null C'è poco tempo
28 agosto 2020

C’è poco tempo

Martedì 1° settembre, nella sala comunale d'arte di piazza dell'Unità d'Italia 4, apre la mostra personale di Flavio Girolomini
C’è poco tempo

Dopo la nascita dei due figli, nella speranza di lasciare loro un mondo più verde e parzialmente intatto, Flavio Girolomini e sua moglie Mariella Toniatti, scomparsa alcuni anni fa, si sono impegnati nel volontariato ambientale presso alcune associazioni cittadine per un decennio ed oltre.

Da allora, sensibile all'argomento, Flavio ha sempre dedicato diverse sue opere alla denuncia della cementificazione selvaggia, dell'inquinamento, della distruzione delle risorse naturali del nostro territorio.

In un momento in cui il clima cambia rapidamente con manifestazioni estreme, l'inquinamento e le microplastiche raggiungono le vette più alte e gli oceani più profondi, numerose specie animali si estinguono, interi ecosistemi scompaiono, dalle foreste pluviali ai poli artici, noi tutti dobbiamo pensare al nostro futuro, proteggendo l'ambiente e la vita del nostro pianeta ed ognuno di noi può fare qualcosa.

Perciò in questa mostra, guardando indietro alle problematiche condivise con la sua compagna di una vita, Flavio ha riunito una serie di propri lavori su queste tematiche; opere di date diverse che oggi ripropone al pubblico nella speranza di sensibilizzare i visitatori. Lavori in cui egli cerca, attraverso le sue tecniche usuali, di fondere denuncia ed aspetto estetico.

 

Flavio Girolomini, pittore, incisore ed insegnante triestino, conosce pittura, xilografia e illustrazione fin dall'infanzia attraverso l'attività del padre, l'artista Gimi. Frequenta l’Istituto d’Arte Nordio di Trieste dove consegue tre diplomi: "Corso Inferiore", "Maestro d' Arte", "Corso di Magistero". Si abilita all’insegnamento di Disegno e storia dell’arte nelle scuole superiori e di Educazione artistica nelle scuole medie. Si impiega nell'arredamento, nella scuola, dove ottiene un incarico a tempo indeterminato, e infine nelle ferrovie. Pratica il disegno in alcuni laboratori di figura. Nell'incisione, ad acquaforte e litografia, conosciute a scuola con Girolamo Caramori, aggiunge la serigrafia, stampando con Marino Cassetti e Dante Pisani; approfondisce l'acquaforte per un triennio con Giorgio Ferletti; poi frequenta per tre lustri la Scuola Libera dell’Acquaforte diretta da Mirella Schott Sbisà e Mario Martini. Impegnato anche nel volontariato culturale, soprattutto svolge attività didattica ed organizza mostre. In particolare insegna pittura e disegno per l'Università delle Liberetà Auser dal 1998 e per quella della Terza Età dal 2018. Inoltre insegna tecniche calcografiche, prima per un triennio all'Università Popolare, poi dal 2009, nell'Associazione PRINTS fondata con Furio de Denaro ed altri incisori, sodalizio di cui è presidente per la seconda volta.

Svolge attività espositiva dal 1962 presentando le proprie opere in occasione di concorsi estemporanei, mostre personali e collettive in regione, Slovenia, Croazia, Veneto ed in diverse città italiane, ricevendo numerosi riconoscimenti: premio ad un concorso di design, sigillo trecentesco del Comune di Trieste, premi acquisto, coppe, medaglie, attestati.

 

La mostra rimarrà aperta al pubblico con orario feriale e festivo: 10-13 / 17-20 fino al 20 settembre 2020.

 

Contatti: <flagir@ymail.com>

+39 338 4926067