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27 marzo 2020

Apre oggi un nuovo centro diurno per senzatetto in via Vasari

Data la grave situazione determinatasi dalla combinazione fra la dilagante emergenza epidemiologica da Covid-19 e la presenza di numerosi senzatetto che gravitano sul territorio comunale, l'Amministrazione comunale di Trieste, con un proficuo lavoro di squadra, che ha coinvolto per la maggior parte l’Assessore alle Politiche Sociali Carlo Grilli e il Vicesindaco Paolo Polidori, si è prodigata per consentire tempestivamente l'apertura di un nuovo centro diurno per senzatetto in via Vasari, al fine di garantire a queste persone un riparo dal freddo in condizioni di sicurezza sanitaria.

Dato il numero rilevante di persone senza fissa dimora che in questo periodo circolano soprattutto in alcune zone della città, finendo di fatto per creare assembramenti che rischiano di vanificare l'efficacia delle misure anti contagio impartite dalle istituzioni e dalle autorità sanitarie, il Comune si è impegnato per offrire una soluzione tempestiva per accogliere durante il giorno gli homeless comunitari, che da oggi potranno appunto accedere al nuovo centro diurno gestito dalla Caritas, in collaborazione con alcune associazioni di volontariato operanti nel campo sanitario.

Questo assicurerà un controllo del rispetto delle misure sanitarie all'interno, per dissuadere gli ospiti dalla possibilità di uscire, in ottemperanza alle disposizioni ministeriali.

Parallelamente, in ragione del fatto che parte delle persone senza fissa dimora sono stranieri irregolari o richiedenti asilo, ci si è anche attivati per richiedere un presidio da parte delle Forze dell’Ordine all’esterno, per controllare costantemente il flusso dei soggetti che usufruiranno del Centro, in modo da indirizzare questi ultimi verso i corretti canali di registrazione, che fanno capo alla Prefettura e alla Questura.

L'Assessore Grilli e il Vicesindaco Polidori hanno espresso sincera riconoscenza alla Caritas per la preziosa e fattiva collaborazione nel garantire un riparo e servizi primari a queste persone fragili, che altrimenti, essendo prive di risorse con cui fronteggiare l'emergenza epidemiologica, potrebbero arrecare gravi danni a se stesse e agli altri cittadini.

 

COMTS