null Accoglienza di persone senza fissa dimora in concomitanza con l'emergenza Covid19
15 maggio 2020

Accoglienza di persone senza fissa dimora in concomitanza con l’emergenza Covid19

Fin dall'inizio dell'emergenza Covid-19 il Comune di Trieste si è attivato per garantire la tutela dei diritti fondamentali di tutti, anche e soprattutto assicurando e garantendo i servizi per le persone più vulnerabili.

Tra queste vi sono le persone senza dimora, particolarmente esposte al rischio sanitario a causa dei loro stili di vita e nei confronti delle quali sono stati garantiti ricoveri notturni e diurni e un presidio sanitario serale per la misurazione della febbre, in accoglimento delle indicazioni del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e della Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 28 marzo 2020, relativa alla gestione del “Sistema dei Servizi Sociali –Emergenza Coronavirus”.

Questo sforzo straordinario è stato possibile nel corso di questo periodo grazie alla fattiva collaborazione delle Associazioni del Terzo Settore Caritas e San Martino al Campo per mezzo delle loro strutture e dell'ASUGI, che ha messo a disposizione un infermiere presso l'Help Center.

Nella “fase 2” risulta ancor più necessario rafforzare le misure di tutela sanitaria a favore delle persone senza dimora e garantire adeguati sistemi di sorveglianza sanitaria per gli operatori sociali coinvolti nell’erogazione di questi servizi.

Anche la Direzione regionale Politiche Sociali e disabilità ha emanato apposite Linee Guida per le strutture di accoglienza delle persone senza dimora, volte a garantire il distanziamento sociale, e questo ci ha spinto ad attivare nuove iniziative per coprire il fabbisogno di accoglienza, anche ampliando i posti disponibili.

Grazie alla co-progettazione con Caritas e San Martino al Campo siamo riusciti a garantire un'accoglienza costante e non più a rotazione alle circa 150 persone senza dimora presenti nel nostro territorio. Si tratta di italiani o comunitari, che sono stabilmente presenti da mesi, senza avere possibilità di spostamento.

Ciò avverrà a partire da lunedì 18 maggio all'interno delle strutture di Caritas, in primis il Teresiano, che verrà utilizzato nel limite massimo dei posti disponibili, ma anche di via Vasari, e tramite l'utilizzo di appartamenti dedicati. San Martino al Campo metterà a disposizione i locali del dormitorio e del centro diurno di via Udine, organizzando gli spazi in modo tale da garantire adeguato distanziamento sociale.

La nuova accoglienza stabile comprenderà la somministrazione dei pasti, l'assistenza diurna e notturna e l'accompagnamento e sostegno alle persone in situazione di fragilità, indirizzandoli al rispetto delle normative sanitarie a garanzia di se stessi e di tutta la cittadinanza.

Questa nuova modalità, che si protrarrà nel corso di tutto l'anno, garantirà maggior sicurezza dal punto di vista sanitario anche agli operatori delle strutture, che potranno mettere in atto tutti gli accorgimenti organizzativi e gestionali necessari, nel rispetto delle Linee Guida regionali.

Verrà sospeso da questa data il presidio dell'Help Center presso la Stazione centrale, non solo per evitare assembramenti, ma con l'obiettivo di un ripensamento in merito a diverse possibili finalità assistenziali dello stesso, tanto con finalità informative quanto di sostegno concreto anche su strada.

“A Caritas e San Martino al Campo va il mio vivo ringraziamento - afferma l'assessore Carlo Grilli - per aver collaborato in maniera fattiva alla progettazione dei nuovi interventi in questa difficile situazione di emergenza, coniugando esigenze di sicurezza e sostenibilità economica e confermando l'estrema sensibilità nei confronti dei più fragili”.

 

COMTS

Accoglienza di persone senza fissa dimora in concomitanza con l’emergenza Covid19