null “Acqua e riso in Bangladesh”: prosegue fino al 28 aprile nella sala comunale “Arturo Fittke” di piazza piccola un'interessante mostra fotografica sulla realtà di questo paese del subcontinente indiano
23 aprile 2019

“Acqua e riso in Bangladesh”: prosegue fino al 28 aprile nella sala comunale “Arturo Fittke” di piazza piccola un’interessante mostra fotografica sulla realtà di questo Paese del subcontinente indiano

Già vista da un migliaio di visitatori. L’assessore comunale al volontariato: “piena condivisione di temi e obiettivi solidali”
“Acqua e riso in Bangladesh”: prosegue fino al 28 aprile nella sala comunale “Arturo Fittke” di piazza piccola un’interessante mostra fotografica sulla realtà di questo Paese del subcontinente indiano

Sarà visitabile ancora fino al 28 aprile (con orario 10-13 e 14-19) nella Sala comunale “Arturo Fittke” di piazza Piccola (dietro i volti del Municipio), la mostra “Acqua e riso in Bangladesh”, un reportage su questo Paese del subcontinente indiano realizzato dal fotografo triestino Andrea Donaggio con uno sguardo per nulla asettico ma, al contrario, pienamente e intensamente vissuto, nutrito di sentimenti forti – di un nuovo e grande amore, si potrebbe dire - e profondamente partecipe di una realtà umana basilare, dove su tutto – la vita delle popolazioni sia nelle campagne che in città, il lavoro nelle fabbriche, nei cantieri di rottamazione delle grandi navi dismesse, nelle piccole botteghe artigiane, la degenza negli ospedali pubblici - predominano una povertà diffusa e le necessità primarie di mera sopravvivenza.

Donaggio, raccontando di un viaggio che, tra il 20 dicembre 2018 e il 23 gennaio 2019, lo ha portato a visitare l'intero Paese, scoprendone, grazie all’aiuto di due guide locali, oltre ai centri abitati anche le vaste zone delle Sunderban (o Sunderbunds di salgariana memoria) dove sfociano, unendosi in un grande delta, sia il Gange che il Brahmaputra, con le molte biodiversità e le sue mangrovie, abitate da tribù continuamente in lotta con gli elementi naturali e le inondazioni, ma comunque affascinato e coinvolto da questa realtà al punto di trascorrere solo cinque giorni negli alberghi e gli altri 29 della “spedizione” a diretto contatto con popolazioni estremamente miti e oltremodo ospitali, magari dormendo a terra, sulla paglia delle loro capanne, ha infine spiegato lo scopo totalmente solidaristico della mostra, ovvero l'intento di raccogliere dei fondi da impiegare in varie forme di aiuto a questa gente, concentrandoli in particolare nel villaggio di Boldikupur, oggetto di una specifica azione avviata dall’Associazione Amici di Alby (A.A.D.A.), con il progetto, omonimo della mostra, “Acqua e riso in Bangladesh”. Progetto e associazione che il “nostro” Andrea Donaggio ha avvicinato e “sposato” grazie all'incontro con un altro fotografo, Oliviero Masseroli, pure membro dell’A.A.D.A. e convinto assertore di questo tipo di interventi umanitari.

In merito ai quali Donaggio ha riferito nel dettaglio sulla costruzione di edifici, di strutture polifunzionali, di pozzi d'acqua potabile (180 finora realizzati!), di servizi igienici e di ristrutturazioni delle abitazioni del villaggio, precisando inoltre come una delle iniziative prioritarie di “Acqua e riso in Bangladesh” sia quella di riuscire ad affittare i terreni necessari alla coltivazione di riso e patate, mettendoli a disposizione delle 90 famiglie di questo villaggio, con il raccolto che viene poi suddiviso in parti uguali.

Un'altra analoga iniziativa dell'Associazione Amici di Alby – che ha la sua sede “centrale” a Lodi - riguarda poi il Nepal, in questo caso con donazioni di riso e materiali didattici per il villaggio di Ratapani.

“Tornerò ancora in Bangladesh, probabilmente nell'agosto del prossimo anno”, ha detto in conclusione un entusiasta Andrea Donaggio, invitando intanto tutti i triestini a venire a vedere questa piccola ma significativa mostra.

 

La quale, nel frattempo, ha già visto la presenza di ben un migliaio di visitatori, come ha riferito in apertura l’Assessore comunale al Volontariato, sottolineandone la piena condivisione di temi e obiettivi, che ha anche determinato la concessione della co-organizzazione da parte del Comune di Trieste.

 

COMTS – FS