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05 giugno 2020

aMICI del MAW

Da sabato 6 giugno  2020  si può “visitare virtualmente” il  Museo d’Antichità Winckelmann
aMICI del MAW

 

Da sabato 6 giugno  2020  si può “visitare virtualmente” il  Museo d’Antichità Winckelmann  in un un nuovo percorso tra i suoi capolavori presentati da guide eccezionali con disegni, immagini e testi rivolti  ai più giovani,  da scoprire sulle  pagine del sito del museo sulla Rete Civica: www.museoantichitawinckelmann.it 

Si inizia con “A caccia di animali”: 
In questi mesi di chiusura forzata per l’emergenza sanitaria causata dal Covid 19, gli unici fortunati che hanno potuto godere del bel giardino del museo, accanto all’Orto Lapidario, sono stati i gatti che vi vivono da anni. 
Gatti che sono i più fedeli aMICI del museo il cui acronimo suona tanto come il loro verso più carezzevole: MAW … (Museo d’Antichità Winckelmann).
Ecco quindi che lasciati padroni incontrastati, volgono ora la loro innata curiosità a ciò che nel museo è custodito, le ricche collezioni archeologiche, iniziando con l’andare a cercare i loro simili: “A caccia di Animali”. Animali egizi, greci, romani ma anche dall’antico villaggio di Santa Lucia dell’età del Ferro lungo l’Isonzo.
Gli aMICI in questa prima scorribanda ci presentano dieci tra i pezzi più famosi e curiosi, sui quali gatti, cani, topi e tanti altri animali sono lo spunto per raccontare questi capolavori, coinvolti in un percorso fantastico, con un linguaggio semplice rivolto agli alunni delle classi elementari. Quegli alunni che proprio la chiusura ha lasciato orfani delle nostre antichità. Lo spunto è anche quello di mostrare, con semplici ricostruzioni, in quale modo si presentavano i monumenti su cui gli animali erano sistemati (fontane, tavole, sarcofagi) o come erano incastonati in anelli, usati a tavola per bere o mangiare, servivano a illuminare o a ricoprire libri antichissimi. Dedicato ai giovani e, con un sorriso, a chi si sente giovane.
Seguiamoli tra le sale del museo in questa prima visita, ritroveremo poi presto i nostri aMICI travestiti da dei. 

A cura del Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”. Ideazione, testi e disegni di Marzia Vidulli; fotografia di Marino Ierman.


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