppio rispetto ai 6 mila dello stesso periodo del 2020.

Il progetto è nato così anche con lo scopo di promuovere l’utilizzo dei centri di raccolta, con l’ottica di ridurre gli abbandoni sulle strade, una pratica non solo incivile, ma anche vietata e sanzionabile dalle autorità competenti.

Tra i risultati di maggiore interesse derivanti dall’indagine di ECOFVG, spicca anche il quesito riguardante i rifiuti che i cittadini trovano più difficoltà a differenziare. Il questionario ha mostrato chiaramente che la raccolta differenziata stradale classica, quindi carta, plastica, vetro/lattine e organico è ormai piuttosto nota ai cittadini che non rilevano quindi particolari problemi nell’effettuarla. Le difficoltà intervengono sui rifiuti cosiddetti particolari e che non sono conferibili nella raccolta stradale, come oli esausti, elettrodomestici o rifiuti pericolosi.

Per rispondere a questi dubbi è sempre disponibile ovviamente Il Rifiutologo, l’app della raccolta differenziata, ma per fornire un ulteriore supporto specifico su questi rifiuti, è stata realizzata una brochure ad hoc focalizzata proprio sui principali rifiuti particolari e pericolosi che ci si può trovare a produrre in casa.

La nuova brochure sarà disponibile al punto informazione itinerante avviato oggi, oltre ad essere scaricabile sul sito internet aziendale.

E’ stato inoltre spiegato che l’avvio del punto informazioni itinerante è solo l’inizio del progetto che verrà monitorato durante il suo svolgimento per raccogliere informazioni utili e spunti di miglioramento. In futuro sarà quindi possibile valutare ulteriori sviluppi dell’iniziativa per migliorare i servizi offerti e la comunicazione al cittadino.

Il punto informazione sarà infatti anche utile a proporre nel corso dei prossimi mesi indagini qualitative e quantitative ai cittadini che avranno piacere a fornire il proprio contributo durante le loro visite ai centri di raccolta.


 

Comts/RF


 

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